Ci vediamo stasera per le diapositive del mare

Ovvero, il post interessantissimo sulle vacanze estive. Non so bene quanto interessi, ma forse è meglio che lo scriva prima che mi scordi completamente di questa estate (non che lo voglia, beninteso, semplicemente capita).

Comincia tutto il primo agosto, pulisco per bene la casa ad Oslo e mollo tutto per tornare a casa. I giorni prima di partire sono stati parecchio belli, la cretina brasiliana e i suoi bambini rompipalle non c’erano, niente rumore, niente urla, niente di niente, a dimostrazione che il problema non è solo nella struttura pietosa della casa in cui abito ma anche in un certo tipo di cafoneria.

A Oslo avevamo una temperaturina piacevole, sui 25-29 °C ogni giorno, a Bologna mi accolgono 36 °C con una umidità mostruosa. “Come sono fortunato”, penso. Ho avuto a disposizione ben un giorno e mezzo per rivedermi con gli amici di sempre per poi essere costretto a partire alla volta della Puglia in questo pellegrinaggio-supplizio che mi affligge fin da quando ero bambino. Ma tanto io sono fortunato, che mi importa :D.

Il mio piano era raggiungere direttamente il Campione del Mondo in Sicilia, purtroppo però zii, zie, cugini & cugine hanno insistito tanto perchè mi fermassi almeno un giorno che, in grazia della mia grande bontà, ho acconsentito. Bene, sia pure, andiamo pure a Campomarino, ridente paesino sulla costa tarantina.

Il quattro agosto la mia fortuna si concretizza per bene. La spiaggia in cui ero stato tante volte da bambino è cambiata molto. E’ tuttora una distesa di sabbia particolarmente grezza, ma i lavori del porto hanno causato uno spostamento dei banchi del fondale che hanno trasformato gran parte della zona balneabile in una collezione di scogli aguzzi e potenzialmente letali. Mi avvicino con circospezione all’acqua finchè un amico d’infanzia di mia madre non mi suggerisce di allontanarmi, “non vorrai mica farti male sugli scogli!”.

Certo che no, ma io sono fortunato! Entro in acqua, mi tuffo con impeto del tutto moderato, poggio il piede destro per terra ed ecco che arriva il danno. Un male allucinante al terzo dito del piede destro, già disastrato di suo da tempo. Dolore acuto, resto un po’ in acqua ma dopo un po’ il dolore è veramente eccessivo. Questa non è una botta normale, è una botta particolarmente fortunata! Ovviamente tutti quanti minimizzano e mi dicono che sono un piagnone, per fortuna (ecco la parola chiave) il dito diventa bello nero. Ecco che la minimizzazzione se ne va a farsi benedire e lascia il posto a una certa preoccupazione (altrui) e un concreto nervosismo (il mio): dannazione, non cammino.

Non riesco a camminare nei giorni successivi, sostanzialmente mi godo le vacanze boccheggiando in campagna, steso a letto. Il male è notevole e di poggiare il piede non se ne parla proprio. Le giornate passano in compagnia della PSP (Final Fantasy I Anniversary e Final Fantasy VII Crisis Core, bello devo dire) e del caldo. Descrivere a parole quanto mi senta fortunato, specie in termini non scurrili, mi risulta particolarmente difficile.

Il 9 agosto i miei sono mossi a pietà e vedendomi impossibilitato a prendere alcun mezzo di trasporto mi accompagnano giù in Trinacria presso il Campione del Mondo. Mancavo dalla Sijjjilia da molto tempo e devo dire che mi ha fatto veramente molto piacere tornarci. Probabilmente era qualcosa come 3 o 4 anni che mancavo. Le giornate sono passate tra oggettive difficoltà motorie balneari, purtroppo molto dolorose, falò e soprattutto la immancabile generazione sempiterna di minchiate come non succedeva da anni.

Beninteso, le stupidaggini esilaranti sono un po’ la mia specialità, ma quando gioco nello stadio sijjjiliano rendo meglio. La grande storia di quest’anno è senz’altro il campionato del mondo di pasticceria siciliana: il nostro campione è purtroppo stato sconfitto dall’atleta messicano. Non sto veramente a sciorinare tutto quello che abbiamo fatto di bello, posso solo dire che mi ha fatto veramente tantissimo piacere incontrare di nuovo persone che non vedevo veramente da anni.

Il 19 lascio la Sijjjilia dopo avere finalmente recuperato le mie capacità motorie e scelgo, stupidamente, di raggiungere i miei in Calabria. Fino al 24 non trovo nessun trasporto per tornare su a Bologna dove volevo passare qualche giorno con gli amici. Il 25 mattina torno finalmente a Bologna, passo qualche giorno di ozio finchè il 31 non torno a Oslo.

Tiriamo un po’ le somme insomma, credo di avere “sprecato” un sacco di giorni. Non c’è niente di male nel non fare niente, ma non fare nulla nel posto sbagliato non mi sembra il modo migliore delle vacanze. Ci sono stati ovviamente dei bellissimi momenti ma anche un sacco di tempo sprecato. Mi auguro di usare meglio il mio tempo in futuro :).

Saluti di oggi a mia cugina Barbara e al piccolo Simone, finalmente nato, e a mio cugino Paolo che ha subito l'”Interventino”.

Saluti chilometrici estivi in ordine approssimativamente cronologico e con sicure dimenticanze: Fanz, Filo, Godhouse, Jim, Carmazzo, Krusty, il Campione del Mondo, Flaust, il Presidente, Elvi e le Cassate, Pods, Come è brava a essere salutata Sandra, Claudia (sei cresciuta troppo), Marina partner danzereccia dimmimmo, Tafaaaaro e Robby, il Cannolo, i due Peppe (anche se uno assente), Chicca, Rosydikettyerosy (figuraccia colossale qui… scusa ancora).

E’ il caso che torni a lavorare va :D.

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