La mutua norvegese

Sono tornato da neanche una settimana e già mi sono ammalato. Mercoledi ho passato la notte in bianco, tremando come una foglia. Alle cinque del mattino (si fa per dire, alle 5 è buio totale) ho scritto al mio capo dicendo che non ero assolutamente in condizione di andare al lavoro e ho cominciato a ponderare sul da farsi.

La situazione non sembrava particolarmente rosea, qualche linea di febbre, una notte in bianco e un mal di gola mostruoso. Pensando già al peggio, ovvero passare alcuni giorni a casa con 39 di febbre da solo, mi sono informato su come funzionano i certificati di malattia in norvegia.

Ogni lavoratore (quindi pressochè chiunque) viene assegnato a un medico dalla NAV, il già citato ente onnisciente del lavoro. L’utilizzo di questo medico è del tutto gratuito ed è questa persona che ti emette il certificato di malattia, una sorta di cedola che resta metà al lavoratore e metà va all’ufficio di contabilità dell’azienda per la quale lavori. Il certificato può essere ottenuto anche andando al Pronto Soccorso di un qualsiasi ospedale, ma non pensavo di essere COSI’ grave.

Il sistema funziona molto bene, non ha ticket nè nulla, tuttavia c’è un piccolo problemino che per chi vive da solo può essere un impedimento non da ridere. Il medico della mutua NON si muove dal suo ambulatorio, se non in casi gravissimi (“Dottore, ho la FEBBRA!”). Hai 39 di febbre, non puoi andare a lavorare e hai già passato 3 giorni a casa (il massimo consentito)? Caro mio, esci e vai dal tuo bravo medico che non avrà problemi a emetterti il certificato, sempre se ci arrivi vivo.

E’ sempre lui, il principio della buona volontà: il diritto al medico ce l’hai, ma se ne hai bisogno ci devi andare tu.

Saluti di oggi a Cathrine che è stata solertissima a fornirmi le informazioni necessarie.

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3 Risposte to “La mutua norvegese”

  1. Belldandy Says:

    In gamba e riprenditi presto…
    Essere KO in un paese ostile e’ una brutta esperienza (anche se hai asssistenza… ne so qualcosa).

    Comunque, mica vero che qui da noi il dottore galoppa… L’ anno passato (appunto con 39 di febbre) son dovuto andare alla guardia medica, perche’ non potevano passare.

    Onestamente, per certe cose lo trovo corretto.
    Date le sempre piu’ rosicate risorse che vengono elemosinate alle varie P.A, meglio soccorrere chi ha un infarto che perder tempo dietro ad un influenza. (si spera che non ci fossero politici “di fretta”, quel giorno).

    Ti offro una simbolica aspirinamez.
    L.

  2. Contessina Says:

    Povero, mi dispiace così tanto che tu non stia bene, tutto solo soletto immerso nel buio e nei ghiacci del nord! 😦
    (*me persona tragica che non aiuta minimamente il malato)
    Riprenditi prestoooooooo!!!!!!!!!

    Un Bacione alla vitamina C!

  3. massimo Says:

    ciao, scusa il disturbo ma ho bisogno di un informazione.
    E’ da tempo che desidero trasferirmi in norvegia ma non conosco nessuno e non ho contatti su posto.
    Se puoi darmi un consiglio mandami una mail all’ indirizzo maxcavezzali@virgilio.it.
    grazie in anticipo
    massimo

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