Il limite della paranoia…

Salve a tutti,

non ho scritto molto in questo periodo perchè sono molto occupato. Vorrei condividere con voi però il livello di paranoia ridicola che sta raggiungendo la norvegia nei riguardi dell’influenza suina.

Non solo da settimane bisogna lavarsi le mani col disinfettante prima di aprire le porte o di andare in mensa, ma oggi addirittura hanno distribuito le mascherine. Il governo ha varato una legge che estende il numero di giorni di malattia “autogiustificata” (ovvero senza presentazione del certificato) da tre a otto per permettere alle persone che hanno la suina di stare a casa senza problemi (questa legge è una conseguenza del fatto che il tuo medico della mutua non verrà MAI a casa tua a visitarti, devi essere un caso mostruosamente eccezionale perchè succeda, perciò se hai l’influenza sono cavoli tuoi e devi andare dal medico). Tutti i medici basta che telefoni dicendo che hai un po’ di mal di testa e vanno nel panico più totale, quarantena di sette giorni a destra e manca. Se hai un figlio ed è un caso sospetto di suina (QUALSIASI sintomo viene attribuito alla suina, quindi sai com’è…), devi rimanere a casa dal lavoro 2-3 giorni.

Insomma, qua stanno diventando completamente pazzi. Una riflessione interessante su questo, la norvegia ha circa 4.3M di abitanti e sostiene di avere avuto 600,000 casi di influenza suina complessivamente. Secondo me i veri casi sono stati infinitamente minori, tutti gli altri sono tizi che avevano dei normalissimi sintomi e che sono finiti nella rete di un sistema arzigogolato fatto per una emergenza che di emergenza non ha assolutamente nulla.

Complimentoni.

Saluti di oggi a mio papà per il suo compleanno :).

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3 Risposte to “Il limite della paranoia…”

  1. cesare molin Says:

    proprio stasera al TG hanno detto che in Norvegia hanno identiificato tre mutazioni del virus in altrettanti tre defunti.

    per come la vedo, il principio della precauzione è sempre il migliore. anche se i livelli che mi hai descritto mi sembrano più consoni ad una situazione di popolazione contagiata molto più ampia. L’idea del gel non è malvagia, comunque, tenuta conto l’alta virulenza (il punto è non tanto evitare di prenderla ma evitare che si diffonda); quanto alle mascherine qualcuno ha detto, ma non ho verificato quindi prendila com’è, che non servono a un cakio perché il virus ci passa attraverso.

    sui dati del contagio, è semplice: se i casi dichiarati derivano dall’analisi genomica del virus su campioni prelevati da gente infetta è vero; se invece contano tutte le persone che per qualche motivo chiedono vanno al pronto soccorso o equivalente norvegese perché temono di averla, allora lì ovviamente c’è un po’ di tutto. Quindi in teoria basta informarsi, se è possibile, sull’origine di quella cifra e il metodo con cui è stata calcolata.
    BTW, se la stampa norvegese è come quella italiana, prenderà ii numeri più grossi, indipendentemente dalla loro veridicità… e si guarderà bene dallo spiegare cosa ci sta dietro

    mi chiedo anche cosa succederebbe in italia con ‘sta storia delle malattie autogiustificate (che per la logica norvegese significano: stai a casa a farti il tuo raffreddore ma non ci rompere i coglioni con i tuoi bacilli. Ma per quella italiana: ho una scusa ufficiale per non fare un cazzo) 🙂

  2. osloninja Says:

    Sei troppo professionale Cesare adesso come faccio a risponderti con delle minchiate come al solito -.-. Vabbè, risposta seria allora.

    Ho visto anche io che sono stati identificati tre virus mutati, tuttavia ho personalmente sempre imputato questo tipo di avvenimenti alla paranoia. Come dicevo, qui se vai dal medico col mal di testa ti dice che hai la suina e ti mette in quarantena a casa per otto giorni, bombardandoti con antivirali di ogni tipo. La conseguenza di questa politica del cannone è che i farmaci vengono usati in maniera indiscriminata e così si creano i ceppi resistenti.

    Riguardo il principio della profilassi, sono daccordo che sia molto importante. Tuttavia ancora una volta non si ottiene vera profilassi mettendo insieme un’insalata di imposizioni tipo la mascherina (che pare non serva a un tubo). Non si può fare a caso insomma.

    Sui dati non so molto, ne sentivo parlare in ufficio da parte dei norvegesi impanicati. Mi immagino che la cifra sia calcolata in base ai certificati dei medici di base, primariamente, quindi sì, c’è dentro qualsiasi cosa che condivida un sintomo qualsiasi con la suina, visto la facilità con cui qui te la “diagnosticano”.

    La stampa norvegese è molto libera ma è molto sciacalla, su queste cose si butta subito a fare il titolo a sensazione.

    Infine riguardo i giorni di malattia… bè tutto il mondo è paese. Quando si inciuccano marci ogni weekend, se hanno ecceduto un po’ troppo lunedi son sempre malati. “Malati” già.

  3. Salvatore Says:

    In realtà io ho notato un calo del panico nelle ultime due-tre settimane, dovuto principalmente al fatto che vi sono stati pochissimi nuovi casi di morte dopo i primi 15.

    P.S. La mascherina servirebbe non tanto per proteggersi quanto per evitare di contagiare gli altri.

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