Archivio per la categoria ‘L'angolo della critica’

31 anni!

Ottobre 24, 2009

Salve a tutti, eccomi tornato a Oslo!

Sono stato in Italia qualche giorno in occasione del mio compleanno il 22 Ottobre e di qualche altra ricorrenza familiare. I giorni di vacanza devo dire sono stati un pochino sfortunati, bruttissimo tempo (tranne il giorno in cui sono andato via!), non sono riuscito a incontrare tutte le persone che avrei voluto e non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto.

Nonostante questo, ho un sacco di ringraziamenti da fare! Innanzitutto la mia famiglia che forse non saluto abbastanza qui sul blog. Grazie, è sempre bello tornare a casa.

Ringrazio l’indistruttibile Core di [SC.BO] (Jim, CarMazzi & Kru) per il supporto morale e la presenza nonostante i tantissimi impegni. Rimarrà memorabile il doppio 1 di CarMas a Talisman :D . Kru a proposito ho già letto il libro che mi hai regalato, è molto bello :D . Saluto anche quella sciagurata della Contessina Bidoni Mazzanti Vien Dal Mare che a causa di un inconsulto attacco di emicrania è stata la grande assente di giovedi scorso.

Saluto anche il numero innumerevole di persone che mi ha fatto gli auguri di compleanno, è la prima volta da tanto tempo. E’ bello ricevere tutto questo affetto e devo dire che, con un certo stupore, ho ricevuto *moltissimi* auguri dalla Norvegia. E’ una soddisfazione essere stimati, così come è una soddisfazione sapere di essere rispettati, di fare un buon lavoro, di essere rispettati per i propri meriti e null’altro.

Ma mettiamo da parte le sdolcinatezze per qualche momento e…

…TRAC COLPO A TRADIMENTO VI BECCATE IL POST POLITICO!

Ebbene si, è lui o non è lui? E’ proprio lui, CLEMERDO STRIKES BACK. Clemerdo Merdella e la sua cricca di amici, sintesi perfetta del clientelarismo all’italiana e di tutte le logiche sbagliate che vigono in Italia, è stato beccato ancora una volta con le mani nella torta. Questa volta avrebbe raccomandato l’assunzione di personale all’agenzia per il trattamento dei rifiuti della Campania.

Due le considerazioni a riguardo, e non sono esclusivamente dedicate a Clemerdo. Innanzitutto, una piccola osservazione: ma non si era detto che la pressochè totalità dello smaltimento dei rifiuti in Campania era in mano al crimine organizzato? Casualmente Clemerdo e i suoi amiconi “lavorano” proprio nel settore!

Questa osservazione la possiamo anche smontare dicendo che il clientelarismo è talmente radicato che alla fine poco importa il settore, è un mangia-mangia alla ‘ndo cojo cojo (questo è stile signori). Va bene, ammettiamo pure che il settore di competenza dell’agenzia sia poco importante, magari lo è.

Ciò che invece mi ha lasciato stupito è la dabbenaggine dei coinvolti. A quanto pare la prova più importante è un file Word che contiene il nome dell’assunto (in barba totale ai requisiti) e il nome di colui che lo ha raccomandato. Tutto questo è in chiaro, senza nessun tipo di codice o astuzia per mascherare le informazioni.

Ho solo due spiegazioni per questa sfrontatezza: o sei un completo sprovveduto oppure sei convinto della tua impunità (o meglio, visti i tempi, impunibilità). La prima opzione è sempre possibile. D’altra parte non è che avessero messi in piedi chissà che piano criminoso: “Io raccomando X, io ti assumo X, ci facciamo dei regali”. Non ci vuole un genio per attuarlo, quindi è possibile che abbiamo a che fare semplicemente con un sempliciotto disonesto.

Ciò che tuttavia mi spaventa è lo spettro della seconda possibilità, ovvero che ormai siamo arrivati al punto in cui ci si può macchiare con scioltezza dei reati più vergognosi con la tranquillità di essere impunibili a causa di regole strampalate o di un sistema così marcio che la chance di essere beccati in mezzo a così tanti criminali è minuscola.

Spero che si sia trattato solo di un cretino.

Saluti speciali a Truffa Airlines e alle sue regole del piffero: oggi avevo tutti bagagli fuori peso di brutto e non vi ho pagato una lira. Pan per focaccia, truffatori.

Son soddisfazioni!

Luglio 26, 2009

Salve a tutti!

Dopo una pausa di tre settimane torno in Norvegia. Non mi sto a dilungare su quanto mi siano seccate le ferie imposte in questo luglio, tuttavia ringrazio mia sorella che ha avuto la pensata bellissima di andare a Londra una settimana. Ho avuto la possibilità di vedere Avenue Q al Gielgud Theatre e il nuovo Harry Potter al BFI IMAX del South Bank, perciò non mi è andata così male.

Parlerò di queste cose in un post successivo, oggi invece voglio condividere un po’ di lamentele su uno dei miei argomenti preferiti. No, oggi non parlo della Repubblichetta Neofascistella d’Italietta. Oggi ci facciamo due risate con Truffa Airlines.

Mia sorella mi ha salvato le vacanze proponendomi di andare a Londra, tuttavia ci siamo mossi COSI’ tardi che sono stato purtroppo costretto a prenotare con Truffa Airlines. All’andata succede un fatto misterioso, peso la valigia a casa, 14,9 Kg, all’aeroporto una impiegata Truffa Airlines marca 16,4 Kg. Non ho mai visto discrepanze così grandi rispetto alla pesata casalinga. Con fare tutto italiano, l’impiegata si vanta del fatto che lei fa passare sui voli Truffa almeno 1-1,5 Kg di più. Io ho già capito che questo significherà che quando torniamo sarà un casino.

Purtroppo ho ragione troppo spesso. Il rientro da London Stanstead (comodissimo, alle 7.10 di mattina) comincia male. Ci sono dieci banchi per il check-in assegnati alla Truffa Airlines, i disgraziati che hanno scelto di farsi truffare si sono distribuiti in maniera più o meno uniforme. A un certo punto arriva un impiegato Truffa e comincia a sbraitare di “MUOVERSI DI LA’!”. Tutti si guardano interrogativi, non è chiarissimo dove sia il “là”. Questo fa segno alla nostra destra, dove c’è una massa informe di persone. Senza pormi troppe domande viste le 5 del mattino, mi sposto in un’altra fila del check-in dove faccio anche conoscenza con una signora inglese che va a Perugia davvero molto simpatica.

Al banco del checkin ovviamente la valigia segna un astronomico 18.5 Kg (che onestamente non mi spiego, prendi tre chili solo di roba sporca? Ma per favore). La scortesissima impiegata di Truffa Airlines mi rende edotto della onestissima tariffa: QUARANTACINQUE STERLINE. Seccato oltre ogni immaginabile possibilità, vado a pagare e finisco il checkin. Al controllo di sicurezza c’è una fila enorme e interminabile. Fortunatamente mi ritrovo in fila con la signora di Perugia e faccio due chiacchiere con lei, mentre attorno a me certi “soliti soggetti” fanno scenate con pianti e urla isteriche quando viene detto loro che i liquidi vanno messi nelle buste trasparenti. Non apro questa parentesi per motivi di decoro.

Passo il controllo di sicurezza veramente all’ultimo secondo, il volo è già dato in Final Call (Chiamata finale) al gate. Quando scopro che bisogna pure prendere una monorotaia per arrivare al gate dal terminal principale, mi prende lo sconforto. Fortunatamente, la Truffa Airlines usa la già nota truffa degli orari, espandendoli del 197484325% per poi dire di essere arrivata in anticipo, perciò quando arrivo il gate non è neanche aperto.

Per la prima volta vedo un gate organizzato come Truffa Airlines li vorrebbe: due code, precise, per i Priority (il primo servizio a pagamento autoemesso, truffa pura) e per i truffati normali. Il volo fortunatamente va tutto bene, stanno tutti dormendo quindi ci graziano dal solito carosello di cretinate truffa tipo la lotteria, le carte telefoniche o il pessimo cibo.

Mi è venuto in mente or ora però che alla partenza per Londra abbiamo accumulato in ritardo mostruoso alla partenza, perchè non quadrava il numero di carte d’imbarco registrate sull’aereo. Quasi un’ora per capire che c’era uno scienziatone inglese che aveva stampato le carte d’imbarco fronte retro. Quando ha fatto il volo d’andata gli hanno strappato la carta d’imbarco quindi indovinate un po’ dov’era quella di ritorno? Un’ora per accorgersi di questo. D’altra parte quando ti prendi personale inesperto, economico e poco professionale, queste sono cose che ti creano ritardi di ogni tipo.

Ma veniamo al cappello finale. Ieri sono tornato qui a Oslo, arrivo in aeroporto alle 14.20. Il volo è alle 16.35. C’è un fiume di persone immenso ai due banchi chekin della Truffa Airlines. In circa un’ora, la fila si è mossa di *venti* persone. Venti. Forse ventuno? Per miracolo riesco a fare il checkin e mi reco al gate. Il gate apre e cominciamo a salire sull’aereo. C’è qualcosa che non quadra immediatamente. La Truffa Airlines usa dei Boeing 737-800 Tight Refit per aviazione civile che imbarcano approssimativamente 168 passeggeri. Considerata la fila immensa al checkin, non mi sembrava proprio che fossimo 170 persone.

Salgo a bordo, l’aereo non è molto pieno. Dietro a me una bambina di genitori anglo-norvegesi mi tira calci tutto il tempo. Alla decima volta mi scappa un “E che c…!”. La mamma capisce che la bambina ha leggermente strarotto la minchia e la calma. Inciso sulle mamme norvegesi: la tipica mamma norvegese tiene i bambini in uno stato di incuria e maleducazione totale. Andate in un giardino qualsiasi, passeggiate per strada o andate in un qualsiasi ristorante dove ci sia un bambino e ve ne accorgerete, provare per credere.

Nel frattempo, il comandante dell’aereo comincia a insultare l’aeroporto di Bologna sull’interfono, annunciando a tutto l’aereo che evidentemente a Bologna non hanno capito come funzionano i voli Truffa Airlines e in genere come funzionano tutti i voli, perchè non si può avere il checkin ancora aperto mentre l’aereo sta imbarcando. Nonostante sia assolutamente scandaloso che in un’ora sia stato eseguito il check in a venti persone, trovo di una professionalità bassissima annunci di questo tipo. Scarichiamo pure il barile su chi non c’è, certo ovviamente non menzioniamo che Truffa Airlines ha una sola persona di personale a terra per assistere circa 450 persone (c’erano tre voli Truffa Airlines in partenza). Moltissime persone ancora non capiscono che se non devono lasciare bagagli e hanno fatto il checkin online, possono andare direttamente al gate. Se nessuno glielo dice, si mettono in fila e creano solo dei ritardi.

Con un ritardo mostruoso l’aereo viene finalmente caricato (tralascio altri disservizi, tipo l’equipaggio che non sa di chi è una bicicletta e ci fa perdere altri quindici minuti per capire di chi è per poi lasciarla a Bologna) e il comandante ci delizia con altre perle di grande professionalità condita da del buon vecchio razzismo settentrionale. In inglese, si scusa con tutti a nome di Truffa Airlines e dell’Aeroporto di Bologna per il ritardo. In italiano si scusa a nome di Truffa Airlines ma si lancia poi in una serie di commenti inappropriati sull’Aeroporto di Bologna, arrivando perfino a dire, testuali parole, “Mi avevano detto che Bologna è uno degli aeroporti migliori d’europa, se il livello è questo siamo messi proprio male. Giuro, l’aeroporto di Trapani e di Bari sono messi molto, molto meglio.”.

Un applauso alla completa e totale mancanza di professionalità, condita da del sano razzismo, veramente complimenti. Ovviamente sul sito di Truffa Airlines manca qualsiasi contatto per segnalare episodi di nessuna professionalità degli equipaggi, ma questo non dovrebbe stupire dato che lo standard della compagnia è proprio questo.

Il volo è rumoroso, pieno di bambini norvegesi che ovviamente vengono tenuti allo stato brado secondo solito. Io non ho mai visto nessun paese della Terra dove se un bambino fa un casino indiavolato i genitori non gli tirano due sberle per insegnargli l’educazione. E non sto certo dicendo di ammazzarli di botte, ma un ceffone certe volte ci vuole, santi numi!

Vicini a Sandefjord, la bambina e il fratellino cominciano a urlare di continuo dietro al mio sedile, in maniera sistematica, vanno avanti per più di cinque minuti nella indifferenza totale del genitore che evidentemente pensa che tutto questo sia normale e civile. Stizzito, mi giro e gli mollo uno “Shut up, already!” che non significa nulla di più di “E state zitti!”. Non è in alcun modo volgare.

Il padre ha un accesso d’ira e con gli occhi iniettati di sangue comincia a urlarmi contro “COME TI PERMETTI DI PARLARE AI MIEI BUONISSIMI BAMBINI COSI’, ADESSO TI SCUSI SUBITO”. Con calma olimpica gli rispondo “Se si è offeso, spiacente, capita.”. Questo qui rincara la dose con un patetico “ADESSO TI SCUSI”, tra un po’ aveva un infarto credo. Alla mia banalissima risposta “No.” si è inalberato ancora di più, “APPENA SCENDIAMO DALL’AEREO TI SCUSI”.

Gli ho risposto con grande classe: “I won’t.”, ovvero “Non lo farò.”, mentre quelli attorno a me mi guardavano con ammirazione. Evidentemente ho detto a questo signore (se signore si può chiamare) quello che tutti volevano dirgli.

Con tutta la tranquillità del mondo me ne sono sceso dall’aereo a Torp (ovviamente sotto la pioggia), mentre questo qui dava in escandescenze con tutti quelli attorno, molto divertente. Spero di avergli rovinato le vacanze.

Per coronare un ritorno abbastanza schifoso, l’autista pakistano del Torpekspressen ha saltato la mia fermata e mi ha costretto a fare mezzo centro di Oslo a piedi, in salita e con la valigia. Non sono rimasto molto contento. Alle 23 sono arrivato a casa piuttosto esausto.

Basta per oggi, magari domani recensisco Harry Potter e i Baci Perugina. Saluti di oggi a mia sorella che finalmente si è laureata, a Fanz per una certa impresa che sa lui, i tanti italiani simpatici sul volo di ieri, specie la coppia italiana che ha truffato Truffa Airlines ed è riuscita a non pagarli, Jim, Carmazzi e il Governatore Marley che mi sono venuti a prendere all’aeroporto e per finire la Contessina Bidonazzi Vien dal Mare :D .

Fine dell’era repubblicana

Giugno 10, 2009

Eccomi qui! Mi sono assentato un po’ dal blog a causa dei mille e mille impegni professionali, tuttavia segno il mio ritorno con un eccellentissimo post politico.

Vorrà commentare le elezioni europee o quelle regionali, direte voi. Invece no!

Oggi vi sorbite il commento sulla legge sulle intercettazioni che, ancora una volta, viene approvata a colpi di fiducia. Una legge che non esito a definire liberticida verrà probabilmente approvata dalla camera littoria dei fasci riuniti nota anche come parlamento, una legge che insieme alle decine di denunce per calunnia, all’aria di oppressione e controllo totale che qualsiasi osservatore estero rileva nella repubblichetta fascistella di bananas, hanno contribuito a inserire l’Italia in una lista prestigiosissima.

La lista dei paesi “parzialmente liberi”. Ebbene si, abbiamo un grande primato, ce l’abbiamo finalmente fatta, siamo il primo dei paesi “avanzati” (ma lo siamo davvero? a me sembra che siamo solo pieni di avanzi di galera, ma di avanzato non abbiamo un bel niente) che può vantare questo prestigiosissimo titolo. Non ci credete? Ecco qui.

http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_MOPF.pdf

Bella figura vero? Siamo in compagnia di paesi prestigiosi come la Romania, l’Ucraina, la Nigeria e il Senegal. C’è davvero di che essere orgogliosi.

Ma torniamo alla camera littoria dei fasci. Due gli eventi scandalosi. Innanzitutto, come già avevo rilevato, il ricatto degli xenofobi ignoranti della Lega Nord (mi spiace per chi li vota, ma è così, sono una accozzaglia di xenofobi ignoranti) ha fatto sì che non si votasse per il referendum insieme alle elezioni europee e amministrative.

Non c’è nessun singolo motivo valido per cui questo non sia avvenuto. Nessuno. Non è giustificabile in alcun modo se non “vogliamo che il referendum fallisca perchè se no la Lega Nord ci manda a casa”. E chi la paga questa scelta? Voi, cari contribuenti italioti, ubriachi di Veline, tette, culi e De Filippi. Da bravi gonzi mandate i criminali a governarvi e adesso scucite svariati milioni di euro perchè loro possano fare i propri porci comodi.

Ecco la seconda parte dello scandalo, ora che il contentino alla Lega Nord è stato dato, adesso il gerarca S.B. può pretendere che i fasci tutti votino per la legge che gli permette di proteggere all’infinito sè stesso, tutti i suoi amici e tutti i loschi affari che combina con essi.

Qual è stata la reazione della ridicola opposizione (mah, opposizione, diciamo dei tizi che si siedono alla camera littoria per fare non si sa bene che cosa)? Scrivere una lettera a Babbo Napoletanale, blaterando qualche cosa riguardo lo scempio dell’istituzione repubblicana.

Se il nostro Presidente della Repubblica fosse realmente un garante dei principi costituzionali, queste camere le scioglierebbe e farebbe in modo che la giustizia facesse il suo corso, altro che nascondersi dietro al Lodo Alfano. Ma tanto è inebetito dalle sopracitate veline con contorno di tette e culi, che evidentemente è ormai entrato a far parte della logica onnubilatrice di S.B..

La morale è una sola, il gerarca S.B. è null’altro che un dittatore che ha completamente rovinato un paese. Altro che “italiani brava gente”, “italiani egoisti” mi sembra più calzante. Ci si sbarazza in due modi dei dittatori: o le istituzioni giudiziarie ancora funzionano, oppure bisogna ricorrere a mezzi fuori dagli schemi.

Saluti di oggi a Fanz per la release del suo primo videoclip. Ve lo piazzo qui:

http://www.youtube.com/watch?v=F38sk9wCmB4

La dittatura costa 400 milioni di euro

Aprile 16, 2009

Ci risiamo. Sono in Norvegia e mi tocca parlare dell’Italia. Quello che è successo è troppo scandaloso, è ciclopico, è mastodontico, è talmente immenso che ti fa sperare che un qualche miracolo spazzi via questa brutta banda di criminali.

Come noto tra poco ci saranno le elezioni per i rappresentanti al parlamento europeo. Non è un appuntamento particolarmente importante, specie perchè questa istituzione, non potendo di fatto interferire con la sovranità dei paesi membri, è pressochè vuota di qualsiasi reale potere. Personalmente aspiro a un cambiamento di questo aspetto dell’unione europea, ma non credo che accadrà in tempi brevi. Inoltre non volevo parlare di questo.

La apocalittica vergogna capitata oggi, vero insulto alla democrazia, è stata la decisione del nostro “illustrissimo” presidente del consiglio dei ministri, S.B., di non accorpare le votazioni per il referendum sul cambiamento della legge elettorale con le elezioni europee.

La motivazione ufficiale, data da quel grandissimo farabutto di dittatore che abbiamo, è con tutto il candore del mondo che altrimenti “la Lega avrebbe fatto saltare il governo e sarebbe stata una cosa irresponsabile”.

Di irresponsabile qui ci sono ben altre cose. Andare a votare DUE volte ci costa quattrocento milioni di euro. Ripetete con me QUATTROCENTO. Quattrocento milioni di euro. Siccome siamo un paese che sguazza nell’oro, sprechiamo pure i soldi così. Non solo, c’è qualcosa che è ancora peggio. Spezzando la votazione del referendum dalle elezioni europee si ottiene la pressochè matematica certezza che, grazie alla sopraffina intelligenza di Pannella e della sua marmaglia di decerebrati che hanno ottenuto una completa e totale delegittimazione dello strumento referendario, il referendum andrà a vuoto, col risultato che ci si terrà questa vomitevole legge elettorale che, pensate un po’, è perfino meno liberale di quella che era in voga durante l’era facista. Durante l’era facista infatti, si poteva, udite udite, perfino esprimere la propria preferenza per un candidato! Inaudito!

Siamo quindi ostaggio di neofascisti, dittatori squallidi da repubblica di bananas, xenofobi illiberali e dei riformisti che da 8 persone riescono a fondare 53 partiti.

Bel lavoro Italia. Per favore qualcuno ci invada. Abbiamo le armi di distruzione di massa, USA attaccateci!

Saluti oggi alla simpaticissima Char e al suo accento texano veramente stiloso :) .

Buona Pasqua a tutti!

Aprile 12, 2009

Salve a tutti cari lettori, rassicuro tutti sto meglio e non ho la sindrome del tunnel carpale, devo solo stare un po’ attento a non esagerare col computer (che col lavoro che faccio può essere un problema, ma che ci posso fare…).

Auguro a tutti una Buona Pasqua e rivolgo un pensiero a quanti hanno perso tutto ciò che gli era caro in Abruzzo. Su questo, ho una curiosa riflessione. Dalle immagini televisive si vedono strane sequenze di edifici caratterizzate da una diversità abissale in termini di danni ricevuti dal sisma. Edifici completamente sbriciolati accanto a villette in buono stato. E’ molto curioso e secondo me indicativo della quantità notevole di edifici fatti con la cartapesta disseminati nel territorio italiano. Considerato che siamo una zona sismica (in ufficio da me devo dire molti credevano che non ci fossero i terremoti in Italia) questo mi suggerisce che più di qualcuno non ruba semplicemente sugli appalti, ma gioca con la vita della gente. Che tragedia.

Il Ninja sa.

Febbraio 13, 2009

Ehi Signorina. Tu, proprio tu, lo sai che sto parlando con te. So cosa dici. Tremila chilometri non sono sufficienti a distanziare le cazzate che dici, eccheggiano fin qua ad Oslo. Fossi in te mi tapperei la bocca e cambierei registro.

Quanto è comodo avere il papà gerarca

Ottobre 4, 2008

Vi racconto oggi la storia di un teppistello di nome Renzo, un giovinetto imberbe che ha da poco affrontato l’esame di stato, la cosiddetta “maturità”. Egli è simpatico e sagace, presenta un suo studio personale dedicato a Carlo Cattaneo. La commissione non apprezza in particolar modo l’impegno e la caparbietà con cui il giovine ha studiato e lo tartassa di domande a cui sostanzialmente, non sa rispondere.

Renzo torna a casa, con la coda tra le gambe, tutto mogio: la bocciatura è sua. Ma il papà non ci sta. Umberto invece di prendere il figlio per le orecchie e sfondarlo di schiaffi, si scandalizza, strepitando: “Noi facciamo andare il ricorsazione al TAR! Che non è possibile che mio figlio si fosse fatto bocciare!”.

Ecco finalmente il ricorso, ma non basta! Il papà è grande e grosso: soprattutto è gerarca. Movimenta i suoi ed ecco che sulla infausta commissione piovono strali legislativi che la costringono a riunirsi nuovamente e, sotto tortura, approvare il somarello(TM).

Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale. SomarelloTM è un marchio registrato di un tal signore che si chiama Marco Travaglio.

Festeggiamo!

Settembre 30, 2008

Ho mandato finalmente a qual paese quella imbecille della padrona di casa, i suoi bambini di merda e la sua incapacità totale di tenerli a bada. La mia pazienza è stata grande, ma adesso che stanno venendo fuori anche magagne di tipo economico come il riscaldamento incluso però in realtà non incluso, me ne vado.

E facci vedere il Ministero!

Settembre 9, 2008

Solo con questa esilarante citazione di Benigni si possono commentare le ultime parole del Gerarca La Russa che pensa bene, da Ministro della Repubblichetta Neofascista Italiana, di commemorare con tante belle parole i soldati della RSI, mentre il Commissario Pretorio Alemanno balbetta qualcosa di ambiguo ed equivocabile sul fascismo.

La verità come al solito è che in quello che era il Belpaese (TCFKABP, The Country Formerly Known As Bel Paese) si ingrossa sempre di più la torma degli ignobili revisionisti. Ecco la grande affermazione del Gerarca La Russa: “Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.

Anche le SS tedesche si opposero all’invasione di Berlino, ma in Germania nessun ministro si SOGNA MINIMAMENTE di dire “Ma no poverini, guardiamo con OBIETTIVITA’ alla storia, loro facevano il loro bravo dovere teutonico!”.

Caro Gerarca La Russa, come al solito non ha mancato di dimostrare la mediocrità della sua classe. Dire che un soldato esegue gli ordini non è ”guardare con obiettività alla storia” ma è essere squallidamente lapalissiani. Oh, mi perdoni, è meglio che non usi un gergo straniero che so che non le è caro. Lapalissiani non vuol dire altro che OVVI.

Sconvolgente, davvero sconvolgente.

In arrivo il post condensato sulle vacanze. Saluti di oggi al figliolo Flavio e a Fanz.

The Worst of Both Worlds

Luglio 9, 2008

Ovvero “Il peggio dei due mondi”. A quali due mondi mi riferisco? Semplice, alla dittatura fascista e a quella comunista, due realtà che in una fantastica crasi si stanno realizzando in italia.

Leggi xenofobe, il potere in mano ai criminali e ai corrotti, violenze giustificate, violazioni dei diritti umani, vituperio sistematico di tutti gli organi di garanzia in nome di una superiore intelligenza, tutto questo avviene ora in Italia, di fronte agli occhi di tutti.

E tutto perchè si è permesso a un uomo, un criminale, un farabutto, un mafioso, non di governare un paese, ma di essere ELEGGIBILE, in totale spregio delle leggi vigenti.

A.A.A. cercarsi kamikaze di poche pretese per sgombero letame.