Ci ha comprato IKEA!

Prima che qualcuno particolarmente smaliziato faccia accadere qualche collasso borsistico premetto subito che non è vero. Rimane il fatto che senz’altro potrò mettere “Facchino, Monta e Smonta mobili con agilità” nel mio curriculum.

Giovedi viene mandata una e-mail a tutto il team (mi si passi il termine inglese, ma usare squadra mi ricorda i muratori) assai perentoria: chiunque sia in possesso di una scrivania grigia è tenuto TASSATIVAMENTE a liberarla entro giovedi pomeriggio poichè un esercito di falegnami passerà in serata a portarle via tutte.

Dopo essermi tempo fa mosso dalla necropoli degli World Designer (non ricordo se ne ho parlato nel blog, in breve mi avevano messo in una stanza buia con gli artisti che non vogliono la luce del sole perchè altera i colori. Stavo perdendo la vista, ho scioperato finchè non ho ottenuto un posto in una stanza illuminata), ero piuttosto soddisfatto del mio posticino. Largo, spazioso, non densamente popolato, con vista sul cortile interno. Purtroppo tutte queste caratteristiche mal si sposano con le esigenze di una società che sta assumendo a spron battuto: non abbiamo spazio per tutti.

A onor del vero, queste celebri scrivanie grigie sono effettivamente davvero molto molto grandi,sono a L e sprecano quindi una quantità di spazio notevole. Si può avere una scrivania ugualmente molto grande anche senza usare tutto quello spazio.

Fatto sta che venerdi mattina arriviamo tutti in ufficio, avendo diligentemente liberato tutte le scrivanie grigie (erano praticamente tutte nel nostro team, uffa). La prima reazione è di notevole fastidio: non è stato rimosso nulla, non è stato spostato un granello di polvere. E’ ancora tutto come il giorno prima.

Si fanno le nove e un quarto, nessuna notizia, nessuno sa nulla. La sgnaccherona (questo è un riferimento implicito al Governatore Marley che si è offesa perchè non l’ho citata nel post consolidato… non posso fare altro che dirle che ha ragione) responsabile di questo trasloco di scrivanie si da malata ma, stando a voci non controllate, ha telefonato a chi di dovere, niente preoccupazioni, nessuno dovrà fare da facchino.

Alle nove e mezza non si vede ancora nessuno e non si sa un bel niente. Sotto la spinta di Giorgione l’Australiano che odia stare con le mani in mano cominciamo a ribaltare le scrivanie e a smontarcele da soli. Ci motiva la convinzione che qualcuno arriverà ad aiutarci, DEVE arrivare!

Ovviamente non arriva un bel nessuno. Dieci pregiati game designer si riducono a facchini IKEA, smontano circa dieci scrivanie e ne montano sedici del nuovo modello che spreca meno spazio, tutto questo ovviamente sotto lo sguardo divertito di tutti gli altri che non si sognano di muovere un dito: non è di certo il loro lavoro! Ora che ci penso… neanche il mio, ma d’altra parte qui è doverosa la citazione americana: “You got to do, what you got to do.”, ovvero “Devi fare ciò che devi fare”.

Alle undici e tre quarti tutti quanti hanno una nuova scrivania (tranne me! Io ne ho ancora una vecchia, a L (ma non grigia), più grande di quella degli altri! Bwahahahahah!), ci congratuliamo con noi stessi per l’ottimo lavoro e a questo punto il mitico Giorgione ha una grande idea per risollevare la mattinata: “Io adesso vado e chiedo che ci paghino il pranzo, perchè ci siamo fatti un **** così e questo non è neanche lateralmente nelle nostre mansioni”.

Giorgione è un uomo ragionevole e pragmatico, la sua richiesta viene concessa! Ecco quindi che improvvisamente una giornata del cavolo diventa divertente, siamo andati a mangiare al Via Condotti, un lounge bar qui a Skøyen dove si mangia assai bene (per fortuna Santino era tutto prenotato!). Passiamo il pranzo scherzando sul fatto che quello che abbiamo fatto è un lavoro che dovrebbe fare il QA e non noi (altissima considerazione, lo so, ciao Kitty, si abbiamo una in QA che si chiama DAVVERO così) ma alla fin fine il morale è alto.

Ora è il momento di tornare in ufficio e finire quel dungeon che doveva essere pronto ieri (di due settimane fa).

Celebrazioni speciali per le due persone che si sono lamentate: il Governatore Marley e Fraulein Enriketten.

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3 Risposte to “Ci ha comprato IKEA!”

  1. Elena Says:

    hi hi
    sono una ragazza che si è trasferita da poco (3 giorni) in Norvegia, ad Asker, cercando notizie sulla Norvegia prima di traferirmi ho trovato il tuo blog e da allora lo leggo sempre =) i tuoi post, o meglio il tuo modo di eprimerti, mi mette allegria ( anche se riguardo ai post su pc giochi ecc sono niubba ^_^). come ti trovi in Norvegia? Hai molti amici norvegesi? Oslo com’è?
    kyss kyss

  2. osloninja Says:

    Ad Asker? Se sei ad Asker abiti a pochi metri da qui :).

    In Norvegia in generale mi trovo bene, è un posto tranquillo in cui le cose sostanzialmente funzionano, l’unico mio cruccio sono gli alloggi, in media pessimi sotto tutti gli aspetti, brutti e molto cari.
    Oslo come città non è niente di che, senz’altro molto brutta rispetto a Stoccolma. Però è una città tranquilla, pulita (specie per una città di mare…) e anche se non particolarmente ospitale a causa della riservatezza della popolazione locale, accogliente.

  3. Belldandy Says:

    Pensa che “nelle ferie” dove lavoro io hanno deciso che era bello e figo riorganizzare tutto…
    Hanno comprato *5000* euro di mobilia ikea ed /abbiamo/ montato 5000 euro di mobilia ikea.

    Ah, io non ero in ferie. (e non ci e’ stato pagato il pranzo, anche perche’ c’e’ ballata una settimana di spintoni e bestemmie)

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