Dario il Genio

Salve a tutti!

Ho un *fantastico* nuovo membro nella mia squadra, Dario Minchiazzuni (i nomi sono mascherati, come al solito), genio della pirlata! E’ eccezionale!

Ci tengo a precisare subito che non è un incompetente, è normale, senza infamia nè lode. Ciò che lo caratteriza invece è una arroganza oltre ogni immaginabile confine e soprattutto una serie di comportamenti di pregevolissima caratura morale. In una settimana ho già una pagina piena di note disciplinari su questo tizio, tanto per intenderci.

Vediamo alcuni dei suoi eccezionali exploit!

Mi viene comunicato che dalla “prossima settimana” Dario sarà nel mio team. Quindi lunedi arrivo in ufficio, annuncio al resto del team che avremo un nuovo membro e lo aspettiamo con una certa trepidazione, ritardando anche i meeting mattutini. Ero stato informato che questo signore non è tra i più mattinieri, ma finchè non arriva tardi ovviamente è tutto lecito.

Aspettiamo… aspettiamo… aspettiamo ancora… Non si fa vedere. Scopro dopo che c’è stato un piccolo disguido di comunicazione, Lunedi era ancora in ferie. Poco male, allora arriverà Martedi, no?

Bè… no. Martedi lo aspettiamo trepidanti ma i sorrisini sarcastici cominiciano a emergere qui e lì specie perchè non si fa vedere neanche Martedi! Stavolta non ci sono scuse, nessuno sa niente, per sentito dire in ufficio mi vengono a dire in via indiretta che forse ha avvisato il suo ex manager che rimaneva a casa perchè era rientrato tardi dalle ferie. Legittimo, ma forse si sarebbe dovuto prendere la briga di chiedere prima.

Mercoledi finalmente il signorino si presenta e di fronte a una cortese rimostranza da parte mia riguardo la scorrettezza procedurale nell’avvisare qualcun altro in ufficio e non il suo manager (cioè il sottoscritto), risponde tutto seccato che non capisce come mai i manager non abbiano una panoramica dei piani ferie centralizzata. Per il momento lascio perdere, ma più avanti nella giornata mi prendo lo scrupolo di controllare col suo ex manager se effettivamente quel Martedi ha avvisato lui.

Ebbene, magia delle magie… no! A questo punto mi sento in dovere di andare a fondo nella facenda, trovo il sig. Minchiazzuni in giro per l’edificio (è un perditempo incredibile), lo trascino a forza in una sala riunioni e gli chiedo molto direttamente: “Hai avvisato qualcuno che non venivi Martedi?”.

A questa domanda, è sbiancato, ha balbettato un po’ e poi ha risposto… “Ehm uhm no.”. Okay, è tutto quello che dovevo sapere, sostanzialmente Martedi il signorino ha saltato il lavoro. Pare tra l’altro che non sia stato l’unico, poichè era in gruppo con altra gente della munifica megaditta. Solo che qualcuno ha avvisato, altri sono semplicemente rimasti a casa. Bravi, complimenti.

Le grandi imprese di Dario non sono finite qui! Giovedi mi delizia con solo un’ora e mezza di pausa pranzo (la normativa norvegese prevede 30 minuti. Siamo un po’ flessibili ma tra 30 minuti e 90 minuti…), cosa che non posso di certo ignorare. Quando torna al suo posto gli chiedo (sapendo già la risposta) che fine aveva fatto.

Mi risponde candidamente (almeno ha capito che balle non me ne deve dire, se no finisce male) che è stato da Santino. Gli dico con limpida fermezza che è inaccettabile prendersi un’ora e mezza di pausa pranzo se non avvisi, senza urlare nè insultare ma è evidentemente che non sono contento. Chi lo sarebbe d’altra parte?

La sua reazione mostra una eccezionale maturità professionale. Prima, mi rinfaccia di aver preso un’ora di pausa pranzo ieri (non mi risulta, ma vabbè). Dopodichè si alza, con una faccia tutta tirata come se stesse per piangere, e va nell’ufficio del manager generale per l’espansione, il buon Gino Gentiloni, un uomo di grande bontà che ha rare abilità nel gestire il personale (in senso buono).

Ovviamente perde un’altra mezz’ora per esporre le sue rimostranze al buon Gino. Quando ha finito, è il mio turno di parlare col capo. Il buon Gino mi spiega che il sig. Minchiazzuni è andato a lamentarsi dicendo che io ce l’ho con lui e sto facendo di tutto per rendergli la vita difficile.

Gino è un uomo intelligente e gli ha dato l’unica risposta possibile: “Nessuno ce l’ha con te. Ma se non segui le regole, ti prendi degli schiaffi, specie in quel team.”.

Le regole sono regole, vanno seguite se no è il caos.

Facezie a parte, come commentare questi comportamenti? Usando le parole stesse del buon Gino, in norvegia si trova una diffusa bassa etica lavorativa. Non si tratta di impiegati in malafede o incapaci, semplicemente non sono interessati al lavoro in quanto tale, è solo una cosa che devi fare tutti i giorni per avere poi dei soldi ogni mese. Gino (che è norvegese) ha definito questo atteggiamento così: “E’ purtroppo abbastanza comune trovare persone che considerano il lavoro una sorta di asilo nido per adulti. Ci vai, ci stai otto ore e poi vai a casa, quel che sia sia.”.

Devo dire che mi sembra strano che sia così, dato che la stragrande maggioranza delle aziende norvegesi è piccola (0-1 dipendenti), ma forse questo ha avuto come conseguenza la mancanza di una cultura corporativa? Personalmente non so rispondere, ma mi sembra interessante parlarne.

Saluti di oggi al Galantuomo di Ashes, a Xio e a Giorgione che è appena tornato dalla Germania.

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3 Risposte to “Dario il Genio”

  1. Cesare Molin Says:

    mi sembra strano che in un campo come il tuo si possa applicare questa regola….
    che il lavoro sia qualcosa da fare per avere i soldi ogni mewse è la concezione diffusa dello stesso, ed anche la mia. non vado a mangiarmi il fegato o a vomitare merda per divertirmi.
    ma il tuo è un caso particolare: non riesco ad immaginare una oersona che lavori lì da te SENZA che lo abbia voluto o abbia forte coinvolgimento nel campo. vista anche la selezione che suppongo dovrebbe esserci…

    mah…

    • osloninja Says:

      Alla fin fine i minchioni si trovano ovunque. E’ vero, il mio è un settore che richiede molta passione, ma non credere che quella sia sufficiente a cancellare il fatto che ci siano persone che più che scaldare la sedia non sono capaci di fare.

  2. gattosolitario Says:

    Riconosco questo atteggiamento ; )

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