Il grande trucco della mensa

Ovvero come indurre il lavoratore a lavorare non tanto, di più.

Sono arrivato in Norvegia lunedi 3, di sera. Quindi ho cominciato a lavorare il 4, martedi. Oggi è giovedi, quindi ho già lavorato tre giorni. Il mio marcatempo, aggiornato stasera, segna 30.1 ore di lavoro effettivo. Il marcatempo non è automatico, lo aggiorniamo noi su base fiduciaria e vi posso garantire che sono estremamente scrupoloso in tutti i registri che tengo.

Ora, come si spiega che un tizio appena arrivato si è già fatto 3 giorni da 10 ore al giorno? Ma è semplice. Gli amici norvegesi sfruttano il Potere dello Scrocco, un potere che reconditamente si nasconde in ognuno di noi.

Se arrivi in ufficio tra le 8 e le 9, la colazione è a carico dell’azienda. Una pasta alla vaniglia e un bel caffè non te li leva nessuno. E ci sono anche delle cose più strane certe volte. Questo ancora non lo posso fare perchè non ho un badge funzionante, ne ho uno da Guest.

Dalle 10.30 alle 15 la mensa è aperta per il pranzo. Il badge dell’ufficio è una tessera a credito come una normale chiavetta per mensa. La cosa interessante è che su tutto quello che prendiamo in mensa paghiamo esclusivamente l’equivalente norvegese dell’IVA, non paghiamo il prezzo intero del prodotto. Il risultato è che puoi pranzare con circa 20-40 corone al massimo, ovvero 3-6 euro.

Ma fin qui tutto sarebbe piuttosto ordinario. E’ il momento di sfoderare la Carta dello Scrocco Lussuoso: la cena. Abbiamo un sito web interno che si chiama Food Orders. Abbiamo una serie di ristoranti take away di fiducia che ci portano la roba direttamente in ufficio, tutto quello che noi dipendenti dobbiamo fare è semplicemente inserire da che ristorante vogliamo il tal articolo di menu (tra l’altro tutti opportunamente numerati quindi la cosa è facilissima). Tutta la roba nella lista del cibo prima delle ore 16 viene ordinata alle 16 e arriva intorno alle 17. Tutto ciò che è in lista tra le 16 e le 17 viene ordinato alle 17 e quindi arriva alle 18 o peggio (causa traffico). Ovviamente tutto questo è a spese della società a patto che si rimanga in ufficio almeno 90 minuti di più del dovuto.

Risultato: siccome siamo in scadenza praticamente tutti, un po’ per lavorare, un po’ per mangiare gratis, stanno in ufficio a scroccarsi il pasto, col risultato che di fatto dal lunedi al venerdi vivi alle spalle dell’azienda, poi il weekend fai un po’ quello che ti pare :D.

La furberia è double-face. Tu mangi quello che ti pare a zero sforzo e spesa quasi nulla. Loro si beccano una legione di scrocconi che sta in ufficio un paio d’ore di più circa. Magari a fine giornata si è meno produttivi, ma comunque sei lì e qualcosa fai.

Citazione dedicata a Flavio e a Mimmo: “Ehhh ma tu non la conosci la Norveggia, che quelli stanno cenntanni avaanta!”.

Chiudo con i soliti ringraziamenti dato che mi vengono in mente man mano. Oggi ringrazio mio cugino di icsesimo grado Giovanni per avermi suggerito di usare WordPress per il blog, ha uno stile molto pulito che è una cosa che mi piace assai.

Comunicazione di servizio finale per tutti: I commenti non compaiono istantaneamente quando li postate, quindi non inserite mille volte lo stesso. Dopo un po’ compare.

Mezzanotte e quattordici, studio libero.

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3 Risposte to “Il grande trucco della mensa”

  1. Asuryan Says:

    ZOMG FIRST POST!!11!11

    E’ davvero un sistema intelligente quello di offrire modi così comodi ed economici di mangiare ai dipendenti. Così su due piedi mi viene in mente quando lavoravo al call center col co.co.co. e c’erano conversazioni di questo genere:

    “mi scusi, ma qui nel nuovo ufficio dove dobbiamo andare per consumare il pranzo?”
    “Non mangiate. Tanto fate quasi tutte part time, no? Mangiate prima di venire qui, non abbiamo una sala mensa.”
    “Ma io oggi devo restare otto ore! Mangio qualcosa alla postazione?”
    “Certo che no. Non è professionale mangiare davanti al computer.”
    “E allora…?”
    “Le vengo incontro: per mangiare si prenda la mezz’ora di pausa obbligatoria dal computer, così non perde tempo, e vada a mangiare fuori dall’ufficio.”
    “…sulle scale del palazzo?”
    “Certo che no. Fuori dallo stabile.”
    “Ma è dicembre, fa freddo, e tra l’altro fuori piove!”
    “Questo non mi riguarda.”

    Poi si stupivano, lui e il direttore: ma chissà come mai c’è un turnover così alto! Cosa vogliono di più questi dipendenti? Abbiamo anche fatto mettere la macchinetta del caffè nello sgabuzzino server (2m x 3m).

    La sensazione che avevo a lavorarci, era di essere puramente sfruttata da persone il cui unico interesse era ricavare il più possibile dal mio lavoro concedendo il meno possibile senza farsi fare causa o rischiare un intervento dei sindacati.
    Sono contenta che tu ti stia trovando così bene 😀 Mi fa ben sperare – ESISTONO posti come la funcom al mondo 🙂

  2. Contessina Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare Says:

    Mamma che posto ipercivile.. oggi i nostri politici si sono picchiati.. forse stavano varando una legge sulla pausa pranzo! XD

  3. osloninja Says:

    Si sono picchiati? Ebbene scegli la tua risposta:

    NIENTE MASTELLA IN NORVEGIA
    NIENTE COMUNISTI IN NORVEGIA
    NIENTE FACISTI IN NORVEGIA
    NIENTE LEGA IN NORVEGIA
    NIENTE BERLUSCONI IN NORVEGIA

    Basta poco a essere civili, davvero poco.

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