Tasse norvegesi

Salve a tutti! Non ho scritto per qualche giorno dato che ho avuto ospiti ma oggi ho un po’ di tempo da spendere sul blog.

In questi giorni ogni buon contribuente norvegese ha ricevuto il modulo di conferma delle tasse, un documento di un paio di pagine che elenca tutte le voci fiscali che ti riguardano. Devo dire che al contrario dei modelli italiani, in cui sono elencate decine e decine di voci anche quando non sono applicabili, il modulo norvegese è particolarmente chiaro, di fatto c’è solo una tabella con tre colonne per ogni voce: “Contributi versati”, “Credito sul contributo” e “Totale”. In pratica ti viene riassunto, per l’anno precedente, quanto hai pagato, a che sconti automatici avevi diritto o che conguagli devi pagare e quanto risulta alla fine dei conti.

La caratteristica di questo modulo è che ti viene spedito a casa, tu come contribuente lo devi firmare e rispedire indietro, anche nel caso in cui sia già corretto e non ci sia nessuna correzione da fare.

Il nostro munifico ufficio personale si è offerto di aiutarci a riempire questo modulo e, udite udite, da quest’anno si può spedire tutto elettronicamente attraverso l’avanzatissimo (pur alquanto spartano!) sito del fisco norvegese, ovvero lo Skattetaten (http://www.skattetaten.no/). La procedura è davvero molto semplice, si entra nel sito tramite un sistema a codice che funziona tramite gli SMS, davvero molto chic!

Ho scoperto con piacevole sorpresa che non solo gli stranieri godono per i primi due anni di una piacevole riduzione del carico fiscale dal 36% al 28%, ma ottengono anche un rimborso delle tasse pari al 50% dei contributi versati! E’ fantastico!

Questa era la parte in cui tutto è bellissimo e magnifico. Adesso vi racconto un po’ cosa succede invece a Giorgione l’australiano, di cui ho già parlato più volte. Giorgione è sposato con una norvegese e vive qui ormai da svariati anni. Poco tempo fa gli è scaduto il visto perciò si è dovuto recare all’ufficio della polizia per il rinnovo. E’ piuttosto curioso, perchè Giorgione è qui da tempo, parla perfettamente il norvegese e nonostante questo deve andare ogni anno a farsi un nuovo visto. Ancora più curioso è il fatto che in un paese dove TUTTO è sotto controllo e tracciabile, per ottenere questo visto debba recarsi all’ufficio di polizia con una certificazione scritta della moglie che afferma di essere ancora sposata con Giorgione. Che sistema moderno!

Giorgione quindi si reca all’ufficio di polizia e dopo tanti anni finalmente chiede di avere il permesso di residenza permanente, quello insomma che a noi europei tirano dietro appena abbiamo un contratto permanente. Una simpatica impiegata cinese gli ha detto che deve fare un corso di 200 ore di norvegese convenzionato con lo stato per poter avere il permesso di residenza. Ovviamente tutta la conversazione avviene in norvegese stretto quindi la reazione di Giorgione è stata un australianissimo “What the fuck?” (=”ma che c…?”). Pare che questa sia la regola ora, se vuoi il permesso di residenza ora devi sapere il norvegese e lo devi imparare attraverso i corsi “ufficiali” che sono studiati per essere spalmati in tre anni.

Dei corsi ufficiali posso dire solo una cosa: tutti quelli che conosco che li frequentano parlano meno norvegese di me e hanno una pronuncia pietosa.

Le avventure di Giorgione non finiscono qui! Anche a lui è arrivato il modulo delle tasse ovviamente. Purtroppo per lui però, quando sono state spedite le cartelle delle tasse, il suo visto era scaduto quindi niente cartella. Questo significa che automaticamente, indipendentemente dalla situazione, Giorgione paga una aliquota fiscale pari al 50% finchè non si regolarizza. Quando quindi sono arrivati i moduli per i rimborsi fiscali, Giorgione ha pensato bene di sistemare la questione, ecco come è andata.

“Salve, dovrei richiedere una cartella delle tasse standard, mi avete mandato quella per gli irregolari.”

“Si, le è stata mandata quella perchè ci risultava che il suo visto era scaduto.”

“Okay, è vero. Però ora l’ho rinnovato e ho un visto valido.”

“Lo deve dimostrare.”

“Come sarebbe che lo devo dimostrare?”

“Certo, lei deve dimostrare di avere il visto.”

“Mi faccia capire, potevate controllare se NON avevo il visto, ma NON potete controllare se ce l’ho?”

“Lei deve dimostrare di avere il visto, quindi deve venire qui all’ufficio così possiamo vedere il visto sul passaporto.”

“…”

Non c’è stato verso, di fronte all’idiozia burocratica Giorgione si è arreso. Domani entra tardi al lavoro perchè deve andare alla Skattetaten a presentare il passaporto.

Saluti di oggi a Chicca, ti ho sognato interessata soltanto a pettegolare! Un sogno veramente strampalato, non me lo ricordo perfettamente ma mi sono ammazzato dalle risate :D.

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14 Risposte to “Tasse norvegesi”

  1. Elaine Marley Says:

    I Vogon sono uguali in tutto l’universo…:(

  2. bKn Says:

    un abbraccio virtuale al Giorgione che si smazza tanta burocrazia facendocelo sentire più italiano che mai… con la differenza che da noi la burocrazia a volte è vittima di sè stessa, tanto è contorta, mentre in questo simpatico caso norvegese… è semplicemente medievale! 😛
    ciao Ninja!!

  3. Matteo Says:

    ciao.sono cittadino italiano e ormai da un anno vivo e lavoro in svezia.il prossimo mese ho deciso di andare a vivere a oslo e quindi anche a lavorare li.volevo sapere quali documenti sono importanti per vivere e lavorare in norvegia, quant’è la percentuale di tasse che andrei a pagare?
    ogni informazioni potrebbe essermi utile.grazie in anticipo

    • osloninja Says:

      Ciao Matteo, puoi trovare tutte le informazioni che cerchi in questo blog, ad esempio nel sempre popolarissimo post “Fatti una Culo!” che oltre a parlare di birre dai nomi spiritosi cita anche la regolamentazione fiscale. Riassumo per brevità assoluta:
      – La prima cosa che devi fare quando arrivi è ottenere un Fødselnummer (numero basato sulla tua data di nascita) presso lo Skattetaten ovvero il fisco. Con questo numero verrai identificato in tutto.
      – Per i primi due anni hai diritto a una riduzione del 10% sul lordo imponibile che si chiama Standard Fredrag se mi ricordo correttamente. Attenzione, se non chiedi tu esplicitamente questa riduzione, il fisco norvegese non la calcolerà per te.
      – La percentuale di tasse che andrai a pagare, dipende dalla classe fiscale in cui ti trovi. Se sei da solo, senza figli, senza moglie, senza mutuo, sei in Skatteklasse 1 (la più alta) e ti troverai a pagare tranquillamente il 36% e più di ciò che guadagni, senza contare i prezzi terrificanti degli affitti e la ottima chance di trovare tuguri orrendi o persone che non affittano a chi non parla il norvegese. Fatti bene i conti :D.
      Direi che è tutto.

  4. Matteo Says:

    quindi se nn sbaglio i conti con una riduzione del 10 % andrei a pagare il 26 % (semppre se rientro nella 1 classe). ho 22 anni e faccio il pizzaiolo, ho il personummer svedese(quindi ho cittadinaza svedese credo)..e pensavo ci fossero agevolazioni in questo caso. mi trasferisco li con la mia ragazza(svedese), per l’appartamento ne abbiamo forse gia trovato uno(e come dicevi tu i prezzi sono alti,circa 900 euro al mese)..ma la cosa che mi preoccupa di piu sono le tasse e le agevolazioni che potrei avere.

    PS: sapevo che se per gli “svedesi” che vanno a lavorare in norvegia per i primi mesi pagano la stessa percentuale di tasse che pagavano in svezia.

    • osloninja Says:

      Se hai un personnummer svedese sei semplicemente uno che ha il codice fiscale norvegese, non sei affatto cittadino svedese (lo saresti se avessi diritto al passaporto svedese, cosa che non credo). E no, assolutamente i conti non sono corretti, il 10% di sconto si applica al lordo imponibile su cui viene calcolato l’importo delle tasse da pagare. Se il tuo lordo imponibile annuo è ad esempio 100,000 corone, prima del calcolo delle tasse questo verrà ridotto del 10%, ovvero 100,000 – 10,000 = 90,000. Poichè anche in norvegia per il lavoro dipendente si usa la detrazione alla fonte, significa che grazie a questo sconto tu ti ritroverai durante l’anno a pagare tasse più alte del dovuto, ottenendo quindi il diritto a un cospicuo (specie il primo anno) rimborso fiscale l’anno successivo.
      Per quanto riguarda le agevolazioni “svedesi”, non mi risulta che tu ne abbia diritto, se non sei effettivamente svedese.

  5. Matteo Says:

    capisco.grazie mille delle informazioni e scusa per la mia ignoranza sul sistema fiscale.sono andato a vedere il blog che mi hai consigliato. veramente interessante. graazie di tutto

  6. Andrea-160 Says:

    Salve a tutti Sono Andrea e vivo in Norvegia da poco piu’ di 2 mesi, vorrei capire come funzionano le tabelle delle tasse. Adesso mi trovo in classe 1 ma dall’1 Marzo mia moglie e mio figlio di 3 mesi mi hanno raggiunto qui in Norvegia. Parlando con la gente del posto mi hanno detto che posso chiedere di passare in classe 2 perche’ sposato con moglie e figlio a carico ma l’ufficio delle tasse locale mi dice che prima devo aspettare fino a Marzo 2013 e solo dopo posso richiedere di rientrare in classe 2. Quindi per tutto quest’anno dovro’ pagare come prevede tabella 7300. Potreste chiarirmi questo punto che non mi e’ chiaro? Chi ha ragione, l’ufficio tasse o la gente Norvegese che mi dice che comunque posso gia’ cambiare da classe 1 a classe 2?
    Grazie
    Andrea

    • osloninja Says:

      Il momento in cui avvenga il ricalcolo della classe fiscale onestamente non lo ricordo, però anche a me pare di ricordare che sia un calcolo annuale, quindi questo anno fiscale lo devi fare così e l’anno prossimo puoi passare in classe 2. C’è di positivo che se avevi diritto a tasse più basse quest’anno, dovresti avere diritto al rimborso delle differenze l’anno successivo. Maggiori informazioni sul sito di Skatteetaten (www.skatteetaten.no).

  7. bostongeorge Says:

    Mi sembra che il ricalcolo delle tasse sia all’inizio di aprile , quello che so è che nella tabella 7300 è gia incluso lo sconto del 10 %, (almeno cosi mi avevano detto qualche mese fa al centro degli stranieri a oslo)

    • osloninja Says:

      Non so come sia adesso, ma quando ero in Norvegia lo standardfredrag (ovvero lo sconto del 10% per gli stranieri) andava richiesto esplicitamente e non era incluso nella tabella.

  8. viviana Says:

    ciao, anche se 5 anni dopo da questo post spero che tu o giorgione mi possiate dare un aiutino. cerco qualcuno che parli norvegese per “capire” il perchè di tasse chieste dall’uffico apposito dopo 10 anni. avevo un contratto come impiegata per 4 mesi e le tase di solito sono versate dal datore… spero che ci sia ancora qualcuno che possa darmi una mano 😉 rimango inn ascolto
    Viviana

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