Pant… che fatica!

Salve a tutti, è un po’ che non ci sentiamo ma pare che finalmente riusciremo a rilasciare Ymir’s Pass, un’area di gioco che Gaute aveva promesso ai giocatori per la fine dell’estate e che stiamo riuscendo a completare solo ora (purtroppo).

Ma non volevo parlare dei cicli di produzione di un’area, di questo parleremo nel prossimo post. Oggi volevo parlare un po’ di un fenomeno che ho compreso solo oggi alla fermata all’autobus, mentre cercavo di tornare a casa.

La Norvegia è un paese con una rete di assistenza sociale estremamente efficiente. Se sei in difficoltà, se non trovi lavoro, se vivi nella povertà, ti è garantita assistenza statale per risolvere i tuoi problemi e rimetterti in piedi. L’approccio è del tutto simile a quello olandese, se non hai un lavoro lo stato te ne offre uno, se non puoi lavorare lo stato si occupa dell’assistenza medica. Se però puoi lavorare ma non lo fai perchè sei un fannullone, ecco che tutto il supporto sparisce e finisci in mezzo alla strada.

Inconcepibile, direte voi, la civilissima norvegia ha i barboni? Certo, ce li ha, praticamente tutti concentrati nello Jernsbanetorget, la grande piazza di fronte alla stazione centrale (Oslo S, punto di riferimento cittadino). Il norvegese medio come ho avuto modo di dire più volte, è una persona cortese ed educata ma non si fa infastidire dai mendicanti.

Non lo fa per crudeltà, è bensì perfettamente cosciente del fatto che il suo stato provvedere per queste persone in maniera munifica: coloro che restano in mezzo a una strada sono quelli che scelgono di non combinare nulla oppure con seri problemi di dipendenza da stupefacenti che non intendono risolvere. Perchè quindi dare loro qualcosa?

Bisogna aggiungere che i questuanti conoscono bene questa mentalità locale e non sono in alcun modo fastidiosi, qualcuno mosso a pietà dà loro qualcosa, ma non vivono di elemosina…

Qualcosa non quadra, vero? Il tasso di criminalità norvegese è microscopico, come fanno a vivere questi qui? Di sicuro non compiendo piccoli furti, perchè la polizia norvegese non si fa tanti scrupoli ed è parecchio sommaria nei suoi metodi (v. sgombero completo di tutti i campi rom attorno ad Oslo perchè c’erano stati quattro furti in un quartiere).

La risposta è semplice: sfruttano il sistema. Non quello previdenziale ovviamente, ma quello del riciclaggio. Non ricordo se ne ho già parlato, ma qui c’è un ingegnoso sistema di gestione del vuoto a rendere (il “pant”, si legge come si scrive) per cui ogni bottiglia grande vale 2,50 NOK, ogni bottiglia piccola o lattina 1 NOK. Basta portare i vuoti in un qualsiasi supermercato per ricevere uno scontrino che vale o come buono alla cassa o come soldi sonanti.

Tutti quanti a casa fanno la raccolta differenziata, portando poi il sabato al supermercato tutte le bottiglie consumate durante la settimana. Io bevo una quantità industriale di acqua (ho smesso completamente con tutte le bibite ingrassanti, giusto un succo di frutta ogni tanto perchè fa bene) perciò spesso il mio buono del pant si aggira sulle 40-50 NOK. Non sono una gran cifra, ma ci compri già un po’ di cosette.

Sapendo tutto questo si spiega dunque un fenomeno molto comune qui a Oslo: i barboni in bicicletta, carichi così di buste di plastica, che rovistano in tutti bidoni. Non lo fanno per mangiare! Lo fanno per procurarsi una quantità enorme di lattine e bottiglie, in modo da recuperare i soldi del pant!

Devo dire che è abbastanza curiosa l’indifferenza dei norvegesi al fenomeno, con tutta la tranquillità del mondo vedi questi barboni, spesso molto puzzolenti devo dire, farsi strada tra distinti signori in attesa del tram, frugando in tutti i bidoni nell’indifferenza generale.

Saluti di oggi al Capitano Jonathan Zencher per il suo compleanno!

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8 Risposte to “Pant… che fatica!”

  1. Bosk Says:

    Ho visto un doc su Discovery Channel relativo al Brasile e al riciclaggio, focalizzato in particolare sull’alluminio.
    Anche li’ vedi povera gente che va a rovistare nei bidoni alla ricerca delle preziose (per loro) lattine da rivendere poi direttamente alle fonderie per il riciclo per poter sopravvivere.
    Cambia il punto di “aggregazione del vuoto”, ma la sostanza e’ quella.

  2. Gio Says:

    Il vuoto a rendere… Penso sia da quando avevo 10 anni (ne ho praticamente 35 ora) che non sento parlare di vuoto a rendere.
    Di fatto e’ una cosa che e’ progressivamente scomparsa a mano a mano che la grande distribuzione ha preso piede per poi venire soppiantata dalla raccolta differenziata (quando viene fatta…).

  3. bKn Says:

    Anche negli States il “fenomeno” è visibile… bisognerebbe mandarne un piccolo esercito giù nel nostro mezzogiorno, così si aumentano i numeri della raccolta differenziata e del riciclaggio (attualmente fanno bene solo quello di denaro!) che sono davvero pietosi…

  4. Alfonso Says:

    Sono stato recentemente ad Oslo perchè li vi ho dei parenti. Era la prima volta che ci andavo, sono rimasto veramente stupito per tante cose, esempio: La pulizia, l’ottima organizzazione, la mancanza di criminalità, la cortesia e disponibilità, l’assistenza da parte dello Stato. Insomma un Paese eccellente dove poter vivere. Una mia parente si è trasferita li, viveva a Milano, a Milano non vi ha più fatto ritorno da ben 10 anni, cosi come da 10 anni non è più ritornata in Italia. Non sono avanti solo come tecnologia, ecco sotto questo punto di vista chissà forse un giorno potremmo anche raggiungerli, ma su una cosa non li raggiungeremo mai, la TESTA. Hanno un altro cervello rispetto al nostro. Noi siamo troppo truffaldini per indole, loro la vita la vedono in maniera diversa. Hanno il senso del bene comune, noi no. Noi fuori di casa facciamo schifo, sporchiamo ovunque, loro no, rispettano la loro città e contribuiscono a mantenerla pulita. Insomma tra Noi e loro c’è troppa differenza, Noi inoltre stiamo arretrando, loro stanno avanzando ulteriormente. Ciao a tutti

    • osloninja Says:

      Sommariamente vero, ma non è tutt’oro quel che luccica ;).

    • Claudio Says:

      Avranno anche una tecnologia più avanzata della nostra, come affermi tu (se è davvero così, credo sia di poco più avanzata), ma sono carenti di tante cose, cominciando da certe figure professionali e finendo con molti prodotti.
      Comunque, mi piace molto la Norvegia.

      • osloninja Says:

        Di particolarmente avanzato hanno solo le infrastrutture di rete, le telecomunicazioni sono economiche, veloci e moderne. Per il resto, non credo che la Norvegia sia particolarmente scintillante dal punto di vista tecnologico.

  5. #norvegia-zeroimmondizia | L' essenziale e' invisibile agli occhi Says:

    […] https://osloninja.wordpress.com/2008/11/10/pant-che-fatica/ […]

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