Mandato.

Innanzitutto un bell’applauso a quell’imbecille di Clemerdo, che ci sta sempre bene.

Che cosa permette ai politici italiani di svegliarsi la mattina e di uscire da maggioranze e governi a piacere? Una frasettina misteriosa e molto tecnica presente nella nostra costituzione che parlando dell’elezione dei parlamentari determina che essi siano “senza mandato”.

Ma cosa significa che un politico viene eletto “senza mandato”?

E’ molto semplice, significa che un deputato o un senatore una volta eletti NON sono vincolati a chi li ha eletti. In nessun modo. Il che equivale a dire che se io, elettore del Partito di Sbirulino della coalizione Pagliacci Nostalgici del 1865, voto per Clemerdo il Clown (nome a caso), NON mi posso aspettare che Clemerdo, nè se è per questo alcuno dei membri del Partito di Sbirulino, restino fedeli a ciò per cui li ho votati ovvero il programma con cui si sono proposti elettoralmente.

 Il mandato quindi non è altro che un impegno preciso per un politico, è ciò che fa la differenza tra un impegno (qui ci starebbe bene usare il termine che usano gli americani: commitment, un termine che include anche la dedizione nel cercare di fare le cose “con lo spirito del buon padre di famiglia” – citazione dotta -) puntuale nel tempo, ovvero che ha senso solo per farsi eleggere, e uno continuativo ovvero una spinta che costringe il politico ad aderire alle idee tramite cui si è fatto eleggere.

L’assenza di mandato permette quindi di fare una campagna elettorale di qualsiasi tipo, dichiarando fedeltà eterna alla coalizione dei Pagliacci Nostalgici del 1865 per poi poter, del tutto impunemente, cominciare a votare con la coalizione dei Ritardati Nostalgici di Benito.

Molti dei membri dell’assemblea costituente sono ancora vivi. Spiegatemi, vi imploro, PERCHE’ avete fatto questo? Perchè non si può avere un sistema civile che impone a un politico non dico di pensare agli interessi di tutti perchè sarebbe utopistico ma almeno di essere coerente con i voti che gli fanno maturare mensilmente uno stipendio faranoico e una quantità di privilegi che Re Luigi XIV probabilmente non aveva?

E’ ovvio che introdurre adesso il mandato elettorale sarebbe ridicolo, piace troppo ai politicanti da strapazzo che abbiamo ora poter fare quel cavolo che vogliono impunemente, figurati se si mettono daccordo per fare una legge costituzionale (che quindi abbisogna del 66%+1 dei voti) che li danneggia economicamente.

Questo, insieme all’introduzione di uno sbarramento che finalmente mandi nel dimenticatoio sia forze politiche anacronistiche (SERIAMENTE, BASTA nostalgici del 1925 e del 1865 PER FAVORE, BASTA, SPARITE, dannazione negli altri paesi questa gente collettivamente prende il 3% dei voti, perchè da noi contano così tanto? Ma siamo davvero così IMBECILLI?) che microscopiche ma pur capaci di ricattare governi e parlamenti. Certo qualcuno obietta che la varietà politica è positiva per la democrazia e questo non è un punto che contesto. Il punto che contesto è che un qualsiasi Clemerdo (sempre nome a caso) con il 2.1% dei voti possa condizionare un intero governo. Questa non è democrazia, è la dittatura della minoranza.

Uuuuh, una democrazia che non vi dico.

 Fine per oggi. Saluti a Claudia che mi ha beccato su Skype finalmente :D.

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10 Risposte to “Mandato.”

  1. Giovanni Says:

    credo che in origine l’assenza del vincolo di mandato fosse un istituto posto a tutela della libertà e indipendenza del parlamentare.

    se non ci fosse la libertà del singolo parlamentare, sarebbe sufficiente un parlamento con una ventina di membri (es: i capigruppo), visto che poi i singoli parlamentari avrebbero il vincolo di votare come il loro gruppo/partito di riferimento

    il motivo per cui i parlamentari sono quasi mille (troppi!) è quello di evitare che la rappresentanza sia nelle “teste” di un manipolo di persone, perche’ si ritiene che di fronte a scelte gravi (es: entrate in guerra…) sia pur sempre meglio avere alcune centinaia di coscienze individuali libere di interrogarsi sui perche’ e i percome

    il “vincolo di programma” andrebbe bene se potesse esistere un programma pre-elettorale che mette su carta esattamente tutte le questioni che un parlamento puo’ trovarsi ad affrontare in 5 anni. Questo non è possibile ovviamente, un programma dà le linee guida, quello che poi si troverà ad affrontare il parlamento giorno per giorno spesso e’ dettato anche da altri fattori non preventivabili.

    Forse per evitare i malcostumi che dici basterebbe la norma (che qualcuno non ricordo chi voleva introdurre) in base alla quale un parlamentare eletto in un determinato gruppo non puo’ cambiarlo (per fare ribaltoni ad esempio).

    Cmq. questo è un altro esempio di come tante “garanzie democratiche” pur valide sulla carta, una volta messe tutte insieme e calate nella realtà di guano in cui ci troviamo, danno risulati pessimi.

  2. osloninja Says:

    Ma il problema sai qual è, giova, è che il garantismo si basa su un asserto fondamentale: la bona fide di chi lo applica.
    Quando il sistema finisce in mano a persone che non sono affatto in buona fede e che come unico obiettivo hanno quello di garantirsi una comoda vita, agiata e tranquilla, in barba a qualsiasi cosa succeda fuori dal loro bel palazzone romano, tutte le regole di garanzia democratica che pur devono esistere e che sono sacrosante (magari non queste specifiche, ma non è che esista un solo modo di garantire la democrazia) vengono pervertite e utilizzate brutalmente a uso e consumo dei soliti politicanti da strapazzo che di politico (in senso collettivo) non hanno nulla.

    E’ incredibile che lo dica io, ma pur essendoselo poi nei fatti e nelle parole mangiato almeno 29384934 volte Silvio Berlusconi una cosa politicamente intelligente l’ha detta: è incivile un sistema in cui sia possibile il ribaltone.

    Il che equivale a dire che un parlamentare eletto nel Partito di Sbirulino resta in quel diamine di Partito di Sbirulino, non prende e si inventa altri 18 partiti con 13 sottogruppi e 16 correnti ognuno perchè non è daccordo con le virgole messe dal suo collega di partito. Sarebbe sufficiente l’introduzione di un mandato imposto in questi termini e già la governabilità del paese migliorerebbe di un BEL po’.

  3. osloninja Says:

    (Senza contare un limite di voti dell’8% o il tuo partito cessa di esistere e non per coalizione, per PARTITO.).

  4. mitch Says:

    Clemerdo… LOL LOL …. Merdella…. LOL…

    anacronisticamente parlando avremmo bisogno di una dittatura pro-popolo, con forte spirito nazionalista e una passione per la mozzarella di bufala.
    La dittatura aiuterebbe a cirumnavigare i problemi posti da una costituzione e da un governo con tendenza antigovernativa. La pro-popolarita’ e’ ovviamente lasciate nella buona fede di chi veramente ci tiene a salvare un paese che e’ ancora nel G8 perche’ ci stava prima e non perche’ sia meglio degli altri 20 paesi che segueno nella lista. Lo spirito nazionalista servirebbe a stimolare gli italiani e la loro produttivita’ a scopo di difesa, se vogliamo, verso una globalizzazione che sta prendedo a manate in faccia l’economia del paese. Infine, la passione per la mozzarella di bufala potrebbe essere motivo ironico di fusione tra nord e sud italia e risolvere tutti qui problemi che rendono l’italia una federazione culturale forzata invece di uno stato multi-culturale e dallo spirito unito.

    my 2 votes

  5. osloninja Says:

    Il fascismo può rimanere a casa dov’è, come tutti gli ismi fallisce in partenza.

  6. bKn Says:

    La cosa triste è che l’Italia è in mano a gente con un’età media assurda: come possono i due “maggiori” rappresentanti politici avere 70 anni (del ’36 SB, del ’39 RP) e rappresentare il FUTURO del nostro amato paese? Impossibile! Per forza poi si parla di ingovernabilità: pensano ad interessi personali con un orizzonte temporale che si aggira attorno al weekend… Va bene la saggezza di una persona matura, ma qui mi pare si esageri (e si sovrastimi!). D’altra parte, i giovani oggi sono svogliati, non hanno più l’interesse civile e politico (colpa di scuole e genitori imho) e vedono dei matusa che sono dappertutto tranne che in Parlamento: ogni santissima sera c’è in TV qualche programma che fa politica (perché la politica ormai la si fa in TV, non alla Camera e al Senato), e tutti a parlare uno sull’altro nonostante i mediatori (ma se son tutti di parte, che mediatori saranno mai?) e bla bla bla. Detto ciò, mi pare poi anche logico che i giovani non dico facciano, ma quantomeno si interessino di politica e, quindi, di come far funzionare meglio il Paese (fino a prova contraria, siam sempre noi che votiamo… per ora! :P). Proprio poche ore fa il Governo (fa ridere solo il nome a pensare ad alcuni elementi che ne facevan parte) è caduto, il che renderà instabile il Paese per chissà quanto tempo, con tutte le conseguenze economiche del caso… e io che volevo farmi un weekend sulla neve a Pasqua, e invece mi toccherà andare a votare! 😛
    Un abbraccio,

    fratello Viggo S. Figarella

  7. osloninja Says:

    Non posso che concordare col fratello Viggo. Farò una affermazione molto forte: seriamente ci vorrebbe una classe politica interamente nuova, con una nuova costituente che scrivesse nuove regole, non certo costrittive ma attuabili.

    Peccato che ci sia un problemino. Chi le fa queste regole nuove? 😦

  8. Demone Says:

    Io! 😀

  9. mitch Says:

    voglio solo chiarire: il mio post non era assolutamente pro fascismo 😀 era dal tono ironico-sarkoziano

  10. osloninja Says:

    Ricordiamo che l’uomo facista orina senza guardare affinchè non si possa dire ch’egli abbia la benchè minima tendenza femminea! 😀

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