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	<title>Cosa ci fa un italiano in Norvegia ...e poi in Canada</title>
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	<description>Due anni e mezzo in Norvegia, poi via verso il Canada. E poi?</description>
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		<title>Cosa ci fa un italiano in Norvegia ...e poi in Canada</title>
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		<title>This means WAR</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 19:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'angolo della critica]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti, Purtroppo ci risiamo, ancora vicini rompiscatole. Questa volta abbiamo delle teste di ******* che fumano marijuana tutti i santi i giorni. Due, tre, quattro volte al giorno. Purtroppo sono nell&#8217;appartamento a fianco però ogni giorno torno a casa e c&#8217;è un tanfo inverecondo ovunque nel mio monolocale. Non me ne fregherebbe troppo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=408&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Purtroppo ci risiamo, ancora vicini rompiscatole. Questa volta abbiamo delle teste di ******* che fumano marijuana tutti i santi i giorni. Due, tre, quattro volte al giorno. Purtroppo sono nell&#8217;appartamento a fianco però ogni giorno torno a casa e c&#8217;è un tanfo inverecondo ovunque nel mio monolocale.</p>
<p>Non me ne fregherebbe troppo, se non fosse che ormai sono allergico anche al fumo e continuamente aprire la finestra con -30 fuori non è una cosa facilissima.</p>
<p>Sono già stati cortesemente (sul serio) invitati dal sottoscritto a cambiare l&#8217;aria, ha parlato loro il portiere e il padrone di casa. Osservo le loro finestre spesso e quando le aprono, lo fanno di uno spiraglio, a conferma del fatto che non gliene frega nulla, sono solo un branco di imbecilli irrispettosi.</p>
<p>Ieri notte, raro caso di Sabato casalingo a causa di una cortese temperatura esterna di -30° C, all&#8217;una, mentre provavo a dormire ho avuto una bellissima reazione allergica perchè gli emeriti di cui sopra si sono prodigati nella loro tipica attività. Confesso che ho avuto paura per un momento perchè è stata brutta, mista poi alla furia è stato davvero un risveglio allucinante, tremavo.</p>
<p>Basta, ho pensato, sono stanco di farmi mettere i piedi in testa da gentaglia irrispettosa. Le buone non hanno funzionato, non mi resta che chiamare la polizia.</p>
<p>All&#8217;una e quindici chiamo il 911, ero veramente nervoso, ho dovuto ripetere le cose circa tre volte ognuna, dall&#8217;indirizzo al nome. La signorina che mi ha risposto (in meno di un secondo!) è stata davvero molto disponibile e ha fatto di tutto per calmarmi.</p>
<p>&#8220;D&#8217;accordo signore, le mando una volante&#8221;. Rassicurante.</p>
<p>La polizia arriva dopo circa dieci minuti, mi aspettavo che suonasse il citofono, ma così non succede. In qualche modo riescono a entrare e li osservo dallo spioncino della porta. Sono in due, sono del corpo di intervento, hanno il giubbotto anti proiettile e le armi. Bussano con prepotenza alla porta, mi aspetto un diverbio.</p>
<p>Contrariamente a quanto mi aspettassi, non succede molto. La porta si apre, i poliziotti intimano in maniera perentoria di andare a fumare la loro m**** da un&#8217;altra parte e&#8230; finisce lì.</p>
<p>Già.</p>
<p>Non so bene cosa si siano detti ma dopo un trambusto di qualche minuto, la puzza è finita e ho sentito svariata gente andarsene. Forse c&#8217;era un party di teste di c****, chi lo sa. D&#8217;altra parte è noto, gli imbecilli si radunano sempre in gruppi omogenei.</p>
<p>Adesso è domenica, per ora è tutto tranquillo. Oggi ho da fare, ma domani segnalo questo branco di s****** al dipartimento di polizia locale qui dietro.</p>
<p>Saluti di oggi a quella buonanima della mia amica Sarah che mi ha tirato su nonostante fosse il cuore della notte e fosse a casa con la febbre.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/408/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=408&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Chiudiamo il 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 00:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Risate]]></category>
		<category><![CDATA[a380]]></category>
		<category><![CDATA[inciviltà]]></category>
		<category><![CDATA[occupons montreal]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti! E&#8217; stata una fine d&#8217;anno piuttosto intensa, perciò recupero un po&#8217; col classico post riassuntivo. Sono in Italia dal 18 dicembre per qualche giorno di vacanza, motivo per cui non ho speso più di tanto tempo al PC. Il rientro è stato piacevole, sono riuscito a volare con l&#8217;Airbus A380 della gloriosa Air [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=405&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p>
<p>E&#8217; stata una fine d&#8217;anno piuttosto intensa, perciò recupero un po&#8217; col classico post riassuntivo.</p>
<p>Sono in Italia dal 18 dicembre per qualche giorno di vacanza, motivo per cui non ho speso più di tanto tempo al PC. Il rientro è stato piacevole, sono riuscito a volare con l&#8217;Airbus A380 della gloriosa Air France provocando l&#8217;invidia di CarMas e riuscendo finalmente a provare l&#8217;ebbrezza di questo gigantesco aeroplano. L&#8217;esperienza è magnifica, l&#8217;aereo è silenziosissimo nonostante le quattro gigantesche turbine.</p>
<p>Mi sono reso conto della enormità del velivolo quando siamo atterrati a Parigi, scendendo dalla passerella ho potuto vedere uno dei motori: sembrava ben più alto di me! Non solo, il fatto che l&#8217;aereoporto ci avesse assegnato un&#8217;area di stazionamento periferica faceva risaltare ancora di più la grandezza dell&#8217;A380, tutti gli altri aerei parcheggiati erano degli A310 o simili: era come essere un bambino in mezzo a un campo pieno di formiche.</p>
<p>Parlando di Parigi, ho constatato con piacere che si sono dotati di una grande quantità di personale aeroportuale multilingua: sono finiti i tempi del francese a oltranza, addirittura ho trovato molto personale disponibile a parlarmi direttamente in italiano. Non ne ho bisogno ora che parlo bene anche il francese, ma l&#8217;ho trovato molto soddisfacente.</p>
<p>Una parola anche sull&#8217;unico evento straziante di questo rientro natalizio. Sul volo per Bologna sedevano due famigliole campane (credo napoletane, dall&#8217;accento). In una, la mamma aveva completamente perso il senno, era convinta che avessero caricato sull&#8217;aereo il passeggino sbagliato: lo raccontava a tutti, strepitando in maniera angosciante. Io avevo un sonno incredibile, non sono riuscito a provare compassione per questo dramma.</p>
<p>L&#8217;altra mi sedeva accanto: madre, figlia e i due figli della figlia. Il pargolo, che chiameremo Sigismondo per essere sicuri che non sia il nome corretto, aveva un simpatico vizio: l&#8217;iperattività. Visto il sistema di numerazione dei posti, ha cominciato a declamare l&#8217;alfabeto italiano svariate volte di seguito, illustrando alla madre tutta la sua perizia linguistica. La madre devo dire è stata piuttosto solerte nel far tacere il piccolo Sigismondo, ma questo è stato il momento migliore:</p>
<p>&#8220;A B C D E F G H I L M N &#8230;&#8221;</p>
<p>Ninja si gira e guarda il bambino.</p>
<p>&#8220;&#8230;o pi qu&#8230;&#8221;</p>
<p>*Silenzio*</p>
<p>Un bambino intelligente, alla fin fine. Bravo Sigismondo.</p>
<p>Parliamo un po&#8217; di novità internazionali, sono sicuro che abbiate seguito la crisi gravissima che affligge la Norvegia: manca il burro. In uno dei paesi più noti al mondo per la gastronomia infatti, si è diffusa una dieta di cui ammetto non conoscere granchè se non la necessità di consumare ingenti quantità di burro. Sono abbastanza stupito che esista una dieta del genere, ma d&#8217;altra parte di creduloni è pieno il mondo, quindi alla fin fine mi rendo conto che è uno stupore da sopravvalutazione dell&#8217;intelligenza.</p>
<p>Tralasciando i motivi per cui questa dieta esista, ha avuto una conseguenza precisa: l&#8217;esaurimento delle scorte di burro norvegesi. Prima di partire per l&#8217;Italia mi hanno raccontato deliziosi annedoti su questo problema che la Norvegia sta vivendo: estoni che provano a portare burro di contrabbando e vengono fermati al confine, inutili ingiunzioni governative alla Tine (la più grande industria di latticini norvegese) per &#8220;risolvere il problema&#8221; escludendo a prescindere la possibilità di rilassare le rigidissime tasse sull&#8217;importazione, le altrettanto inutili lamentele della Tine che supplica di poter semplicemente importare qualcosa dall&#8217;estero a prezzi decenti per un mese o due mentre si risolve la situazione.</p>
<p>Una situazione davvero esilarante che mi conferma come Norvegia e cucina possano stare nella stessa frase come legalità e S.B., evviva!</p>
<p>Cambiando argomento del tutto per parlare finalmente di qualcosa di interessante, faccio qualche accenno sul movimento Occupons Montreal che ha animato la città per due o tre mesi, come da richiesta del buon Cesare. Non mi dilungo troppo sul movimento Occupy Wall Street e i vari We Are The 99%, sono sicuro che sappiate cosa sono e se non lo sapete Google è pronto ad aiutarvi.</p>
<p>Senza quindi dilungarmi troppo su questi movimenti, mi limito a dire che sono forme di protesta attiva ma pacifica contro il sistema capitalistico controllato dai pochi potenti della finanza. So che suona ipercomunista ma non lo è necessariamente, è un movimento con molte anime, ci sono chiaramente correnti comuniste così come ci sono correnti post-liberiste/capitaliste. Non volendo trasformare questo post in una dissertazione di carattere politico, invito gli interessati a chiedere a Google di parlarvi di tutte queste cose.</p>
<p>Occupons Montreal è la manifestazione locale di questo movimento. Dopo avere aperto un accampamento in Square Victoria, una prestigiosa e importante piazza del centro dove hanno sede le torri delle banche più importanti, il movimento si è caratterizzato immediatamente per la sua forte impronta pacifica. Le giornate si sono susseguite nella più grande tranquillità mentre i manifestanti piantavano tende e istituivano cucine all&#8217;aperto di pubblico accesso. Nessuna arma permessa sul campo, nessuna rissa, nessuna violenza di alcun genere.</p>
<p>L&#8217;accampamento è andato avanti per intere settimane tra letture di poesie da parte di poeti locali a comizi publici, tra notti dubstep a danze tribali: una piccola cittadina nella città, festosa, popolare e rustica.</p>
<p>Contrariamente ad altre città del Canada che hanno reagito in maniera molto più vigorosa (compresa Quebec City), il municipio di Montreal sceglie una strada morbida: &#8220;Montreal è una città accogliente. A nessuno verrà impedito il diritto di manifestare. L&#8217;unica richiesta che abbiamo è il mantenimento delle condizioni di sicurezza nonchè di quelle igienico-sanitarie.&#8221;. Una richiesta che trovo ragionevole.</p>
<p>Vengono quindi inviati i poliziotti sul luogo (BEN due): i Conciliatori. I Conciliatori sono figure speciali della polizia che hanno il compito di mediare i piccoli conflitti che possono emergere in una città, sono scelti tra i poliziotti che hanno maggiori capacità sociali e permettono di evitare tanti piccoli reati nonchè tante cause civili: perchè impelagarsi in cause e stress quando con un po&#8217; di buon senso si può arrivare a un accordo? E&#8217; una figura davvero interessante.</p>
<p>I Conciliatori non trovano niente di particolare nell&#8217;accampamento, una delle tende è pericolante e la fanno smontare, ma lì finisce tutto. Sopraggiungono anche i pompieri per assicurarsi che ci siano bagni chimici funzionanti e che non ci siano pericoli di incendio, anche qui nulla di particolare.</p>
<p>I problemi cominciano ad arrivare alla fine di Ottobre: l&#8217;accoglienza della cittadella attira molti senzadimora della città. Nulla di male in questo, ma molti degli attratti sono personaggi noti alle forze dell&#8217;ordine per avere seri problemi mentali. Dopo l&#8217;aggressione di una giovane coppia all&#8217;interno dell&#8217;accampamento, il sindaco comincia a preoccuparsi delle condizioni in cui si trova la piazza e richiede l&#8217;istituzione di un servizio di sicurezza.</p>
<p>Nonostante tra gli obiettivi di Occupons Montreal ci fosse l&#8217;assenza di un servizio di sicurezza &#8220;perchè non dovrebbe essercene bisogno&#8221;, i manifestanti ottemperano realizzando che nel campo non si trovano solo loro ma personaggi che possono essere o diventare pericolosi.</p>
<p>A Novembre comincia a fare freddo, i manifestanti annunciano di voler passare l&#8217;inverno a Square Victoria e il municipio si dichiara estremamente preoccupato: come faranno a sopravvivere al freddo? A Montreal non si scherza, ci sono circa 35 tempeste di neve l&#8217;anno e il peso di tanta neve schiaccia facilmente qualsiasi tenda.</p>
<p>La risposta dei manifestanti non si fa attendere, cominciano a costruire casette di legno sgangherate per ripararsi dal freddo. L&#8217;idea è intelligente ma segna purtroppo l&#8217;inizio della fine. E&#8217; illegale infatti edificare in mezzo a una piazza pubblica, inoltre anche volendo essere flessibili, quattro casette sgangherate circondate da materiale elettrico nascondono insidie di ogni tipo tra crolli, incendi e infortuni.</p>
<p>Comincia il braccio di ferro con il municipio che intima in maniera categorica che vengano smantellate tutte le strutture rischiose. Dopo quasi due settimane di tira e molla, viste le condizioni del campo ormai pieno di personaggi con problemi di sanità mentale, il movimento riconosce di avere avuto una ottima possibilità di rendersi visibile e accetta quindi di smantellare il campo: non passeranno l&#8217;inverno in piazza ma continueranno le proprie iniziative sparsi per la città, online e nei locali.</p>
<p>Tornando a casa una sera quindi vedo manifestanti e pompieri che con calma e civiltà smontano le strutture della piazza. Di poliziotti non si vede l&#8217;ombra, l&#8217;atmosfera è tranquilla, i netturbini sono qui e lì che spazzano, raccolgono i rifiuti e puliscono.</p>
<p>Forse il finale è stato brusco, ma ho trovato tutto l&#8217;approccio molto civile. Occupons Montreal è durata circa tre mesi pacifici e assolutamente civili.</p>
<p>E&#8217; tutto per oggi, tornerò a Montreal il 3 gennaio, pronto a un altro anno di avventure.</p>
<p>I saluti di oggi in ordine sparso: CarMas (la sfiga di capodanno è dietro l&#8217;angolo), la Contessina Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare, Jimme la vipera &amp; il Gov. Marley, Kru &amp; Il, Ido Gi (noto intenditore di dolci ugandesi) &amp; Noa, Frau enui &amp; Max, Candycane (welcome home) &amp; Cry, Maxime le Supreme, Rusk, Andrè &amp; Niq e ovviamente, Mimistofele, Flaust, Fanz e tutto il Team.</p>
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		<title>Ci pensa Peppino</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 05:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Risate]]></category>
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		<category><![CDATA[inciviltà]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti! Come auspicato dal buon Cesare che è sempre devo dire un validissimo suggeritore di argomenti per il blog, oggi parlo di un atto ignobile che ho compiuto, sprezzante delle dichiarazioni di Riccardo Muti, grande compositore d&#8217;orchestra e rispettabilissima persona (nessuna ironia, qui). Di che vigliaccheria vado cianciando? Ma è semplice, mi sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=402&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p>
<p>Come auspicato dal buon Cesare che è sempre devo dire un validissimo suggeritore di argomenti per il blog, oggi parlo di un atto ignobile che ho compiuto, sprezzante delle dichiarazioni di Riccardo Muti, grande compositore d&#8217;orchestra e rispettabilissima persona (nessuna ironia, qui).</p>
<p>Di che vigliaccheria vado cianciando? Ma è semplice, mi sono iscritto all&#8217;AIRE, muovendo quindi la mia residenza dall&#8217;Italia al Canada. Non mi addentro nei motivi per cui ho fatto questo, non sono particolarmente divertenti perciò ve li risparmio.</p>
<p>Per iscriversi all&#8217;AIRE, ovvero l&#8217;Associazione Italiani Residenti all&#8217;Estero, è necessario registrarsi presso l&#8217;anagrafe del Consolato o dell&#8217;Ambasciata di riferimento. A Montreal c&#8217;è un consolato generale, perciò è chiaro che non mi reco fino a Ottawa (lì si trova l&#8217;Ambasciata) ma mi registro qui in Quebec. Avviso in ufficio che oggi arriverò tardi perchè devo sbrigare alcune pratiche burocratiche e mi armo di santa pazienza, già sapendo che girare per uffici potrebbe richiedere un sacco di tempo.</p>
<p>Arrivo al nostro consolato, deliziosa villetta su Rue Drummond in pieno centro, verso le otto e quarantacinque. Mi sembrava di ricordare che gli uffici aprissero alle otto e quindici, ma con poco piacere scopro che l&#8217;apertura è alle nove. Vabbè, quindici minuti all&#8217;aperto si possono sopportare, ci sono dieci gradi in questi giorni, alla fin fine non è un problema.</p>
<p>C&#8217;è un piccolo gruppetto di persone che aspetta fuori dal consolato, in attesa dell&#8217;apertura, una sfilata di personaggi tratti dal grande libro degli stereotipi. Davanti a me, una signora silenziosa che si guarda attorno leggermente divertita. Non ha spiccicato mezza parola, non credo fosse italiana. Davanti a lei la classica comare meridionale, statura ridotta, diciamo leggermente tarchiata, foulard nero in testa, tutta vestita di scuro. E&#8217; lì con il marito, accento del centro sud. Davanti a questi due, ometto romano con baffetti neri e piglio deciso. Di fronte a tutti&#8230; un uomo non più giovanissimo con dei capelli estremamente tinti di rosso carota e un chiarissimo accento napoletano: lo chiameremo Peppino.</p>
<p>Nei quindici minuti passati in coda fuori dal consolato, Peppino vessa il romano con una quantità di pontificazioni tali che mi devo girare per non far vedere che sto ridendo. Peppino è un grande maestro dello scibile umano, lui sa tutto, conosce tutto e come si vedrà tra poco, conosce tutti. Ecco che sbotta sul piano di austerity del governo: &#8220;Sono balle! In Italia tutti hanno i soldi, tutti! E&#8217; loshtàato che si mangia tutto!&#8221;. E ancora, gli immortali dello sport: &#8220;Uè ma l&#8217;hai visto o&#8217;Napoli ieri? Eh, certo che quando c&#8217;erammaradona eh&#8230;&#8221;. Qualcosa sui politici: &#8220;Quanto sìccontento che berluscona s&#8217;è levato aaaah *sospiro di sollievo*&#8221;.</p>
<p>Ne ha veramente una per tutti quanti, sul bilinguismo in Quebec, sugli italiani all&#8217;estero (&#8220;iccà non sono più italiani, manco l&#8217;italiano parlano, mica come ammia&#8221;), sulle tasse, sugli investimenti, sulla burocrazia, lo sport, la cucina (&#8220;ehh ma come si mangia in italia mai qui ehh&#8221;). Veramente un tuttologo. Non sta zitto un secondo e ovviamente da perfetto stereotipo parla con un megafono in bocca quindi ignorarlo è molto difficile.</p>
<p>Finalmente il consolato apre, arriva una guardia della sicurezza che ha una bandierina italiana sul braccio. Peppino non può fare a meno di commentare: &#8220;Uii, chist&#8217;è italiano pruoprio! Pure la bandiera sul braccio tiene!&#8221;. Vi risparmio di descrivere con che faccia l&#8217;ha guardato l&#8217;agente.</p>
<p>Entriamo dentro e ci rimettiamo in coda al metal detector. La procedura è semplice, si passa il metal detector, si dice all&#8217;agente di guardia che cosa si è venuti a fare e si riceve un biglietto corrispondente allo sportello di cui si ha bisogno. Semplice&#8230; per tutti tranne Peppino, perchè lui ne sa una più del diavolo.</p>
<p>Dopo avere investito più di due minuti a parlare con l&#8217;agente di sicurezza che voleva fare sottintendere che i controlli di sicurezza sono un po&#8217; meno stretti sui cittadini italiani rispetto a tutti gli altri visitatori dell&#8217;ufficio senza però volerlo (e immagino poterlo) dire esplicitamente, Peppino finalmente rivela perchè è qui: deve rinnovare il passaporto. Una cosa semplicissima&#8230; per tutti tranne Peppino. Il nostro eroe infatti ha bisogno di &#8220;una carta molto complicata&#8221; che deve essere redatta &#8220;non da una segretaria, ma da una persona più importante, al di sopra&#8221;. La discussione si sussegue confusa per qualche minuto, mentre tutti gli altri in fila cominciano a spazientirsi. La guardia gli chiede candidamente:</p>
<p>&#8220;Senta, ma lei lo sa il nome esatto di questa persona che deve produrre questa carta che lei dice?&#8221;</p>
<p>&#8220;Errr uhmm bè no.&#8221;</p>
<p>&#8220;Allora, prenda questo biglietto, parla con l&#8217;impiegato e ci pensano loro.&#8221;</p>
<p>Tutto il resto della fila viene sbrigato in un paio di minuti, perchè fortunamente non siamo dei peppini e non abbiamo carte speciali da far rilasciare da impiegati speciali.</p>
<p>Accedo quindi all&#8217;area uffici vera e propria, Peppino è lì che parla (ancora a voce altissima) con un impiegato attraverso il vetro. Insiste ancora che non vuole parlare con questa impiegata, lui deve parlare con &#8220;uno più importante&#8221;. Al consolato cominciano a spazientirsi e a non sapere che cosa voglia Peppino. Non si sa chi sia questa persona con cui deve parlare, nè che cosa sia questa carta &#8220;speciale&#8221; di cui ha bisogno. Tra parentesi, quando Peppino dice carta, in realtà intende documento. Uso il termine carta solo per una più verosimile trascrizione indiretta.</p>
<p>Dopo alcuni minuti di discussioni che non portano a nulla, dicono a Peppino di sedersi e aspettare che pensano loro a risolvere la questione. Liberatosi quindi lo sportello principale, precedentemente occupato da Peppino, io riesco a iscrivermi all&#8217;AIRE, i due coniugi riescono a ottenere il loro certificato ASL, dei tizi che sono arrivati nel frattempo ottengono il visto turistico per venire in Italia e un tizio del Suriname riesce a ottenere il visto turistico per l&#8217;Italia.</p>
<p>Io sto per andarmene quando Peppino comincia a montare in escandescenze: &#8220;Ma come! Io devo rinnovare il passaporto! Ero primo! E ancora non ho risolto niente! Io devo parlare con una persona, e non mi ci fanno parlare! Che modi sono questi! Questo è uno schifo! I soliti uffici italiani dove non funziona un accidente!&#8221;. La più stereotipata sceneggiata napoletana, con tanto di Uè, gesti vari e incavolature.</p>
<p>Non so che cosa sia successo a Peppino, onestamente gli auguro di avere risolto coi suoi documenti, perchè non vorrei ritrovarmi questa zecca di nuovo in coda un&#8217;altra volta.</p>
<p>Il resto della mattina l&#8217;ho passato purtroppo facendo qualcosa di poco divertente: telefonare all&#8217;agenzia delle entrate federale riguardo una supposta irregolarità della mia dichiarazione dell&#8217;anno scorso. Ebbene, tra lo scetticismo della nostra ragioniera che con sufficienza mi ha detto &#8220;tsè, figurati, non riconosceranno MAI che la lettera che ti hanno mandato è sbagliata e che quindi seguendola commettevi una irregolarità&#8221;, sono riuscito a ottenere da una signora molto collaborativa esattamente questo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> . Posizione regolarizzata, nulla da pagare perchè l&#8217;errore è dell&#8217;agenzia delle entrate e non mio!</p>
<p>Saluti di oggi a Candybee, May, DoDoDi, Figarella Racing Team (specialmente Micheal L. e Viggo per il Vegas GT2011) e a Kei (che è in quel cesso di Manitoba a farsi due scatole così <img src='http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/402/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=402&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Entusiasmo crepuscolaristico postB.iano</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 21:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo della critica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, Oggi mi pare assolutamente d&#8217;obbligo farvi sorbire un post politico, data l&#8217;eccezionalità della situazione. In realtà non voglio vituperare S.B. e la sua totale assenza di politica, la sua perversione sistematica di ogni regola, la sua assenza totale di senso dello Stato e di rispetto delle istituzioni, il suo sfruttamento opportunistico del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=398&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Oggi mi pare assolutamente d&#8217;obbligo farvi sorbire un post politico, data l&#8217;eccezionalità della situazione. In realtà non voglio vituperare S.B. e la sua totale assenza di politica, la sua perversione sistematica di ogni regola, la sua assenza totale di senso dello Stato e di rispetto delle istituzioni, il suo sfruttamento opportunistico del potere per sistemare i propri affari personali, la sua sempiterna evasione della giustizia, i suoi festini selvaggi che proiettano ulteriormente la patetica immagine di uomo depravato e inetto, le sue legioni personali di cortigiani e cortigiane che attendono pazienti il loro favore quotidiano.</p>
<p>Potrei parlare per pagine e pagine di tutte queste cose, ma sarebbe alquanto noioso e francamente superfluo: in politica, come è noto, alla fin fine nessuno convince nessun altro. Se non pensate che i danni causati dal &#8220;governo&#8221; S.B. siano peggiori del Ventennio, non sarò di certo io a convincerci. A tal proposito, per chiarezza, ritengo entrambi i fenomeni due calamità naturali.</p>
<p>Ciò su cui invece invito a riflettere è la reazione sociale e mediatica che le dimissioni del governo stanno causando. Sto seguendo molto da vicino la crisi e mi pare che le differenti reazioni si possano contare sulle dita di una mano. Abbiamo i &#8220;poltronisti&#8221; parlamentari che vorrebbero le elezioni anticipate, gli entusiasti per questo Mario Monti che credo sia valido economista ma chiacchierato personaggio, gli scettici di quest&#8217;ultimo, le folle (sia in piazza che su internet) che osannano alla liberazione, altre folle che si disperano per le dimissioni del loro eroe e infine&#8230; i giornalisti che descrivono la fine di questa era B.iana.</p>
<p>Vediamo uno a uno tutti questi fenomeni, perchè personalmente li trovo assai curiosi. Per primi i poltronisti. Con ingenuità politica non indifferente e con una miopia probabilmente indotta dall&#8217;egoismo, abbiamo frange parlamentari che vorrebbero andare al voto subito. Nella situazione attuale, non riesco onestamente a capire quale sia il raziocinio dietro tale fretta. Non mi pare che ci sia un partito che si sia distinto per le sue innovative idee o su come uscire dalla crisi. Certo, si strepita ancora questa burletta del &#8220;governo non voluto dalle urneee&#8221;, ma ho motivo di dubitare dell&#8217;integrità etica di coloro che si mostrano paladini della Costituzione.</p>
<p>In aggiunta a questi allucinati delle elezioni anticipate, abbiamo i &#8220;Montisti&#8221;, ovvero coloro che salutano Mario Monti come grande salvatatore della patria. Personalmente non lo conosco, so che è stato appena nominato senatore a vita, ma cercando un po&#8217; su Internet si trovano informazioni piuttosto miste su questo signore. A voler pensar male, questo Monti è un altro mezzo mascalzone ma almeno sa cosa fare. Sarebbe comunque meglio di chi abbiamo ora al comando, potremmo dire bentornata Prima Repubblica. A fare da contrappeso ai &#8220;Montisti&#8221; abbiamo i Contromontisti, piuttosto numerosi su Internet a quanto ho potuto vedere, che lo additano come servo delle banche e dei magnati della finanza. Ovviamente non avremo mai modo di sapere se è vero, le azioni parleranno per lui. Non sono scettico in maniera ostile, ma mi chiedo tutt&#8217;ora perchè improvissamente Monti sia il Salvatore.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata anche alle iniziative popolari, direi che siamo alle solite. Folle in piazza, cori di &#8220;buffone buffone&#8221;, cori di &#8220;dimettiti&#8221;, le solite scaramucce a suon di Bella Ciao, Inno di Mameli, saluti romani, monetine, striscioni più o meno divertenti: nulla di straordinario nè inusuale. Mi permetto di ricordare a tutti cosa successe quando ci liberanno di un certo Benito molti anni fa, manifestazioni spontanee ovunque. I paragoni continuano! (suggerimento subliminale per una certa posizione, v. sopra)</p>
<p>Infine, ultimo ma non ultimo, l&#8217;aspetto più strano di tutta questa situazione: le reazioni dei giornali. Per motivi che onestamente mi sfuggono, i giornali scrivono a destra e a manca come sia finita l&#8217;era del B.ismo, che S.B. finalmente uscirà dalla scena politica una volta per tutte e smetterà di guastare il Paese. Io rispondo con una sola semplice domanda: &#8220;Esattamente&#8230; chi l&#8217;ha detto?&#8221;.</p>
<p>Certo, S.B. ha detto che non si candiderà più, ma ci crede qualcuno? Non è certo la prima volta. Anche se non si candidasse, lascia una scia di lacchè allevati da lui che faranno ancora di peggio a causa della loro intrinseca mediocrità. E&#8217; una posizione che sostengo da tempo, il problema non è che non si trovano nuovi politici che con slancio prendano di petto i problemi, il problema è che queste persone imparano a fare politica da chi è loro attorno e in questo caso è la masnada di cincischiatori che ben conosciamo. Altro che fine del B.ismo, a essere fortunati ci siamo tolti dai piedi lui in Parlamento o al Governo per qualche mese o anno, nulla di più.</p>
<p>Questo magico governo tecnico dei miracoli spero che darà buoni frutti e attuerà riforme necessarie, ma come osservato da tanti, questo tipo di governo ha una scadenza, sistema i pasticci ma poi si torna a votare. Pensate forse che S.B. non manipoli i media come ha fatto finora per sostenere il suo nuovo burattino? Certo che lo farà (sempre che non scappi come Craxi, è una possibilità che mi è venuta in mente or ora) e non ho dubbi che riusciremo ancora una volta a metterci in una situazione di equilibrio instabile in cui il partitello di turno terrà in scacco i lavori parlamentari per due settimane ogni volta che si dichiarerà insoddisfatto.</p>
<p>Il contributo devastante di S.B. alla politica italiana è stata la sua completa dissoluzione: si fa solo metapolitica, si parla e si discute solo di legittimità e di modi, non si parla più di fatti. In tutti questi anni ciò che i nostri governi ci lasciano sono l&#8217;Euro, il divieto di fumo e la patente a punti. In quasi vent&#8217;anni non mi sembra che sia una gran prestazione, specie considerando l&#8217;esplosione del debito. Non penso che la sparizione di S.B. porterà immediatamente questo ribaltamento totale degli schemi politici e un ritorno a una politica &#8220;vera&#8221; ovvero che riguardi la direzione in cui portare il Paese: posso senz&#8217;altro augurarmelo, ma l&#8217;inettitudine della nostra classe politica (grazie a S.B. che ha riempito il suo &#8220;partito&#8221;, se così lo si può chiamare, di ignoranti opportunisti e grazie a un centro sinistra fatto di cariatidi) non mi fa ben sperare.</p>
<p>Ecco, leggo proprio in questo momento il titolone ANSA: &#8220;B. SI E&#8217; DIMESSO&#8221;. Bene, ci siamo liberati di questo cancro per un po&#8217; di tempo, peccato che abbia lasciato metastasi ovunque. La chemioterapia sarà efficace? Lo vedremo quanto prima.</p>
<p>Saluti di oggi alla Costituzione della Repubblica Italiana. Difendici.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/398/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=398&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scrum, ira e LEGO</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 23:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game Industry]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Risate]]></category>
		<category><![CDATA[agile development]]></category>
		<category><![CDATA[blizzard]]></category>
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		<category><![CDATA[scrum]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, non sto scrivendo da un po&#8217; di tempo più che altro perchè non sto spendendo molto tempo al computer, cosa che può apparire alquanto sorprendente per qualcuno che con i computer si guadagna da vivere. Oggi condivido con voi una storiella esilarante che ho già raccontato a molti: è talmente bella che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=392&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>non sto scrivendo da un po&#8217; di tempo più che altro perchè non sto spendendo molto tempo al computer, cosa che può apparire alquanto sorprendente per qualcuno che con i computer si guadagna da vivere.</p>
<p>Oggi condivido con voi una storiella esilarante che ho già raccontato a molti: è talmente bella che non posso fare a meno di conviderla con voi.</p>
<p>Prima del racconto devo però fare una piccola introduzione tecnica. Sono stato inviato a Los Angeles per qualche giorno all&#8217;IGDA Leadership Forum, una conferenza globale della game industry dedicata ai manager. Non mi addentro troppo nei particolari, Google è pieno di articoli sull&#8217;evento e non è ciò di cui voglio parlare oggi.</p>
<p>Nel contesto del Leadership Forum il (per noi) leggendario Clinton Keith, luminare di Scrum, teneva un corso di due giorni per ottenere la certificazione da ScrumMaster professionista al quale la gloriosa megaditta mi ha mandato.</p>
<p>Non voglio addentrarmi in maniera profonda in che cosa sia Scrum, mi limito a una piccola infarinatura per comprendere l&#8217;annedoto e per cultura generale. Sarò ben lieto di parlare maggiormente di Scrum nel caso in cui l&#8217;argomento interessasse a qualcuno. Come al solito lasciate un commento, rispondo a tutti.</p>
<p>Scrum è un metodo di lavoro primariamente rivolto allo sviluppo del software. Partendo dal presupposto che sia poco utile pianificare un intero progetto su distanze temporali molto grandi poichè nessuno è capace di fare stime accurate sul lungo termine e i requisiti tendono a modificarsi nel corso del tempo, Scrum propone un modello di pianificazione basato su piccole sequenze chiamate Sprint.</p>
<p>Uno Sprint, tipicamente lungo due settimane (ma mai più di quattro), è un periodo di tempo in cui un Team promette a un individuo chiamato Product Owner che porterà a termine una certa parte di lavoro. E&#8217; un sistema basato sulla fiducia, il Team fa una promessa e ci si aspetta che la mantenga facendo ogni ragionevole sforzo. In cambio, il Product Owner promette di non cambiare il lavoro promesso per lo Sprint. Il Product Owner ha diritto di cambiare tutte le priorità che vuole e tutto il lavoro che vuole in qualsiasi momento ECCETTO per ciò che è stato promesso durante uno Sprint. La persona che si accerta che il Product Owner non si &#8220;allarghi troppo&#8221; e che il Team rispetti le promesse è lo ScrumMaster.</p>
<p>Questa descrizione di Scrum è fortemente restrittiva nonchè incompleta, vi prego di tenerlo in mente, tuttavia è sufficiente per capire cosa è successo durante il corso.</p>
<p>Al corso eravamo in ventuno, sei di queste persone venivano da una compagnia Molto Importante (diciamo una ditta così importante che fa un gioco giocato da più di dieci milioni di persone al mese, indovinate un po&#8217; quale sia). Questi sei personaggi non solo si presentano in ritardo, non hanno una targhetta col nome e soprattutto non spiccicano mezza parola: eccetto Franco (nomi falsi, al solito).</p>
<p>Franco è un pezzo grosso, è produttore globale dell&#8217;arte per un grosso titolo che sta per uscire tra poco. Per non svelare quale sia questo gioco, lo chiameremo casualmente Inferno Trimestrale. Il nome è OVVIAMENTE a caso.</p>
<p>L&#8217;esercizio finale del corso è una simulazione Scrum della durata di un&#8217;ora. Veniamo divisi in tre gruppi, ogni gruppo deve scegliere un Product Owner e uno ScrumMaster: tutte gli altri faranno semplicemente parte del Team.</p>
<p>Io mi offro di fare il Product Owner, dato che normalmente sono ScrumMaster nel mio lavoro quotidiano. Un mio collega si offre di fare lo ScrumMaster. Nessuno obietta alcunchè quindi siamo pronti. Nel Team c&#8217;è proprio Franco che aveva avuto un atteggiamento piuttosto scettico verso questa metodologia di lavoro, ma ormai era contento che il corso stesse quasi per finire.</p>
<p>Prima dell&#8217;inizio della simulazione, Clinton chiama tutti i PO (Product Owner) fuori dalla classe per spiegarci il VERO obiettivo dell&#8217;esercizio: dimostrare che Scrum non è una panacea per tutti i mali. Come tutti i metodi, è solo e soltanto un metodo, la sua mera applicazione non porta alcun vantaggio specifico se non c&#8217;è intelligenza dietro. Conseguenza di questo obiettivo è la presentazione della lista degli obiettivi segreti del PO.</p>
<p>Vediamoli insieme. Innanzitutto, il Team riceve una busta piena di LEGO e un insieme di cartoncini su cui è scritto il lavoro da compiere. E&#8217; proibito toccare i LEGO se non si è all&#8217;interno di uno Sprint. Ogni Sprint dura esattamente cinque minuti ma la fase di pianificazione non ha alcun limite. L&#8217;esercizio termina o allo scadere del limite dei sessanta minuti o quando tutto il lavoro è stato completato. Tutto questo è perfettamente noto anche al Team.</p>
<p>Ciò che non è chiaro al Team però, è che il PO ha alcune informazioni addizionali. Prima di tutto, le richieste sui cartoncini sono talora vaghe e irragionevoli. Ad esempio il lavoro più importante da compiere è costruire sei edifici da un piano, peccato che non ci siano abbastanza mattoncini per costruirli! Oppure, è richiesta la costruzione di un garage per una macchinina LEGO, ma tale lavoro ha una priorità maggiore della costruzione dei veicoli. Poichè i mattoncini provengono da set tutti diversi, il problema delle dimensioni è molto concreto perciò procedere con la costruzione del garage prima di avere le macchine equivale a cercarsi dei guai.</p>
<p>Gli ordini segreti del PO sono quindi attendersi un sacco di errori dal Team ma, esattamente come nella realtà, non fare di fatto nulla per aiutare il Team a meno di non essere esplicitamente interpellati. Il Team decide autonomamente di dividere tutti i LEGO per sapere cosa c&#8217;è nella busta senza chiedertelo? Rifiuta tutto il lavoro fatto per avere fatto qualcosa che tu non hai chiesto. Il Team fa domande vaghe? Rispondi in maniera altrettanto vaga o tautologica.</p>
<p>Clinton riassume il tutto nel modo più semplice e devastante possibile: &#8220;Fate del vostro peggio!&#8221;.</p>
<p>Ho pensato: &#8220;Okay, se posso fare del mio peggio credo che questo team non riuscirà a combinare molto.&#8221;.</p>
<p>Vediamo come è andata.</p>
<p>Porgo al Team la busta con i LEGO e avendo deciso di giocare il PO che non sa neanche di che cosa sta parlando (non succede mai vero che i manager non abbiano idea di che cosa stanno parlando), leggo distrattamente i cartoncini con il lavoro da fare. Decido poi di gironzolare distrattamente per la stanza a meno di non essere esplicitamente interpellato. Il piano è perfetto, perchè il Team e lo ScrumMaster si mettono subito a discutere su che cosa fare, ignorandomi pressochè completamente (il che è un fallimento fin dall&#8217;inizio, Scrum prevede che il PO sia coinvolto nella fase di pianificazione il più possibile!).</p>
<p>Mi metto a parlare con Clinton, mi prendo un caffè, mi bevo un succo di frutta, controllo la posta, mando un messaggio agli amici in Canada, faccio onestamente di tutto tranne che prestare attenzione a quello che sta facendo il Team.</p>
<p>Nel Team però c&#8217;è qualcuno che Scrum lo conosce bene: Enrico. Enrico lavora per la EA, una delle più grandi società di software del mondo (non solo di giochi, di software in generale, sono colossali), e ha usato Scrum per più di cinque anni. Lui si fa fautore di alcune domande purtroppo piuttosto vaghe a cui mi sento in dovere di rispondere in maniera vaghissima.</p>
<p>&#8220;Senti, non siamo sicurissimi delle proporzioni, a vedere la busta sembra che i pezzi non siano tutti uguali.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma si ma si, fate pure che poi vediamo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Oh, okay.&#8221;</p>
<p>Mi sono stupito che buttare lì due parole a caso sia stato a sufficiente. Ad ogni modo, passano venticinque minuti (sui sessanta a disposizione): il Team ha finalmente deciso che cosa vuole fare.</p>
<p>Stanno per commettere uno degli errori mortali, ovvero cominciare lo Sprint senza coinvolgermi, ma Enrico salva tutto. Ecco quindi che mi presentano il loro piano.</p>
<p>&#8220;Allora, noi pensavamo di dividere tutti i pezzi e di fare alcuni prototipi di macchinine.&#8221;</p>
<p>Io: &#8220;&#8230;e chi vi ha chisto di farlo? Io voglio i miei sei edifici di un piano.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma come?! Non sappiamo neanche se possiamo farli!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma cavoli sono solo dei mattoncini LEGO! Quanto sarà difficile fare sei edifici di un piano!&#8221;</p>
<p>Mentre questa discussione va avanti, Franco comincia a infastidirsi e fa commenti scherzosi tipo &#8220;adesso telefono al mio agente e cerco un altro lavoro, tutto questo è ridicolo&#8221;.</p>
<p>Troviamo un accordo, il Team può mettere a posto i pezzi e fare un prototipo di macchinina MA produrrà anche i sei edifici.</p>
<p>Finalmente parte il primo Sprint! Durante la review dello Sprint sostanzialmente respingo tutto il lavoro, nulla di quello che hanno fatto assomiglia a &#8220;quello che io definirei un edificio&#8221;.</p>
<p>Franco qui comincia a uscire dai gangheri in maniera leggendaria.</p>
<p>&#8220;Non ci hai neanche detto come è fatto un edificio!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma come vuoi che sia fatto un edificio! E&#8217; un posto in cui vai, no? Siamo dentro un edificio ora!&#8221;</p>
<p>&#8220;Non è una definizione! Che ne so io di come intendi tu un edificio, ha porte? finestre?&#8221;</p>
<p>&#8220;Scusa, ma usa il buon senso, tu l&#8217;hai mai visto un edificio senza porte o finestre?&#8221;</p>
<p>&#8220;Quando io costruivo edificio li facevo senza perchè mi sentivo molto asociale!&#8221;</p>
<p>&#8220;Okay okay, rendiamo le cose facili. Un edificio dovrebbe avere una porta e una finestra. Va meglio?&#8221;</p>
<p>Franco si incavola ancora di più.</p>
<p>&#8220;DOVREBBE o DEVE?!&#8221;</p>
<p>&#8220;Va beeene, siccome vogliamo fare le cose precise, un edificio DEVE avere una porta e una finestra.&#8221;</p>
<p>Franco a questo punto si eccita perchè pensa di avermi colto in castagna.</p>
<p>&#8220;Ah-ha! E una porta e una finestra come sono fatte?&#8221;</p>
<p>&#8220;Va bene definiamo anche quelle! Allora, una porta è una apertura al livello del terreno. Per le finestre facciamo le cose facili, basta che sia una apertura.&#8221;</p>
<p>Franco ora ha l&#8217;orgoglio di chi ha sconfitto un leone ma ormai seccato si mette a giocherellare col cellulare, non tocca neanche più i LEGO. Mentre il Team esamina i pezzi, viene menzionato che ci sono solo due finestre LEGO. Con gesto magnanimo faccio sapere che non c&#8217;è problema, è sufficiente che le finestre siano semplici aperture se non c&#8217;è più disponibilità di mattoncini adatti.</p>
<p>Poco dopo Cincion, cinese nel Team, si chiede che cosa fare col tetto degli edifici. Ne approfitto immediatamente!</p>
<p>&#8220;ECCELLENTE IDEA! Aggiungiamolo ai requisiti, un edificio deve avere un tetto!&#8221;</p>
<p>Franco: &#8220;Noooo, stai zitto!!! Non dargli altre idee!!!&#8221; alchè si alza e comincia a girare per la stanza guardando cosa fanno gli altri Team.</p>
<p>Prima che lo Sprint cominci, cambio la priorità del lavoro: basta prototipi di macchinine (siccome il Team insisteva per lavorare sulle macchinine, ho deciso di ignorarle), la seconda cosa più importante è l&#8217;asilo nido, ovvero un edificio come gli altri che però ha attorno un recinto.</p>
<p>Comincia finalmente il secondo Sprint, è passata oltre mezz&#8217;ora dall&#8217;inizio dell&#8217;esercizio. Il Team completa cinque edifici e l&#8217;asilo nido. Quattro degli edifici mi soddisfano nonchè l&#8217;asilo nido, anche se mi mostro poco soddisfatto dei tetti. A causa dei mattoncini tutti spaiati di cui parlavo prima, i tetti molto spesso sono spioventi e questo mi sembra davvero alquanto brutto.</p>
<p>Uno del Team commenta: &#8220;Ma no, sono solo tetti come si usavano negli Anni &#8217;60.&#8221;.</p>
<p>Come lasciarsi scappare una occasione così fantastica?</p>
<p>&#8220;Ragazzi ma questa è una idea ECCEZIONALE, facciamo l&#8217;intera città in stile Anni &#8217;60, veicoli compresi!&#8221;</p>
<p>Si è letteralmente levato un coro di &#8220;Noooo, stai zitto, cosa hai dettoooo&#8221;, mentre Franco paonazzo sbottava con il &#8220;This is fucking bullshit&#8221; (qualcosa di simile a &#8220;Ma che c***o sono queste s*****ate&#8221;) che lo renderà immortale ai posteri.</p>
<p>Il Team si ricompone mentre Franco decide di non toccare più un mattoncino, gironzola per la stanza ripetendo la battuta sul telefonare all&#8217;agente, ma è chiaramente seccato dalle mie eccellenti capacità manageriali.</p>
<p>Sono passati quasi cinquanta minuti, il Team decide di dedicarsi al nuovo lavoro più importante di tutti (ricordate che il PO può cambiare tutte le priorità che vuole al di fuori di uno Sprint): la costruzione della chiesa.</p>
<p>La chiesa è un edificio come gli altri ma dev&#8217;essere di un solo colore e avere una croce in cima. Inoltre deve essere &#8220;leggermente più alto&#8221; degli altri edifici. Come al solito i requisiti sono precisissimi (ma nella realtà, quando mai lo sono?).</p>
<p>Stavolta lo Sprint sembra davvero facile e ormai il tempo sta per finire. Per rendere le cose più complicate, mi lamento del fatto che nonostante io abbia ascoltato tutti i loro noiosi lamenti riguardo la penuria di finestre LEGO (mai visto un progetto con poche risorse, eh?), non ne hanno usata nemmeno una nè negli edifici approvati nè nell&#8217;asilo. Nella chiesa preferirei che le usassero.</p>
<p>&#8220;Ma le finestre sono rosse e abbiamo abbastanza pezzi solo per fare una chiesa blu!&#8221;</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è problema, ragazzi! Le finestre sono talmente importanti che non c&#8217;è problema se sono di un colore diverso dal resto della chiesa.&#8221;</p>
<p>Contenti della mia grande flessibilità, comincia lo Sprint, siamo allo scoccare dei cinquanta minuti. Sembra davvero tutto molto facile, ma io ho l&#8217;asso nella manica: l&#8217;inevitabile cambio d&#8217;idea in mezzo allo Sprint.</p>
<p>C&#8217;è un solo modo che il PO ha di violare le regole di Scrum ovvero cambiare il lavoro in corso nello Sprint: il Reset. Quando arriva del lavoro che non è assolutamente possibile fare in un altro momento, un Team può eseguire un Reset in cui sostanzialmente si butta tutto quello che si sta facendo e si riparte dalle fase di pianificazione con le nuove priorità. E&#8217; una operazione nella realtà costosissima e che non dovrebbe mai succedere, ma può occasionalmente accadere.</p>
<p>Dopo due minuti invado quindi lo spazio del Team per portare loro una notizia fantastica.</p>
<p>&#8220;Ragazzi, ho avuto una idea ECCEZIONALE! Ieri stavo parlando con dei tizi in Microsoft e ci siamo detti, ma non sarebbe fichissimo avere un ospedale nella nostra città fatta di LEGO? Voglio dire dovrebbe essere facile, no? Cavolo è come la chiesa, un solo colore, la porta, la finestra, e invece della croce bianca ci mette una croce rossa di sopra, quanto sarà difficile?&#8221;</p>
<p>Franco perde le staffe, si alza, ripete l&#8217;ennesimo &#8220;This is fucking bullshit!&#8221; ed esce dalla classe incavolato nero.</p>
<p>Ormai il tempo è quasi finito, ci mettiamo daccordo per la costruzione dell&#8217;ospedale: è un edificio come gli altri (ricordatevi i requisiti) però ha una &#8220;cavolo di croce rossa di sopra. Quanto sarà mai difficile?!&#8221;.</p>
<p>Lo Sprint comincia al cinquantasettesimo minuto, non c&#8217;è tempo materiale per completare lo Sprint, ma riescono a combinare qualcosa coi LEGO e a presentarmi l&#8217;ospedale: è la chiesa blu con una croce rossa di sopra.</p>
<p>&#8220;Ma&#8230; ragazzi, è mai possibile che non mi possa mai fidare di voi? Che cavolo avevamo detto che volevamo usare le finestre LEGO per la chiesa e le avete usate tutte e due per l&#8217;ospedale adesso! Ma che figura ci facciamo con Microsoft adesso?!&#8221;</p>
<p>Tra gesti di stizza nel Team coronati da vari &#8220;Ma non ci posso credere&#8221;, anche Cincion si incavola ed esce seccatissimo dalla classe.</p>
<p>Scadono i sessanta minuti e posso finalmente svelare il trucco a coloro che non sono fuggiti. Alla spiegazione che era tutta una finta ricevo reazioni esilaranti, ridono tutti &#8220;ahah mio dio ora che ci penso è stato bellissimo&#8221; &#8220;sembravi un manager che conosco&#8221; &#8220;cavolo anche io in ufficio ho gente così&#8221;. Quindi ci riappacifichiamo e ci godiamo qualche minuto di intervallo.</p>
<p>Dopo qualche minuto ognuno torna a sedere e Clinton chiede: &#8220;Allora, che cosa avete imparato, come è andata?&#8221;</p>
<p>Dopo qualche minuto di esitazione Franco prende la parola, si alza e mi punta il dito contro: &#8220;You never fucking work with THAT guy!&#8221; (lett. &#8220;Non lavorate mai con quel c***o di tizio!&#8221;).</p>
<p>Scattano le risate (temo che ormai tutti gli altri sapessero che l&#8217;esercizio era sabotato) e la mia risposta laconica: &#8220;Cavolo non capisco veramente perchè si lamentino tanto, non mi hanno neanche invitato ai loro meeting di pianificazione&#8221;.</p>
<p>Altre risate con tanto di commento da un altro tavolo &#8220;O mio dio, sento quella frase TUTTO IL TEMPO nel mio ufficio!&#8221;.</p>
<p>La discussione va avanti, un altro tavolo illustra come loro siano riusciti a completare tutto il lavoro nel tempo prefissato approfittando di una ottima collaborazione con il loro PO.</p>
<p>Franco non può fare a meno di commentare: &#8220;That&#8217;s because you didn&#8217;t have fucking him as a PO!&#8221; (&#8220;Questo perchè non avevate quel c***o di tizio come PO!&#8221;).</p>
<p>Non posso fare a meno di rispondere: &#8220;Ehi, io avevo solo chiesto una cavolo di croce rossa, manco quella mi hanno fatto!&#8221;. Risate a secchi da tutte le parti.</p>
<p>Dopo qualche minuto il corso finisce: Franco raduna i suoi cinque scagnozzi e scatta via, paonazzo. Non lo vedremo più. Ovviamente la storia della croce rossa sarà uno degli argomenti più divertenti a cena.</p>
<p>Morale della storia: se qualcuno mi autorizza a dare il peggio, buona fortuna <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Saluti di oggi a tantissime persone, primo tra tutti il sig. Paponi che ha completato una gloriosa carriera al servizio del cittadino fondata sul lavoro e sull&#8217;onestà (attitudine che spero mi abbia trasmesso correttamente). Gli altri in ordine sparso: Fairtrade (tu mele, io fragole), Candybee (best Halloween EVER), S&lt;3 (lol la chatte ecoliere), Mimistofele (grazie per l&#8217;invito) e Flaust (bzzzz), Clinton Keith della Clinton Keith Consulting per l&#8217;autografo con dedica sul libro di Agile Game Development (<a href="http://www.agilegamedevelopment.com">www.agilegamedevelopment.com</a>), Asu per le molteplici discussioni notturne (per lei) su Facebook, Figarella Racing Team e Nick (smettila di rompere e rispondi semplicemente &#8220;Si&#8221;, grazie <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/392/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/392/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=392&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Montreal Comic Con 2011</title>
		<link>http://osloninja.wordpress.com/2011/09/25/montreal-comic-con-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 23:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[comiccon2011]]></category>
		<category><![CDATA[star trek]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti! Non potendo più materialmente riuscire ad andare alla mitica fiera di Lucca che da più di un decennio allieta il mio fine Ottobre/inizio Novembre, quest&#8217;anno mi sono &#8220;accontentato&#8221; di convincere un collega quebecaro ad andare alla ComicCon 2011 di Montreal. L&#8217;operazione è veramente fulminea, il giovedi prendo una copia del Mirror, giornale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=388&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p>
<p>Non potendo più materialmente riuscire ad andare alla mitica fiera di Lucca che da più di un decennio allieta il mio fine Ottobre/inizio Novembre, quest&#8217;anno mi sono &#8220;accontentato&#8221; di convincere un collega quebecaro ad andare alla ComicCon 2011 di Montreal.</p>
<p>L&#8217;operazione è veramente fulminea, il giovedi prendo una copia del Mirror, giornale inglese locale che raccoglie informazioni un po&#8217; su tutte le manifestazioni della settimana. Per i francofoni esiste Voir che è pressochè identico (forse più sconcio, ma vabbè è Montreal).</p>
<p>Ad ogni modo, decidiamo all&#8217;improvviso di andare: io non sono mai stato in una fiera di fumetti americana perciò la curiosità c&#8217;è tutta. Se a questo aggiungiamo che è di sabato, che c&#8217;è Marina Sirtis (il Consigliere Troi di Star Trek: The Next Generation), che il palazzo della fiera è a due isolati da casa mia, direi che andare a questa fiera è un obbligo imprescindibile.</p>
<p>Ci si ritrova alle 11 a Place Bonaventure con il biglietto elettronico &#8220;che permette di entrare più rapidamente&#8221; già pronto e stampato. Per pura fortuna ci ritroviamo subito, ma la quantità di gente è letteralmente oceanica. I sotterranei del centro fieristico di Place Bonaventure traboccano di gente, ci sono due code, una per chi ha il biglietto e una per chi non ce l&#8217;ha, che si intersecano in maniera tentacolare: le maschere fanno di tutto per tenere la gente in fila e nonostante la naturale docilità del pubblico locale, che non trasforma la fila in una bolgia infernale, la quantità di visitatori sembra enorme.</p>
<p>Presi di sorpresa da questa adesione massiccia, decidiamo di fare una piccola deviazione. Il mio collega si farebbe volentieri un caffè e considerata la fila che c&#8217;è, ci si può permettere tranquillamente una pausa. D&#8217;altra parte, l&#8217;unica cosa che davvero mi interessa è il panel con Marina Sirtis, per il resto posso dare solo una occhiata in giro e questo mi basta.</p>
<p>Andiamo quindi alla stazione centrale di Montreal (che è appunto a Place Bonaventure, è un complesso piuttosto grande). Come tutti i posti importanti del centro, ha ovviamente il suo mercato sotterraneo anti-inverno. Qui scorgo un panettiere (vero e proprio! un panettiere che è un panettiere!) e mi viene una idea probabilmente frutto di esperienza fieristica: compriamoci dei panini adesso in modo da evitare di dover comprare robaccia a prezzi esorbitanti dentro.</p>
<p>Si fanno le 11.30, il panel è alle 14, c&#8217;è tutto il tempo di questo mondo!</p>
<p>&#8230;o così credevamo.</p>
<p>Torniamo alla fiera e ancora per fortuna appena arrivati ci troviamo di fronte un membro dello staff che ci dice che la fila per entrare, se in possesso del biglietto, comincia da lì. Fantastico!</p>
<p>La fila si snoda in maniera bizzarra all&#8217;interno del sotterraneo di Place Bonaventure, gira attorno a colonne, fa lo zig zag tra folkloristici vasi di cemento e in generale sembra un enorme serpentone. Fa caldo, il sotterraneo ha il tetto basso e ci stiamo dentro praticamente un&#8217;ora prima di arrivare alle scale di ingresso.</p>
<p>Va bene, un&#8217;ora di coda per una fiera in pieno centro in una grande città si può anche sopportare. Ecco, finalmente siamo ai gradini, saliamo, facciamo capolino in cima e&#8230;.</p>
<p>&#8230;.benvenuti alla VERA fila per entrare!</p>
<p>Lo shock è stato mostruoso, al piano superiore c&#8217;era una fila ancora più massiccia di persone che aspettavano di entrare nella fiera!</p>
<p>Purtroppo a quanto pare per questa quarta edizione della ComicCon di Montreal, non si aspettavano affatto una esplosione di pubblico così grande. Nonostante uno spazio espositivo ingente, hanno affittato solo una certa metratura che non permette a più di tot persone di entrare. Risultato ovviamente è una fila apocalittica che si muove lentissima: bisogna aspettare che qualcuno se ne vada prima di poter lasciare entrare altri.</p>
<p>All&#8217;alba delle 14 (ebbene si, due ore e mezza di coda praticamente), riusciamo a entrare. Grazie alla scelta strategica dei panini (mangiati in fila, alla faccia di gente che non si era premunita e stava praticamente diventando cannibale) stiamo bene e ci fiondiamo quindi al panel di Star Trek.</p>
<p>Un ennesimo colpo di fortuna ci aspetta! Il panel è in ritardo di una manciata di minuti, arriviamo alle 2.05 e appena ci sediamo inizia! Non solo, il panel del sabato doveva includere solo Marina Sirtis e invece c&#8217;è anche Micheal Dorn (Worf, sempre di Star Trek: The Next Generation).</p>
<p>Perdonerete la reazione da fan sfegatato della seria ma sono andato in sollucchero e per un&#8217;ora ci siamo veramente ammazzati dalle risate. Il panel era una semplicissima ora di Q&amp;A con i due attori e lì Marina Sirtis ha dato il meglio di sè. Micheal Dorn è un attore composto, voce impostata, pacato. Lei parla, si agita, si muove, fa commenti, è una furia (in senso buono!).</p>
<p>Consiglio per i trekker: non dite mai &#8220;The Classic Series&#8221; vicino a Marina Sirtis, perchè lei vi correggerà dicendo che non solo si chiama &#8220;The Original Series&#8221;, ma che TNG è probabilmente molto più un classico di quanto non lo sia TOS.</p>
<p>Onestamente, 20 $ e due ore e mezza di fila son valse quell&#8217;ora di risate, quindi sono molto soddisfatto.</p>
<p>Abbiamo passato il resto del pomeriggio a dare una occhiata alla fiera e devo dire che non ho notato assolutamente nulla che non succede a Lucca. I disegnatori hanno i loro stand in cui si promuovono e disegnano, i venditori di ciarpame da collezione hanno tutto incellofanato e puntualmente non vendono nulla, i fumetti famosi li vendono ovunque insieme a Magic e Yu Gi Oh, i Cosplayer creano i loro piccoli gruppettini, litigano, scherzano e si fanno scattare foto, cibo e bevande sono sempre un furto.</p>
<p>Insomma, l&#8217;unica cosa che differenzia una fiera americana da quelle italiane è la facilità con cui gli ospiti possono venire qui. Per loro costa meno, gli spostamenti e la logistica in generale sono più semplici e quindi è molto più probabile avere un ospite VIP. Per il resto, c&#8217;è tutto quello che vi potreste aspettare.</p>
<p>Per i socio-curiosi, questa fiera è molto anglofona.</p>
<p>Saluti di oggi ovviamente alla Camazza per il suo compleanno, a Candycane per lo stesso motivo, a Fonz e un grande in bocca a lupo a Mitch per il lancio della sua nuova applicazione per iPhone, Thotpot (<a href="http://www.thotpot.com">www.thotpot.com</a>).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/388/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=388&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Irene e Peppino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 20:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[uragano irene]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, Piccolo post solo per dire a tutti che è vero, Irene è arrivato qui a Montreal, ma l&#8217;impatto è minimo. In questo momento piove a dirotto e il vento intenso fa cadere la pioggia con una inusuale pendenza di quarantacinque gradi rispetto al terreno che rende qualsiasi ombrello completamente inutile. Molti voli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=386&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Piccolo post solo per dire a tutti che è vero, Irene è arrivato qui a Montreal, ma l&#8217;impatto è minimo. In questo momento piove a dirotto e il vento intenso fa cadere la pioggia con una inusuale pendenza di quarantacinque gradi rispetto al terreno che rende qualsiasi ombrello completamente inutile. Molti voli sono stati cancellati ma non sono stati presi particolari provvedimenti speciali. Il municipio ha consigliato di assicurarsi di chiudere correttamente porte e finestre per evitare danni minori (come vetri rotti e simili).</p>
<p>Adesso non ho tempo per scrivere uno dei soliti post lunghi e infarciti di sciocchezze, quindi mi limito a condividere con voi giusto l&#8217;Evento Aeroportuale Interessante che mi capita più o meno immancabilmente. Sono rientrato a Montreal passando come al solito per Parigi. Purtroppo la coincidenza prevedeva uno scalo di circa cinque ore all&#8217;aeroporto Charles de Gaulle: nulla di male, è un bell&#8217;aeroporto, ma dopo un po&#8217; la noia si fa sentire.</p>
<p>Quando viaggio porto con me l&#8217;immancabile Settimana Enigmistica, questa rivista senza tempo che non solo mi permette di mantenere sempre fresco l&#8217;italiano ma che costituisce uno svago da tanti anni. Sono quindi lì seduto al terminal in paziente attesa finchè un signore di mezza età non mi chiede se parlo italiano. Vincendo la mia naturale diffidenza, rispondo positivamente a questo gentile signore che chiameremo, secondo solito modello, Peppino.</p>
<p>Peppino vuole avere alcune informazioni su come funziona il terminal, non sa bene il francese, non ha mai preso un volo intercontinentale, è un po&#8217; spaesato. Non c&#8217;è problema, conosco l&#8217;aeroporto bene, il terminal dove siamo è stato del tutto rinnovato, è bellissimo e scintillante, è tutto facile da trovare, gli spiego quello che vuole sapere, lui è contento, io torno alle mie parole crociate&#8230; o così credevo.</p>
<p>Volendosi sdebitare della mia gentilezza, decide di fare ciò che chiunque, grato, farebbe al suo prossimo: condividere la storia della propria vita! Ecco quindi che mi ritrovo immerso in una drammatica storia di ragazze dell&#8217;est che ti danno un figlio e poi però ti ricattano, compagnie low cost più inclini alla truffa che al servizio, solerti doganieri che non permettono (per qualche motivo!) di trasportare alimenti deperibili a bordo di un velivolo, discussioni filosofiche sul significato della vita e sugli ideali, dissertazioni gastronomiche e principi di agronomia. Tutto ovviamente senza che io dicessi pressochè una parola.</p>
<p>Quando mi ha detto &#8220;adesso mi faccio un bel giro dei negozi&#8221;, ho tirato un sospiro di sollievo. Credo che se non ci fossimo incontrati un aeroporto, sarebbe stato più piacevole, ero davvero un po&#8217; troppo stanco per ascoltare la storia della vita di un (ci tengo a dirlo) comunque simpatico sconosciuto.</p>
<p>Saluti speciali alle due Irene, alle due Sara, ai due Mimmi e a Shawn, della nazionale canadese di falegnameria sportiva.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/386/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=386&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ZzZzZz</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 00:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tornato oggi in Canada dopo un mese di vacanza e sto morendo di jetlag. Ho un paio di cose divertenti da scrivere, aspettatevi aggiornamenti .<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=382&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tornato oggi in Canada dopo un mese di vacanza e sto morendo di jetlag. Ho un paio di cose divertenti da scrivere, aspettatevi aggiornamenti <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/382/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=382&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pensioni canadesi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 22:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[rrsp]]></category>
		<category><![CDATA[tfsa]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, Accantonando per un momento la tragedia di Oslo con tutto ciò che ne conseguirà (state tranquilli, aspettatevi miei commenti), oggi condivido con voi un aspetto interessante della vita canadese, ovvero l&#8217;aspetto pensionistico. Ho vissuto per circa tre anni in Norvegia, dove una parte delle tasse che ho pagato sono andate a costituire [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=380&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Accantonando per un momento la tragedia di Oslo con tutto ciò che ne conseguirà (state tranquilli, aspettatevi miei commenti), oggi condivido con voi un aspetto interessante della vita canadese, ovvero l&#8217;aspetto pensionistico.</p>
<p>Ho vissuto per circa tre anni in Norvegia, dove una parte delle tasse che ho pagato sono andate a costituire un fondo previdenziale al momento gestito dallo Stato norvegese. Il sistema è trasparente e non dissimile dal nostro italiano, se non fosse che la Norvegia ha il fondo di previdenza sociale statale più grande e fruttifero del mondo, con un distacco di qualcosa come &#8220;migliore del 40% rispetto al secondo&#8221;. Non ricordo francamente le cifre esatte, ma mi pare ci fosse questo tipo di mostruosa distanza.</p>
<p>Non importa, oggi parliamo del Canada. Dopo avere pagato le tasse per la prima volta (ovvero a Marzo), si riceve dall&#8217;ufficio delle tasse federale la propria soglia di contribuzione TFSA e RRSP. Vediamo che cosa sono e come si usano.</p>
<p>Il TFSA è lo strumento più semplice. La sigla sta per Tax Free Savings Account, ovvero conto di risparmio esentasse. Tipicamente nel TFSA si mettono soldi su cui si vogliono compiere investimenti. Tutte le rendite finanziare ottenute da soldi investiti in un TFSA sono completamente esenti dalle tasse. E&#8217; fondamentale rispettare fino all&#8217;ultimo cent il contributo fatto al TFSA: se si sfora infatti la soglia indicata sulla propria cedola fiscale, si pagano regolarmente le tasse su tutti i soldi che tracimano e in più si paga una maggiorazione.</p>
<p>Attenzione, è fondamentale capire che il meccanismo di limite è legato al contributo fatto al TFSA. Mi spiego meglio con un esempio, tanto per capirci.</p>
<p>C&#8217;è tutta una serie di conti da fare, ma diciamo che tipicamente se siete appena arrivati in Canada, vi permetteranno di aprire un TFSA con un tetto di 5,000 CAD. Mettete da parte qualcosa e decidete di mettere 2,000 CAD nel TFSA. Benissimo, potete contribuire altri 3,000 CAD al TFSA per quell&#8217;anno.</p>
<p>Fin qui è tutto molto semplice, ma ecco l&#8217;inghippo. Poichè il limite è imposto sul contributo e non sul valore del TFSA, le seguenti due situazioni sono molto diverse e possono portare a spiacevolissime sorprese.</p>
<p>Caso A: Decidete di mettere altri 3,000 CAD sul TFSA. Il vostro contributo totale per quell&#8217;anno raggiunge così i 5,000 CAD, siete nel tetto e quindi è tutto in regola.</p>
<p>Caso B: Quei 2,000 CAD che avete messo nel TFSA adesso vi servono perciò li tirate fuori. Nessun problema, si può senza onere. Tuttavia stoltamente pensate bene di versarne altri 5,000 per &#8220;pareggiare&#8221; il TFSA al suo limite. Errore letale! In questo scenario al fisco risulterà che prima avete versato 2,000 CAD sul TFSA e POI altri 5,000, per un totale di 7,000 CAD che superano la soglia! In questo caso vi aspetta una amara sorpresa in termini di stangata fiscale. Non è severissima, ma non pagarla è meglio.</p>
<p>Il TFSA si usa come un portafoglio titoli italiano in genere, dato che tutti i soldi che ci si guadagnano sopra, non vi verranno tassati.</p>
<p>Veniamo all&#8217;RRSP, ovvero Registered Retirement Savings Plan (Piano di risparmio previdenziale registrato). Anche l&#8217;RRSP ha una soglia contributiva annuale che vi viene indicata nella cedola fiscale, tuttavia rispetto al TFSA presenta una fondamentale differenza.</p>
<p>Mentre la caratteristica del TFSA è che tutto ciò che succede dentro il TFSA è esentasse, l&#8217;RRSP ha la interessante proprietà di abbassare il vostro imponibile lordo ogni anno in cui vi versiate un contributo. Se quindi siete ad esempio un giovane laureato che trova un lavoro per 30,000 CAD all&#8217;anno e la vostra soglia RRSP è 2,500 CAD (realistica, anche qui ci sono dei conti da fare, ma scelgo numeri semplici), nell&#8217;anno successivo il vostro reddito imponibile sarà 30,000 &#8211; 2,500 = 27,500 CAD. Ne consegue quindi che ogni anno in cui contribuite al vostro RRSP, andrete a pagare meno tasse, perchè il vostro imponibile sarà più basso oppure, specie se siete dipendenti, riceverete un sostanzioso rimborso fiscale a causa della differenza tra imponibile lordo e imponibile effettivo post-RRSP.</p>
<p>La proprietà dell&#8217;RRSP funziona anche al contrario. Non c&#8217;è alcun limite alle operazioni di prelievo dall&#8217;RRSP, tuttavia quando lo si fa, si va ad aumentare il proprio imponibile lordo nello stesso modo in cui lo si era diminuito quando si compivano i versamenti, col risultato che estrarre soldi dall&#8217;RRSP vi fa pagare più tasse nell&#8217;anno in cui lo fate.</p>
<p>Qual è la logica dietro tutto questo? E&#8217; semplice. Più soldi guadagni, più il tuo margine di contribuzione all&#8217;RRSP è alto. Il Canada ti dice chiaramente che circa il 60% della tua pensione deve venire da piani per il futuro che ti sei fatto tu grazie al tuo RRSP. Fintantochè sei giovane, probabilmente guadagnerai abbastanza e quindi potrai fare contributi forti all&#8217;RRSP. Inoltre, potendo vincolare l&#8217;RRSP per molto tempo, avrà probabilmente una buona crescita. Di fatto, sono soldi bloccati.</p>
<p>Quando sarai più anziano, magari non avrai più un reddito a un certo punto, o magari succede una emergenza e ti ritrovi senza lavoro. A quel punto il tuo imponibile lordo sarà più basso di quando guadagnavi molto e quindi improvvisamente ti conviene estrarre soldi dall&#8217;RRSP perchè le tasse che paghi sui soldi che prendi sono minori di quelle che avresti pagato quando guadagnavi di più.</p>
<p>Insomma, alla fin fine il Canada ti dà molti strumenti &#8220;fai da te&#8221;. Se sai investire probabilmente sono ottimi. Se non lo sai fare, sei alla mercè di banche e investitori. Devo ancora decidere se mi piace oppure no, finora mi piace il fatto che so perfettamente, sempre e in qualsiasi momento, a quanto ho diritto e quanto è mio. Se qualcuno mi chiedesse quanto ho sul mio fondo INPS non credo che saprei rispondere.</p>
<p>Saluti di oggi a Big D per essere sempre di grande compagnia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/osloninja.wordpress.com/380/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/osloninja.wordpress.com/380/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=380&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Oslopocalypse</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>osloninja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[breivik]]></category>
		<category><![CDATA[oslo]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[utøya]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti, Se non sapete di che cosa parliamo oggi, vuol dire che non avete visto le novità delle ultime ventiquattro ore. Riassumo per gli struzzi e chi vive vuori dal mondo: ieri intorno alle tre del pomeriggio è esploso un ordigno nel pieno centro di Oslo, causando sette morti e decine di feriti. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=osloninja.wordpress.com&amp;blog=2268199&amp;post=377&amp;subd=osloninja&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,</p>
<p>Se non sapete di che cosa parliamo oggi, vuol dire che non avete visto le novità delle ultime ventiquattro ore. Riassumo per gli struzzi e chi vive vuori dal mondo: ieri intorno alle tre del pomeriggio è esploso un ordigno nel pieno centro di Oslo, causando sette morti e decine di feriti. Un paio di ore più tardi un sedicente poliziotto si reca all&#8217;isola Utoya, dove è in corso un raduno estivo dei giovani del partito cristiano-democratico, aprendo il fuoco in maniera indiscriminata. Più di novanta i morti. Tutto senza contare i feriti gravissimi che potrebbero peggiorare.</p>
<p>Quando ho ricevuto queste notizie era una mattina davvero tranquillissima qui a Montreal, la calura estiva era piuttosto soffocante perciò eravamo tutti asserragliati in ufficio dove un buon impianto di aria condizionata permette di mantenere delle condizioni particolarmente comfortevoli. L&#8217;amministratore del database, il sempre simpatico e alla mano Franchino (nome al solito posticcio, chi segue il blog lo sa), mi chiama per avere una discussione tecnica, ma per prima cosa su Skype mi manda un link a un blog che parla dell&#8217;esplosione di una bomba a Oslo.</p>
<p>Mi affretto a controllare subito che cosa dicono i quotidiani norvegesi, come VG e Aftenposten. Nonostante non parli granchè il norvegese, lo leggo abbastanza decentemente e comunque c&#8217;è sempre la possibilità di chiedere a Google. Le prime informazioni sono alquanto confuse, come normale. L&#8217;aggiornamento è frequente per circa mezz&#8217;ora, poi le redazioni dei principali quotidiani vengono evacuate perchè sono in pieno centro proprio nella zona dell&#8217;esplosione, perciò il flusso rallenta molto. Fortunatamente il servizio nazionale, la NRK, segue da vicino tutto quello che succede e ci tiene informati.</p>
<p>L&#8217;atmosfera in ufficio è veramente cupa, gran parte del personale è in vacanza, ma ci sono molti norvegesi ancora qui e loro di certo non sprizzano felicità.</p>
<p>Non proseguo con la cronaca dei fatti perchè ci sono decine di siti di news che vi possono dettagliare per filo e per segno tutta la cronologia degli eventi. Mi voglio soffermare invece su un aspetto differente, ovvero l&#8217;identificazione della matrice dell&#8217;atto.</p>
<p>Subito dopo l&#8217;esplosione, molti opinionisti norvegesi si sono lanciati immediatamente nelle teorie qaediste, associando l&#8217;attentato principalmente a due eventi specifici: la ripubblicazione delle famose vignette danesi su Aftenposten e il decreto di espulsione che andrà a colpire Mullah Krekar, un mullah curdo accusato di avere provato a sbarazzarsi fisicamente dei propri avversari politici.</p>
<p>A causa di questa prima valutazione, anche se devo dire che la polizia correttamente non è si assolutamente lasciata prendere da facili allarmismi, molte news internazionali hanno cominciato a parlare di attentato di matrice islamica, teorizzando motivi per cui la Norvegia potrebbe essere stata un bersaglio. Avviene addirittura un fatto che io trovo personalmente davvero interessante, sul forum online di un gruppo islamico fondamentalista compare un &#8220;proclama&#8221; che si attribuisce la responsabilità dell&#8217;attentato. Lo stesso messaggio resta sul forum solo pochi minuti, viene cancellato poco dopo e sostituito da un altro comunicato in cui si denuncia la totale estraneità al fatto. Questa per quanto mi riguarda è un forte indicatore del fatto che questi proclami spesso &#8220;ci marcino sopra&#8221;. Succede un putiferio? &#8220;Associamoci dicendo che siamo stati noi, così ci temeranno di più!&#8221; Questo è terrorismo, signori.</p>
<p>La verità &#8220;fortunatamente&#8221; verrà a galla alcune ore dopo. Il pazzo criminale che ha compiuto il massacro, lo stesso falso poliziotto che ha ucciso più di novanta giovani, è probabilmente tal Anders Behrin Breivik, un fondamentalista cristiano anti-islamico (per sua stessa definizione).</p>
<p>Lo choc è fortissimo, incredibile, non possiamo dare la colpa a qualche disgraziato medio-orientale che ci sta antipatico!</p>
<p>Personalmente la prima cosa che mi sono chiesto quando tutto questo è successo è se tutto questo caos fosse causato da fonti interne o esterne. L&#8217;opinione degli esperti norvegesi sembrava propendere cautamente per la fonte esterna finchè non si è arrivati all&#8217;arresto di Breivik che ha di fatto semplificato il tutto: estremismo di destra.</p>
<p>Ora che il massacratore ha ammesso le sue colpe i giornali stanno sviscerando la sua vita in ogni modo possibile, scoprendo così che fa parte di una loggia massonica, che è uno che sbarca il lunario grazie alla previdenza sociale norvegese, che ha una fattoria a centocinquanta chilometri da oslo dove con sei tonnellate di diserbante ha confezionato ordigni esplosivi, che fa parte degli ambienti di destra estrema radicale, che ama la musica classica e i videogiochi, che&#8230;</p>
<p>&#8230;Ehi, aspetta.</p>
<p>&#8230;Ama la musica classica e i videogiochi, in particolare World of Warcraft e Call of Duty. Spero, davvero, con tutto il mio cuore, che non andremo a rivivere le atmosfere forcaiole degli anni Novanta causate dai delitti efferati avvenuti in Germania ad opera di giovani squilibrati &#8220;che giocano a CounterStrike&#8221;. Al-Qaeda uccide cento persone? Gli arabi sono terroristi. Un pazzo criminale a cui piacciono i videogiochi uccide cento persone? I videogiocatori sono potenzialmente degli squilibrati mentali. L&#8217;errore di generalizzazione è esattamente identico, con forse l&#8217;unica differenza che quando dici &#8220;gli arabi&#8221; ti riferisci a un ceppo razziale e quindi &#8220;facile da identificare&#8221;, motivo per cui l&#8217;equazione mentale risulta ancora più semplice.</p>
<p>Mi auguro davvero che la società collettivamente sia maturata almeno un po&#8217;, rifuggendo quindi da facili e pericolose uguaglianze che provocano uno scontro culturale dannoso e nefasto.</p>
<p>Un plauso alla capacità di reazione eccezionale della Norvegia che ha dato prova di sapere gestire una emergenza in maniera fulminea, efficiente, precisa. Un saluto affettuoso a tutti gli amici, norvegesi e non, colpiti da questo dramma.</p>
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