Archivio per Luglio 2009

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Luglio 31, 2009

Salve a tutti!

Come promesso recensisco il nuovo film di Harry Potter visto alla sala IMAX al South Bank di Londra. Sono andato il secondo giorno di spettacoli dato che mi trovavo a Londra proprio in quei giorni. Trovare un posto non è stato facile e ho infatti preordinato il biglietto via Internet con due settimane di anticipo. La fortuna mi ha assistito e mentre il cinema si riempiva oltremisura, i quattro bambini accanto a me non si sono presentati se non tardissimo con la maschera a film cominciato, permettendomi quindi di spostarmi su uno dei loro posti (più centrali).

Cosa ti metti, a fare spostare la gente quando già sei arrivato tardi? Ovviamente no :D . Quindi mi sono goduto una bellissima visione centrale del film.

Bando alle ciance, recensione! Il formato è il solito che uso da dieci anni ormai.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue – 2/5

In breve: Divertente, ma vuoto di contenuti. Un film ponte.

Premettiamo subito una cosa che spero riduca l’impatto di un votaccio come 2/5: mi sono divertito. Senz’altro questo nuovo HP non è brutto, esci dal cinema divertito. Ci sono tuttavia parecchie cose che non vanno proprio bene per niente. Comprendo i motivi per cui sono state fatte, ma non li condivido.

Parliamo un po’ della trama. Vi premetto che ho letto i libri e visto il film in inglese perciò mi perdonerete se non conosco le traduzioni di tutti i personaggi. Lord Voldemort è scatenato e i suoi Mangiamorte sono in giro per l’inghilterra a compiere gli atti più indicibili (distruggono perfino il Millennium Bridge come si vede nei trailer che circolano da praticamente un anno). Nel frattempo a Hogwarts le lezioni si susseguono con l’aggiunta del professor Slughorn alla compagine dei professori. Slughorn (interpretazione magistrale devo dire) è un personaggio fondamentale: è colui che ha svelato, pur involontariamente, alcuni segreti al giovane Tom che diventerà poi Voldemort. Dumbledore/Silente non rimane ovviamente a guardare e incoraggia Harry a entrare in confidenza con Slughorn per capire che segreti ha rilevato a Voldemort. La scoperta di questa verità metterà Harry sulla strada giusta per la sconfitta finale di Voldemort che, a scanso di equivoci, non avviene in questo film.

La trama è intensa, a mio parere il sesto libro è uno dei più drammatici e intensi, succedono cose importantissime che scuotono fin dalle fondamenta l’intero mondo di Harry Potter. Il problema fondamentale di questo film è proprio qui: alcuni di questi eventi importantissimi NON accadono. Non mi sono mai lamentato del fatto che un film non sia “uguale” a un libro, la trovo una cosa molto molto sciocca, sono mezzi comunicativi completamente diversi e un film ispirato a un libro non sarà mai ciò che tu ti sei immaginato leggendo il libro. Sono inoltre perfettamente cosciente che bisogna fare delle scelte di sceneggiatura perciò è inevitabile che non ci sarà tutto quello che c’è nel libro.

E’ qui che casca l’asino, la scelta di cosa tagliare e cosa mantenere è molto, molto discutibile. Nel sesto libro, noto anche come il libro degli ormoni, tutti i giovani protagonisti cominciano ad avere voglie carnali: l’intero film è condito di sdolcinatezze volutamente ridicole che fanno ridere i primi 5 minuti, ma diventano ben presto eccessive. Il tempo non trascurabile dedicato a tutte queste frivolezze viene pagato nelle parti finali del film quando finalmente accadono alcuni degli eventi più importanti di tutta la saga di Harry Potter.

Ebbene questi momenti epici che qui non cito per non rovinare la sorpresa a nessuno, sono molto, molto deludenti. Non solo la conclusione del film è estremamente anticlimatica perchè manca di mordente ed è semplicemente triste, ma la rimozione di uno specifico evento che accade nel libro cambia *completamente* la percezione che lo spettatore riceve di alcuni personaggi.

Non ho nessun problema con cambiamenti di trama dovuti ad adattamenti cinematografici, tuttavia questa omissione non cambia semplicemente la sequenza temporale degli eventi, cambia completamente ciò che viene trasmesso allo spettatore. Se leggete il sesto libro, alla fine del sesto libro direte: “Wow, ora ho capito.”. Se vedete questo sesto film, la reazione finale sarà di confusione (dati i parecchi tagli che rendono la trama non chiarissima a chi non conosce i libri), rabbia per quello che succede e di delusione perchè il finale è affrettato.

Insomma, nonostante ci siano alcuni eventi eccezionali resi benissimo, nonostante Emma Watson sia “cresciuta molto bene”TM, nonostante ci siano molti momenti divertenti, questo film è di fatto inconcludente. Capisco che debbano riempire gli ultimi due film (ebbene si, finale in due film) con un sacco di materiale, ma rimuovere quella specifica scena da questo film lo ha completamente snaturato, trasmette un messaggio completamente diverso da quello che dovrebbe. Difficile giudicarlo in maniera più che mediocre.

Saluti di oggi a Giorgione che da oggi legge il mio blog col traduttore automatico di Google :D .

Italo-Cino-Fusion: Pollo Imperiale

Luglio 30, 2009

Salve a tutti!

Contrariamente a quanto annunciato, non scrivo la recensione di Harry Potter. Da lunedi ho cominciato una dieta che secondo me si trascinerà per una quantità di tempo mostruoso (stando alla mia dottoressa, 4-5 mesi più altri sei di mantenimento). La dieta non è di quelle da fame mostruosa a essere onesti, 1500-1600 calorie, di certo non si muore. Non devo perdere così tanto (grazie Norvegia e il tuo cibo schifoso) ma secondo me ci vorrà un sacco di tempo.

Detto tutto questo, ora mi devo procurare cibo sano e cucinarmelo tutti i santi giorni, il che devo dire comporta una serie di seccature, tra cui visite continue all’ICA di fronte all’ufficio. Avendo a disposizione una quantità di ingredienti *veramente* microscopica (unico alimento illimitato la verdura), mi sono dovuto ingegnare sulle ricette.

Fortunatamente l’arte culinaria c’è, la reperibilità degli ingredienti purtroppo è modestissima, ma mi sono ingegnato. Mi sono infatti inventato piatti di ispirazione cinese che definirei italo-cino fusion. Vi dirò, per essere fatti con condimenti _minimi_ sono davvero molto buoni.

La ricetta di oggi è il Pollo Imperiale in edizione non piccante.

Ingredienti:

1 peperone giallo, 1 peperone verde, mezza cipolla bianca o gialla (io consiglio bianca), petto di pollo sgrassato q.b. (nel mio caso 130 grammi come da prescrizione), 1 cucchiaio di olio di oliva, salsa di soia rigorosamente Kikkoman q.b..

Non mi dilungo sul perchè l’unica salsa di soia da utilizzare sia la Kikkoman: semplicemente è la migliore, non c’è nessuna marca che gli arrivi anche solo vicino. E’ un marchio giapponese vecchio di 300 anni, diamogli un po’ di credito.

Andiamo a cominciare! (Chi coglie la citazione vince un premio) Lavare bene i peperoni, togliere il picciolo e svuotarli completamente dei semi e della polpa bianca, lasciando qui solo il croccante. Tagliare i peperoni verticalmente in fettine larghe meno di mezzo centimetro. Ricomporre il peperone e tagliare orizzontalmente le fette così ottenute in modo da ottenere pezzi rettangolari approssimativamente piatti della lunghezza di circa 3 centimetri.

Allo stesso modo, tagliare la cipolla. Il taglio suggerito per la mezza cipolla consiste nell’appoggiare la cipolla a calotta sul tagliere, tagliare a metà la cipolla senza scomporla, poi ruotarla di 90° e tagliarla di nuovo. Si otterranno quindi quattro pezzi uguali. Ruotare nuovamente la cipolla, facendo attenzione a non scomporla, di 45° e tagliare di nuovo. Ruotare infine di 90° e tagliare di nuovo, ottenendo quindi una cipolla tagliata in otto parti uguali.

Mischiate le verdure così tagliate avendo accortezza di separare ad uno ad uno i tagli di cipolla. Se la cipolla provoca pianti, ricordate che una cipolla in frigo per circa 10-30 minuti perde le sue proprietà tossiche.

In una padella antiaderente, versate il cucchiaio di olio, spalmandolo bene col dorso del cucchiaio. Accendete il fuoco medio-alto e aggiungete le verdure quando l’olio è BEN caldo (si, fa la differenza). Qui si entra nel regno del gusto personale, ovvero quanto rosolare la verdura. A me personalmente piace una cottura uniforme perciò giro molto la verdura. A causa di questo, le mie verdure ci mettono anche 20 minuti per cuocere correttamente.

Prendendo a indicazione il peperone verde, che sembra essere il più lento delle tre verdure, quando questo raggiunge una consistenza soddisfacente (a me personalmente piace quando è polposo ma non così spappolato che la pelle viene via facilmente, attaccandosi sempre al palato), è il momento di aggiungere il pollo.

Il pollo può essere tagliato durante la cottura delle verdure. Per prima cosa rimuovete ogni traccia di grasso o di schifezze che non siano pura carne. Dopodichè procedete per il taglio come per il sashimi, ovvero prima si taglia il filetto orizzontalmente in fette, dopodichè si tagliano le fette in due, ottenendo pezzi grossolanamente cubici.

Aggiungete il pollo alla padella e rimescolando frequentemente cuocetelo, impiegherà circa 3-5 minuti. Quando il pollo non ha più alcuna traccia di rosa ed è morbido ed elastico se schiacciato col cucchiaio, spruzzate il tutto di salsa di soia. Non dovete assolutamente inondare il piatto, ricordate che è la salsa di soia a salare il piatto e la Kikkoman è molto ricca di sale. Se proprio non vi piace il sale, vi segnalo la Kikkoman col 40% meno di sale. Il sapore è molto simile.

Mantecate il vostro pollo con le verdure con la salsa di soia per circa un minuto, finchè la salsa di soia da nera intensa non assume un colore leggermente più marroncino mentre ribolle. Assaggiate un pezzo di verdura, se il sapore è delicatamente vegetale, avete raggiunto una cottura perfetta e potete impiattare, avendo cura di evitare la salsa di soia con cui avete mantecato.

Voilà! Un piatto che di cinese non ha probabilmente un bel nulla, ma vi posso garantire che in termini di sapore non ha niente da invidiare al vostro ristorante cinese sotto casa.

Saluti di oggi al Club del 32!

Son soddisfazioni!

Luglio 26, 2009

Salve a tutti!

Dopo una pausa di tre settimane torno in Norvegia. Non mi sto a dilungare su quanto mi siano seccate le ferie imposte in questo luglio, tuttavia ringrazio mia sorella che ha avuto la pensata bellissima di andare a Londra una settimana. Ho avuto la possibilità di vedere Avenue Q al Gielgud Theatre e il nuovo Harry Potter al BFI IMAX del South Bank, perciò non mi è andata così male.

Parlerò di queste cose in un post successivo, oggi invece voglio condividere un po’ di lamentele su uno dei miei argomenti preferiti. No, oggi non parlo della Repubblichetta Neofascistella d’Italietta. Oggi ci facciamo due risate con Truffa Airlines.

Mia sorella mi ha salvato le vacanze proponendomi di andare a Londra, tuttavia ci siamo mossi COSI’ tardi che sono stato purtroppo costretto a prenotare con Truffa Airlines. All’andata succede un fatto misterioso, peso la valigia a casa, 14,9 Kg, all’aeroporto una impiegata Truffa Airlines marca 16,4 Kg. Non ho mai visto discrepanze così grandi rispetto alla pesata casalinga. Con fare tutto italiano, l’impiegata si vanta del fatto che lei fa passare sui voli Truffa almeno 1-1,5 Kg di più. Io ho già capito che questo significherà che quando torniamo sarà un casino.

Purtroppo ho ragione troppo spesso. Il rientro da London Stanstead (comodissimo, alle 7.10 di mattina) comincia male. Ci sono dieci banchi per il check-in assegnati alla Truffa Airlines, i disgraziati che hanno scelto di farsi truffare si sono distribuiti in maniera più o meno uniforme. A un certo punto arriva un impiegato Truffa e comincia a sbraitare di “MUOVERSI DI LA’!”. Tutti si guardano interrogativi, non è chiarissimo dove sia il “là”. Questo fa segno alla nostra destra, dove c’è una massa informe di persone. Senza pormi troppe domande viste le 5 del mattino, mi sposto in un’altra fila del check-in dove faccio anche conoscenza con una signora inglese che va a Perugia davvero molto simpatica.

Al banco del checkin ovviamente la valigia segna un astronomico 18.5 Kg (che onestamente non mi spiego, prendi tre chili solo di roba sporca? Ma per favore). La scortesissima impiegata di Truffa Airlines mi rende edotto della onestissima tariffa: QUARANTACINQUE STERLINE. Seccato oltre ogni immaginabile possibilità, vado a pagare e finisco il checkin. Al controllo di sicurezza c’è una fila enorme e interminabile. Fortunatamente mi ritrovo in fila con la signora di Perugia e faccio due chiacchiere con lei, mentre attorno a me certi “soliti soggetti” fanno scenate con pianti e urla isteriche quando viene detto loro che i liquidi vanno messi nelle buste trasparenti. Non apro questa parentesi per motivi di decoro.

Passo il controllo di sicurezza veramente all’ultimo secondo, il volo è già dato in Final Call (Chiamata finale) al gate. Quando scopro che bisogna pure prendere una monorotaia per arrivare al gate dal terminal principale, mi prende lo sconforto. Fortunatamente, la Truffa Airlines usa la già nota truffa degli orari, espandendoli del 197484325% per poi dire di essere arrivata in anticipo, perciò quando arrivo il gate non è neanche aperto.

Per la prima volta vedo un gate organizzato come Truffa Airlines li vorrebbe: due code, precise, per i Priority (il primo servizio a pagamento autoemesso, truffa pura) e per i truffati normali. Il volo fortunatamente va tutto bene, stanno tutti dormendo quindi ci graziano dal solito carosello di cretinate truffa tipo la lotteria, le carte telefoniche o il pessimo cibo.

Mi è venuto in mente or ora però che alla partenza per Londra abbiamo accumulato in ritardo mostruoso alla partenza, perchè non quadrava il numero di carte d’imbarco registrate sull’aereo. Quasi un’ora per capire che c’era uno scienziatone inglese che aveva stampato le carte d’imbarco fronte retro. Quando ha fatto il volo d’andata gli hanno strappato la carta d’imbarco quindi indovinate un po’ dov’era quella di ritorno? Un’ora per accorgersi di questo. D’altra parte quando ti prendi personale inesperto, economico e poco professionale, queste sono cose che ti creano ritardi di ogni tipo.

Ma veniamo al cappello finale. Ieri sono tornato qui a Oslo, arrivo in aeroporto alle 14.20. Il volo è alle 16.35. C’è un fiume di persone immenso ai due banchi chekin della Truffa Airlines. In circa un’ora, la fila si è mossa di *venti* persone. Venti. Forse ventuno? Per miracolo riesco a fare il checkin e mi reco al gate. Il gate apre e cominciamo a salire sull’aereo. C’è qualcosa che non quadra immediatamente. La Truffa Airlines usa dei Boeing 737-800 Tight Refit per aviazione civile che imbarcano approssimativamente 168 passeggeri. Considerata la fila immensa al checkin, non mi sembrava proprio che fossimo 170 persone.

Salgo a bordo, l’aereo non è molto pieno. Dietro a me una bambina di genitori anglo-norvegesi mi tira calci tutto il tempo. Alla decima volta mi scappa un “E che c…!”. La mamma capisce che la bambina ha leggermente strarotto la minchia e la calma. Inciso sulle mamme norvegesi: la tipica mamma norvegese tiene i bambini in uno stato di incuria e maleducazione totale. Andate in un giardino qualsiasi, passeggiate per strada o andate in un qualsiasi ristorante dove ci sia un bambino e ve ne accorgerete, provare per credere.

Nel frattempo, il comandante dell’aereo comincia a insultare l’aeroporto di Bologna sull’interfono, annunciando a tutto l’aereo che evidentemente a Bologna non hanno capito come funzionano i voli Truffa Airlines e in genere come funzionano tutti i voli, perchè non si può avere il checkin ancora aperto mentre l’aereo sta imbarcando. Nonostante sia assolutamente scandaloso che in un’ora sia stato eseguito il check in a venti persone, trovo di una professionalità bassissima annunci di questo tipo. Scarichiamo pure il barile su chi non c’è, certo ovviamente non menzioniamo che Truffa Airlines ha una sola persona di personale a terra per assistere circa 450 persone (c’erano tre voli Truffa Airlines in partenza). Moltissime persone ancora non capiscono che se non devono lasciare bagagli e hanno fatto il checkin online, possono andare direttamente al gate. Se nessuno glielo dice, si mettono in fila e creano solo dei ritardi.

Con un ritardo mostruoso l’aereo viene finalmente caricato (tralascio altri disservizi, tipo l’equipaggio che non sa di chi è una bicicletta e ci fa perdere altri quindici minuti per capire di chi è per poi lasciarla a Bologna) e il comandante ci delizia con altre perle di grande professionalità condita da del buon vecchio razzismo settentrionale. In inglese, si scusa con tutti a nome di Truffa Airlines e dell’Aeroporto di Bologna per il ritardo. In italiano si scusa a nome di Truffa Airlines ma si lancia poi in una serie di commenti inappropriati sull’Aeroporto di Bologna, arrivando perfino a dire, testuali parole, “Mi avevano detto che Bologna è uno degli aeroporti migliori d’europa, se il livello è questo siamo messi proprio male. Giuro, l’aeroporto di Trapani e di Bari sono messi molto, molto meglio.”.

Un applauso alla completa e totale mancanza di professionalità, condita da del sano razzismo, veramente complimenti. Ovviamente sul sito di Truffa Airlines manca qualsiasi contatto per segnalare episodi di nessuna professionalità degli equipaggi, ma questo non dovrebbe stupire dato che lo standard della compagnia è proprio questo.

Il volo è rumoroso, pieno di bambini norvegesi che ovviamente vengono tenuti allo stato brado secondo solito. Io non ho mai visto nessun paese della Terra dove se un bambino fa un casino indiavolato i genitori non gli tirano due sberle per insegnargli l’educazione. E non sto certo dicendo di ammazzarli di botte, ma un ceffone certe volte ci vuole, santi numi!

Vicini a Sandefjord, la bambina e il fratellino cominciano a urlare di continuo dietro al mio sedile, in maniera sistematica, vanno avanti per più di cinque minuti nella indifferenza totale del genitore che evidentemente pensa che tutto questo sia normale e civile. Stizzito, mi giro e gli mollo uno “Shut up, already!” che non significa nulla di più di “E state zitti!”. Non è in alcun modo volgare.

Il padre ha un accesso d’ira e con gli occhi iniettati di sangue comincia a urlarmi contro “COME TI PERMETTI DI PARLARE AI MIEI BUONISSIMI BAMBINI COSI’, ADESSO TI SCUSI SUBITO”. Con calma olimpica gli rispondo “Se si è offeso, spiacente, capita.”. Questo qui rincara la dose con un patetico “ADESSO TI SCUSI”, tra un po’ aveva un infarto credo. Alla mia banalissima risposta “No.” si è inalberato ancora di più, “APPENA SCENDIAMO DALL’AEREO TI SCUSI”.

Gli ho risposto con grande classe: “I won’t.”, ovvero “Non lo farò.”, mentre quelli attorno a me mi guardavano con ammirazione. Evidentemente ho detto a questo signore (se signore si può chiamare) quello che tutti volevano dirgli.

Con tutta la tranquillità del mondo me ne sono sceso dall’aereo a Torp (ovviamente sotto la pioggia), mentre questo qui dava in escandescenze con tutti quelli attorno, molto divertente. Spero di avergli rovinato le vacanze.

Per coronare un ritorno abbastanza schifoso, l’autista pakistano del Torpekspressen ha saltato la mia fermata e mi ha costretto a fare mezzo centro di Oslo a piedi, in salita e con la valigia. Non sono rimasto molto contento. Alle 23 sono arrivato a casa piuttosto esausto.

Basta per oggi, magari domani recensisco Harry Potter e i Baci Perugina. Saluti di oggi a mia sorella che finalmente si è laureata, a Fanz per una certa impresa che sa lui, i tanti italiani simpatici sul volo di ieri, specie la coppia italiana che ha truffato Truffa Airlines ed è riuscita a non pagarli, Jim, Carmazzi e il Governatore Marley che mi sono venuti a prendere all’aeroporto e per finire la Contessina Bidonazzi Vien dal Mare :D .

Indipendence Day!

Luglio 3, 2009

Salve a tutti!

Domani è il quattro luglio, giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti nonchè primo giorno di ferie per il sottoscritto. Purtroppo per me, mi sono state imposte queste orrende vacanze a luglio, periodo sfigatissimo che non mi ha permesso di organizzare alcunchè.

Per mia fortuna mia sorella è stata molto sensibile e ha avanzato una idea smozzicata di andare a Londra… Chiaramente non me lo sono fatto ripetere due volte perciò dal 13 al 21 sarò lì.

Ritornerò qui a Oslo il 25, probabilmente con qualche nuova stupidaggine da scrivere :D .

Saluti speciali a Giorgione e alle multe ridicole che prende :D .