Fair and square

Salve a tutti,

oggi il titolo lo abbiamo in inglese, “fair and square”, ovvero “giusto e quadrato”, espressione che si usa per riferirsi a qualcosa di limpido e perfettamente regolare. Esattamente come questa brutta nazionale italiana che torna a casa dai Mondiali di calcio esibendosi nella prestazione peggiore della storia del calcio italiano.

Non mi lancio neanche nelle varie dissertazioni sulla tecnica calcistica, io di calcio non capisco granchè, lo seguivo poco quando ero in Italia, figuriamoci dall’estero. Seguo ovviamente le compagini nazionali per amor di patria e perchè sono squadre che tipicamente rendono ogni partita un patema tale che quando si vince (e talvolta capita!) si può spegnere la televisione felici in una forma di futuristica catarsi multimediale.

In totale controtendenza, mi permetto di dire che si esce da questo mondiale in maniera positiva. Come sarebbe positiva?, vi chiederete. Ebbene, un motivo banale è che siamo usciti senza scenate, con la coda tra le gambe. I fratelli francesi, guidati da un uomo non proprio affabile, si sono comportati in ben altro modo e sono stati accolti a fischi e ceffoni dai loro connazionali. Noi ci siamo comportati con maggiore discrezione e questo è apprezzabile, quanto meno non siamo stati arroganti…

…D’accordo, d’accordo, è vero, siamo stati arroganti nel pretendere di non innovare nulla in questi ultimi quattro anni, ma l’ho detto all’inizio, non mi metto a parlare di calcio.

L’altro motivo per cui ritengo che questa sia stata una uscita positiva è proprio la ragione per cui ho intitolato il post “fair and square”: questa volta non si può recriminare nulla.

Niente arbitri corrotti, prezzolati o incompetenti. Nessun dirigente coreano che regala macchine dalla sua fabbrica. Nessun gol plateale negato, espulsioni ingiuste, fuorigioco inesistenti, gol irregolari subiti (okay quello contro la Nuova Zelanda, forse… ma non certo contro la Slovacchia). Insomma, i classici piagnistei italiani questa volta non li possiamo fare, nessun rifugio dietro scuse demenziali, ci hanno battuti “fair and square” e andiamo a casa con pieno merito.

Abbiamo giocato in maniera pimpante con un Paraguay piuttosto modesto ma pericoloso, quel pareggio forse ci è andato stretto. Con la Nuova Zelanda abbiamo fatto una partitaccia priva di idee, il solito pareggio striminzito ottenuto a suon di rigore artisticamente provocato. Con la Slovacchia si è vista l’Italia in campo solo in quegli ultimi venti minuti, facciamo trenta se includiamo tutto il tempo in cui Pirlo è stato in campo. Mi sembra davvero poco per poter reclamare qualcosa, qualsiasi cosa, riguardo la mancata qualificazione.

E’ quindi una situazione davvero positiva, abbiamo davanti, per una volta, la verità nuda e cruda. Abbiamo la possibilità di vedere i fatti puri e semplici, pessimi risultati che non possiamo addebitare ad altri se non noi stessi. E’ una occasione unica per ricominciare da zero, per esaminare i fatti, rivedere le scelte e costruire qualcosa di completamente nuovo che riporti una grande nazionale a essere grande davvero e non solo un gruppo di palloni gonfiati, ringalluzziti da una coppa vecchia di quattro anni.

I miei migliori auguri agli Azzurri, forza ragazzi.

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5 Risposte to “Fair and square”

  1. Pezio Says:

    Detto sinceramente del calcio non me ne frega niente, che sia nazionale o mondiale, ma il fatto che questi qui (che vengono pagati milioni di euro), non diano il massimo lo trovo ridicolo e offensivo.
    Una volta guardavo i mondiali per spirito di patria ma vedendo come si comporta la classe dei “giocatori” e le porcherie dell’ambiente mi sono schifato.
    Vengono considerati superuomini e invece sono peggio di noi “comuni mortali” comportandosi, sul campo, come mammolette viziate.

  2. osloninja Says:

    Mah, chi lo sa se hanno dato il massimo oppure no, se la colpa è delle convocazioni sbagliate, della formazione, della poca voglia, della mollezza dei giocatori, difficile dirlo e neppure mi interessa.
    Quel che sostengo è nulla più di ciò che ho scritto: abbiamo una occasione d’oro, quella di poter ricominciare davvero da zero.
    Sfruttiamola!

  3. Tom Says:

    Ciao,
    sono il tizio che qualche settimana fa’ ti ha chiesto info su un tour della Norvegia da Bergen a Tromso…
    Sono da poco tornato da Tromso, e posso dire che il paese e’ semplicemente stupendo, bellissimo, spettacolare…il piu’ bel paese che abbia mai visitato.

    Alcune cosette pero’ mi hanno deluso molto:
    – Pur essendo uno dei maggiori paesi produttori di pesce, e’ stato molto difficile, quasi impossibile, trovare fast-food o posti economici (sottolineo ECONOMICI) dove facessero fish&chips o simili…solo qualche baguette al salmone o ai gamberetti ogni tanto in qualche mini-market Norvesen o simili, per il resto tutto hamburger, kebap e carne a volonta’…Forse sono stato semplicemente sfortunato, ma la cosa mi e’ sembrava alquanto stupida.
    – Spesso i commessi (sia Norvegesi che non) nei Norvesen o in vari fast-food mi sono sembrati degli scazziati cronici: Ordino X e capiscono X+Y, oppure dico “No” e loro capiscono “Si, voglio questo”, oppure dimenticano di premere un bottone sulla cassa per mostrare l’importo totale (tipo se compro bottiglietta d’acqua+panino), per cui io penso di dover pagare X NOK, mentre X e’ solo l’importo dell’ultimo oggetto passato sotto lo scanner…al momento di pagare, mi guardano come se fossi un idiota e/o cerchi di fare il furbo, e solo allora fanno l’immane sforzo di premere il pulsantino per mostrare l’importo totale X+Y+Z sul display.

    Tralascio i commenti sullo scandaloso costo degli alberghi, del cibo, ecc…
    I viaggi in treno sono tutti stati stupendi, anche se quello da Trondheim a Bodo lungo e non confortevole come gli altri. Il passaggio del circolo polare artico e’ stato a dir poco emozionante, cosi’ come il viaggio in pullman (13 ore) da Bodo a Tromso…a proposito, la strada non mi e’ sembrata cosi’ male, pensavo molto peggio.
    Le distanze, specialmente nel Nordland e nel Troms, sono enormi, e gli insediamenti umani rari, ma e’ proprio questo che rende quella parte del paese particolare.
    Non credo pero’ che vorrei viverci, nemmeno nella bellissima Bergen, perche’ comunque credo che, tolte le tasse e l’elevato costo della vita, non si faccia una vita da nababbi. Inoltre, specialmente ad Oslo, ho avuto l’impressione che molti, Norvegesi e non, non facciano un tubo dalla mattina fino alla sera, e vivano alle spalle dello stato…magari mi sbaglio, ma penso che tanti stranieri vengono li’ pensando di trovare l’albero della cuccagna e vivere a spese dello stato, e forse ci riescono pure…
    Ho anche visto persone mendicare sia ad Oslo che a Trondheim…

    Per quanto riguarda le citta’:
    – Bergen: Bellissima
    – Oslo: Meglio di quanto pensassi…non e’ la tipica citta’ Scandinava, ma non per questo fa’ totalmente schifo…
    – Trondheim: Questa e’ stata un po’ una delusione…al di la’ di alcune zone caratteristiche, per il resto mi e’ sembrava una citta’ un po’ trasandata, dove per sconfiggere la noia di vivere in culo ai lupi molti usano l’equazione divertimento=ubriacarsi.
    – Bodo: Un porto, circondato da una natura bellissima, ma sempre un porto senza null’altro da vedere, ancora piu’ isolato di Trondheim. Inoltre dal punto di vista “umano”…mi e’ sembrata una citta’ di bifolchi arricchiti col SUV…
    – Narvik: Ci sono stato solo 2 ore, ma mi e’ sembrata come Bodo…
    – Tromso: Veramente carina, peccato per il clima grigio, e per i 2 mesi di notte polare d’inverno, che mi fanno venire la depressione solo a pensarci. Inoltre, non essendoci ferrovie fino a li’, se un vulcano islandese decide di risvegliarsi la vedo dura spostarsi da li’ in tempi “normali”…

    Certo, per essere il “paese migliore del mondo” dove vivere, ho visto strade fuori dal centro di Trondheim e Tromso che sembrava ci fosse passata una divisione di carri armati…buche, marciapiedi sconnessi, ecc…

    • osloninja Says:

      Non ho capito se da turista ti è piaciuta oppure no. Secondo me la Scandinavia, come turisti, è un posto maestoso e tranquillo, godibilissimo. Tu hai avuto una esperienza diversa?

  4. Tom Says:

    Da turista mi e’ piaciuta tantissimo (nonostante i commessi scazziati e i prezzi di cibo, alloggio e trasporti)…
    Cercando d’immaginarmi come possa essere viverci…ho forti dubbi che riuscirei ad evitare la depressione.

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