Quanto è comodo avere il papà gerarca

Vi racconto oggi la storia di un teppistello di nome Renzo, un giovinetto imberbe che ha da poco affrontato l’esame di stato, la cosiddetta “maturità”. Egli è simpatico e sagace, presenta un suo studio personale dedicato a Carlo Cattaneo. La commissione non apprezza in particolar modo l’impegno e la caparbietà con cui il giovine ha studiato e lo tartassa di domande a cui sostanzialmente, non sa rispondere.

Renzo torna a casa, con la coda tra le gambe, tutto mogio: la bocciatura è sua. Ma il papà non ci sta. Umberto invece di prendere il figlio per le orecchie e sfondarlo di schiaffi, si scandalizza, strepitando: “Noi facciamo andare il ricorsazione al TAR! Che non è possibile che mio figlio si fosse fatto bocciare!”.

Ecco finalmente il ricorso, ma non basta! Il papà è grande e grosso: soprattutto è gerarca. Movimenta i suoi ed ecco che sulla infausta commissione piovono strali legislativi che la costringono a riunirsi nuovamente e, sotto tortura, approvare il somarello(TM).

Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale. SomarelloTM è un marchio registrato di un tal signore che si chiama Marco Travaglio.

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2 Risposte to “Quanto è comodo avere il papà gerarca”

  1. Belldandy Says:

    anche qui, nella piccola citta’ di riviera, due segati hanno fatto ricorso…
    e l’ han pure vinto.

    “ai miei tempi” se ti segavano stavi zitto e prendevi N pattoni a casa.
    E’ evidente che la cosa non puo’ che peggiorare, se ogni volta che si fa qualcosa che non andava fatto se ne trova una giustificazione.
    E guai a dare due pattoni, che magari finisci pure dentro.

    Con la scusa di “promuovere la democrazia” si va verso un “tutti possono fare tutto”… in sostanza un gran casino… che casualmente copre gli occhi della massa dal vedere “qualcuno che fa tutto” piu’ in grande e per se stesso

    … pensa che la prossima generazione sara’ peggio (se ci sara’ una prossima generazione… Di sto passo non saprei…)

    buona fortuna a tutti.

  2. osloninja Says:

    Sono daccordo fino a un certo punto, il problema secondo me non è la promozione della democrazia, che francamente non mi sembra un valore difeso o propugnato da nessuno, ma la sistematica messa in dubbio di tutti i meccanismi di valutazione e di garanzia.

    Un giudice mi giudica? Il giudice è politicizzato, va sostituito.
    L’insegnante bocca il ragazzo? L’insegnante ha pregiudizi, va sostituito.

    E’ questo il vero, enorme, grandissimo, problema. Gli errori capitano ovunque e in qualsiasi situazione, ma la sistematica deligittimazione da parte di certi individui di discutibile moralità e provenienza (neofascisti, xenofobi, piduisti, mafiosi, tutto il peggio che sia mai esistito in Italia) di ogni organo di garanzia è la vera vergogna che si sta attuando ora.

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