Archive for marzo 2008

“Ho fatto il liceo a Vicenza”

marzo 28, 2008

Salve a tutti,

vi scrivo questo Venerdi perchè oggi riesco finalmente a tirare un po’ il fiato. Ho passato la Pasqua a casa, in Italia, e devo dire che mi ha fatto davvero piacere tornare, rivedere casa propria, la famiglia, gli amici, è stato molto bello. In prospettiva mi convinco sempre di più che la mia permanenza in Norvegia non sarà affatto permanente ma sarà limitata al massimo a un paio di anni. Rifletto anche su questo: quello che faccio in Norvegia si può fare anche in Italia? Secondo me la risposta è si, e il fatto che nella gaming industry non ci sia nessun (e dico nessuno) punto di riferimento italiano è vergognoso.

La creatività ce l’abbiamo, la capacità di progettare anche. Queste due cose qui in Norvegia non è che proprio abbondino e fanno molta differenza all’interno di un gruppo di lavoro. Questo mi da molto da pensare.

 Ma veniamo al titolo di questo articolo. Come qualcuno sa, non ho affatto frequentato il liceo a Vicenza, MA ho conosciuto qualcuno che l’ha fatto. Si tratta di Ane, una ragazza norvegese che ho conosciuto per puro caso alla stazione di Skøyen la sera del ritorno in norvegia. Nevicava, l’ascensore della stazione era guasto quindi questa piccoletta sgobbava sotto una valigia enoooorme (eravamo scesi entrambi dal treno navetta dell’aeroporto). Le ho dato una mano parlandole in inglese e questa mi ha risposto in italiano (ferendo inizialmente il mio amor proprio, normalmente non ho un devastante accento italiano quando parlo inglese, ma suppongo che appena tornato dall’italia potrei averlo).

Ane parla perfettamente italiano, ha fatto il liceo a Vicenza e lavora in una società che offre servizi di videoconferenza a una grossa ditta petrolifera. Gira spesso per l’europa e siamo rimasti daccordo per vederci qualche volta qui a Oslo, lei tra l’altro non abita neanche molto lontano da casa mia.

A fare del bene si viene sempre trattati bene :D.

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Jopp!

marzo 18, 2008

Salve a tutti!

Parliamo di qualche cavolata tipica norvegese, ovvero la cioccolata. Qua in Norvegia hanno un complesso molto particolare, quello dell’ispirarsi a cibo già esistente e apprezzato per poi rielabolarlo in maniera norvegese. Alla fine di questo processo ovviamente vogliono dimostrare che quando le cose le fanno “alla norvegese” riescono meglio/sono più buone.

E’ da questo processo che nascono una serie di stranissime cioccolate e soprattutto la liquerizia salata di cui i bambini locali sono ghiottissimi (ammetto che piace molto anche a me). Principe della cioccolata stramba è Jopp, popolarissimo snack venduto pressochè ovunque.

 Ma che cos’è Jopp? Viene venduto in confezione stile barretta, come ad esempio il Mars. La confezione è tutta nera, tipo Mars, non so se avete presente. Sopra c’è scritto in rosso bordo oro “Jopp”, un po’ come sulla confezione del Mars (non sono sicuro). Quando lo scarti, ci sono due pezzi o uno solo king size a seconda della confezione scelta, similmente a quanto succede con altri snack come ad esempio il Mars. All’aspetto, è una barra di cioccolato leggermente increspata su un lato, simile a… come si chiama… ah il Mars ecco. Mordendo un Jopp si scopre l’interno morbidoso e con un pochino di caramello, mi ricorda qualcosa ma adesso proprio non mi viene in mente…

 Questa originalissima delizia la vende la Kraft, mica pizza e fichi. Mi chiedo, ma la Nestlè ancora non gli ha fatto causa?

😀

Qundo la cafoneria è uno stile di vita

marzo 15, 2008

Salve a tutti, è un po’ che non scrivo ma non è che mi sia sollazzato più di tanto di recente.

Oggi parliamo delle case qui in Norvegia. Come già vi ho detto le case qui sono carissime, anche per tuguri orrendi ti possono chiedere cifre esagerate (tranquillamente 1000 euro al mese per 28 mq, mi è capitato) e la cosa incredibile è che i norvegesi accettano queste offerte. Evidentemente hanno soli da spendere o provano piacere nello spenderli.

Ciò che però non vi ho ancora detto è che le case qui le fanno con la cartapesta. Il livello di insonorizzazione è pressochè inesistente. Era così nell’alloggio di servizio che la compagnia mi aveva fornito i primi due mesi ed è così anche nella casa dove sono ora. Il problema è davvero notevole, i pavimenti sono sottilissimi e trasmettono completamente il rumore, trasformando un qualsiasi edificio in una casbah in cui tutti vivono con tutti.

E’ necessaria quindi una certa elasticità e una certa tolleranza se si trova un alloggio inserito in un edificio (99% dei casi), perchè è inevitabile che ci sarà sempre e di continuo un sacco di chiasso generato dai vicini. E non sto parlando di un rumore ogni tanto, sembra di avere la gente in casa.

Se poi come me avete una padrona di casa che è una cafonaccia di prima categoria, buzzurra e maleducata, che si comporta come se non avesse affittato un pezzo di casa sua a qualcuno, potete capire perchè sto valutando opportunamente se mandarla a quel paese e andarmene in un altro posto, perchè qua anche dopo inviti a cortesi a moderare il baccano almeno durante la mattina del weekend l’efficacia è stata bassa/nulla.

Ed è interessante notare come questa cafona non sia norvegese. Sarebbe da prenderla a sberle.

GAUDEAMUS IGITUR

marzo 7, 2008

Salve a tutti, minipost perchè c’è veramente tantissimo da fare in questi giorni e non ho il tempo materiale di seguire tutte le mie cose.

Scrivo un post per commemorare una grande vittoria della politica italiana. Finalmente Clemerdo Merdella ci abbandona, purtroppo non sempre. Nella sua scintillante mafiosa lungimiranza ha annunciato che dopo avere subito tutta una serie di vergognose cospirazioni si è finalmente convinto a non candidarsi almeno a questo turno elettorale.

 Ma francamente, Clemerdo, ma chi ti piange? Ma dove sono i cretini che ti hanno votato a parte quelli che hanno ottenuto favori mafiosi da te che sei solo un disonesto, corrotto, bigottissimo mafioso? Ma chi è così imbecille da votarti dopo che hai fatto cadere un governo facendo fare a tutto il Paese l’ennesima figura da peracottari?

A Clemè, ma levati dar cazzo, va.TM

Figaro!

marzo 2, 2008

Salve a tutti, torniamo a parlare un po’ di usanze norvegesi, giusto per capire quanto questo paese sia diverso dagli altri.

Conscio della mia capigliatura indegna di un paese civile come appunto la Norvegia, mi reco oggi al CC Vest con la dovuta sacrosanta calma del sabato. Non ricordo se ne ho già parlato, ma il CC Vest è il più grande ipermercato di Oslo città (il più grande “della zona” in realtà è lo shopping center di Sandsvika (città natale di Gesualda) che non è neanche tanto distante ma perchè fare 8 fermate del tram quando puoi farne 2 di autobus dietro casa) e come tutti i centri commerciali di questo tipo ha ovviamente tutto: agenzia viaggi, barbiere, food court (con obbligatorio McDonald’s, molto popolare qui, è sempre pieno), negozio di articoli per la casa, telefonia, perfino un Sony Center.

Mi presento felice e spensierato dal barbiere (frisør, include genericamente il barbiere e il parrucchiere) dove una allegra signorina di nome Aleksandra mi comunica altrettanto spensieratamente che se mi voglio fare i capelli devo tornare lunedi. Di andare al CC Vest dopo il lavoro chiaramente non se ne parla minimamente quindi ho preso direttamente appuntamento per sabato prossimo a mezzogiorno. Mi viene consegnato un comodo scontrino che mi ricorda che Sabato alle 12 ho il taglio di capelli “con macchinetta” (è diverso dal taglio normale eh!) dopodichè mi vado a mangiare qualche schifezza al McDonald’s, è diventata una sorta di consuetudine. Non che voglia protrarla, ma è così.

Dopo mangiato mi viene da controllare un dubbio. Ma quanto costerà un taglio di capelli con macchinetta? Mi pareva di avere letto 250 quindi torno dal barbiere e vedo che effettivamente costa 260. Poi però ci penso bene. 260 nok… duecentosessanta nok… Ma sono 32 euro! Economicissimo! Cavolo venite a fare i barbieri in norvegia, c’è di che guadagnare!

In realtà come spiegavo alle prime persone a cui ho raccontato il fatto il potere d’acquisto di 260 nok è più vicino ai 15 euro che ai 32 che dice il cambio, ma fa comunque impressione!

Ho passato il resto della giornata a girare per tutta Oslo alla ricerca di un negozio di giochi che vendesse Patapon per PSP. Ovviamente dopo averne girati credo più di dieci l’ho trovato nell’ultimo, il Planetkompaniet di Oslo City. Non per niente Oslo City è il centro di shopping migliore del centro, ma volevo farmi due passi per il centro quindi l’ho lasciato per ultimo :D.

 Saluti di oggi a mia sorella che se no si offende per non so bene che motivo :D.