La straordinaria valanga di recupero

Salve a tutti!

E’ un po’ che non scrivo, lo ammetto. Come dissi fin dall’inizio del blog, non ho mai sentito la vocazione di blogger, tant’è vero che aggiorno piuttosto raramente. Mi interesso di altre cose quando ho un po’ di tempo libero, perciò aggiornare questo sito non è la mia prima preoccupazione.

Dato che è da un po’ che non ci sentiamo, il post di oggi lo presento in pillole, ovvero una collezione di piccoli pezzi lapidari. Spero di non scordarmi niente di rilevante!

Tutto qui quello che hai? – In questi giorni a Montreal stiamo vivendo i momenti più freddi dell’anno, giusto oggi era -22 a cui si aggiungeva il simpatico venticello dalla Baia di Hudson. Questa brezzolina profumata scende direttamente dal Polo Nord e attraversa i mari più freddi del mondo, umidificando per benino Montreal e benedicendoci con un cortese Chill Factor che porta la temperatura percepita a -39°C. Ebbene, oggi sono uscito per andare a fare un po’ di spesa e vi dirò che tutto sommato un pochino di freddo l’ho sentito. Nonostante questo però, ero stato avvisato di questo freddo mortale qui a Montreal, unacosacheunacosachetudicifreddomainrealtàtisistaccanolebraccia. Ebbene, dopo tre anni in Norvegia, non è che Montreal mi stia sconvolgendo più di tanto. Sono anche organizzati molto meglio, non arriva in ritardo tutto per quattro mesi perchè c’è la neve. E qui nevica pressochè tutti i giorni, non dieci volte come a Oslo.

La mutua canadese – Sto passando dei brutti momenti, sono malato da più di due settimane. No, non è influenza, non voglio entrare in dettagli. Prima che qualcuno si preoccupi, sto guarendo, nulla di grave, solo doloroso. Avendo bisogno di medicinali non da banco, mi tocca sperimentare per la prima volta la mutua canadese. Forte della mia tessera dell’assicurazione sanitaria (emessa proprio dalla Direzione dell’Assicurazione Sanitaria del Quebec), mi presento quindi alla clinica. Le cliniche convenzionate con la provincia sono tutte “walk-in”, ovvero aprono a una certa ora, ci si mette in fila e a un certo punto si viene chiamati. Tutto ciò che devi fare è fornire la tua tessera e la visita ti viene assegnata. Nota per i dormiglioni: se non vi presentate all’orario di apertura, è molto difficile che siano rimasti spazi vuoti quella mattina e vi toccherà tornare il giorno dopo. Nota per i furbacchioni invece: la tessera dell’assicurazione sanitaria, completamente pagata dal Quebec qui, è un diritto di tutti i residenti (temporanei e permanenti) del Quebec, tuttavia per evitare turismo sanitario ti viene emessa solo alcuni mesi dopo l’ingresso in Canada. Nel mio caso ne ho fatto richiesta i primi di agosto, ma mi è arrivata a metà novembre. Prima sei completamente da solo, o paghi, o hai una assicurazione che ti copre. Infine, nota per i lavoratori: se non sei disoccupato, la tessera dell’assicurazione statale non copre i costi dei medicinali. Nel caso in cui tu sia disoccupato, è necessario chiamare l’1-800-561-9749 e richiedere l’attivazione del servizio, cosa che richiede circa due-tre giorni. Se avete bisogno delle medicine proprio quel giorno, non vi preoccupate, pagatele e quando avete la copertura assicurativa statale potete tornare in farmacia e ottenere immediatamente il rimborso. Se invece avete una assicurazione privata, tenete da parte le ricevute e mandate una richiesta di rimborso.

Bunga Bunga – Eh si, la pillola politica ve la sorbite. S.B. sta riducendo il nostro povero paese a un teatrino ridicolo. In parlamento invece che di parlare della crisi economica si parla delle prostitute di S.B. La Marcegaglia giustamente (e lapalissianamente, mi si lasci dire) osserva: “L’operato di questo governo è insufficiente da sei mesi a questa parte.”. Ovvio, perchè l’ossessione di S.B. sono i comunisti che complottano per farlo fuori. Poichè la sua forza politica è costituita semplicemente da lui medesimo, se l’attenzione del neoduce è rivolta solo a difendersi (ma non sul serio, a parole, perchè la difesa che io sappia la porti in tribunale, non in TV), i gerarchi non sanno che pesci pigliare e non combinano niente. Apprezzo fino a un certo punto Fini e gli esprimo cordiale simpatia: non sono delle sue idee politiche, ma sono con lui al 100% sulla necessità assoluta, superiore a ogni esigenza di parte, di avere una classe politica integerrima, onesta, fiera del nostro Paese e che sia capace di fare politica e non di cincischiare in corbellerie. S.B. ha dimostrato ampiamente di non essere un politico degno di tal titolo, è stato capace finora solo di agevolare la propria fuga dalla giustizia. Non dico questo con spirito forcaiolo, sono sicuro che ci sarà almeno qualche capo di imputazione su cui sia innocente. Magari perfino tutti. Ma questo suo rifiuto totale, assoluto, irrevocabile, di avere un contraddittorio nelle sedi appropriate è sintomatico di ciò che ha creato: la mentalità dell’italietta da quattro soldi, in cui tutti sono più furbi del prossimo… finchè non bisogna fare i conti col proprio operato. Mi trovo incredibilmente daccordo con quanto detto oggi (a questo punto ieri per voi in Italia) dal Card. Bagnasco: l’Italia è in un momento di grandissima confusione morale, dato che la classe politica è completamente incapace di imporsi come buon modello di decoro e decenza. Gente, vi siete fatti dare degli inutili da Bagnasco, rendetevi conto.

La serie Need for Speed – Mentre ero a casa malato mi sono visto tutta la serie Need for Speed. Primo film (3/5): carino. Secondo film(2/5): una sorta di parodia bislacca del primo, con l’aggiunta di personaggi politically correct talmente stereotipati che non ci si crede. Terzo film(2/5): è ambientato a Tokyo quindi dovrebbe piacermi… e invece è una schifezza. La trama non ha senso, nessuno. Si salva solo per la scena finale che non vi rovino. Quarto film (3/5): è carino, è forse l’unico vero e proprio sequel del primo. Dopo avere visto questa serie posso presentare in esclusiva il Generatore Casuale di Sceneggiature per Need for Speed:

1. Un tizio è bravo a guidare, però ha problemi con la giustizia.

2. La giustizia gli offre di riscattarsi, infiltrandosi in qualche banda di disgraziati che fa street racing.

3. Il tizio si infiltra ma si innamora sistematicamente della tipa del capo dei cattivoni.

4. Il duello finale lo si regalerà a suon di gare insensate.

Per quanto riguarda la regia è necessario che ogni quattro scene, ce ne sia una in cui si inquadrano solo pedali e attori dallo sguardo serissimo che passano dalla seconda alla terza. Assumetemi!

Kick Ass (4/5) – Mentre ero malato ho visto anche Kick Ass, filmettino svagato ricavato da un fumetto, sullo stile di Scott Pilgrim vs The World, per intenderci. Un “geek” ama i fumetti di supereroi, talmente tanto da comprare una tuta da sub verde e andare in giro per la città a prendere a botte i criminali. Ovviamente il mondo è quello reale, quindi questo ragazzino non solo non ha la benchè minima chance di picchiare qualcuno, ma finisce frequentemente in ospedale a causa del suo zelo. I suoi giorni da supereroe sembrano finiti finchè non diventa popolare dopo un ennesimo violento intervento. Finisce così immischiato nella selvaggia vendetta di Big Daddy e Hit Girl, due “veri” supereroi che agiscono in città. La trama principale del film è piuttosto inguardabile, ma le scene d’azione con Hit Girl sono impagabili. Ah, a proposito, Hit Girl ha undici anni.

Al fuoco! Al fuoco! – Il giorno che mi sono ammalato non mi sono sentito tanto fortunato. Non solo ero veramente molto dolorante e avevo un gran mal di testa, ma nel cucinarmi una banalissima bistecca in padella è anche scattato l’assordante allarme antincendio dell’individuatore di fumo. Questo dispositivo bianco, piazzato a due metri e mezzo di altezza non era proprio a portata di mano e io è la prima volta che ne maneggiavo uno. Fortunatamente il senso dell’ingegnere ha prevalso sull’istintivo panico (e sul rumore assordante, mi stavano scoppiando le orecchie): armato del mio poderoso scopettone Swiffer sono riuscito a premere il pulsante che disattiva l’allarme. Fiu.

Fuori in due minuti – Qualche settimana fa ero fuori con una mia amica, stavamo facendo quattro chiacchiere, niente di che. E’ passata una sua amica a salutarla, sarà stata neanche un minuto. Dopo un minuto avevo l’occhio sinistro rosso infuocato. Dopo un altro minuto era già gonfio a metà. Mi piacciono le mie allergie, mi danno sempre un sacco di preavviso quando esplodono. Ci ho messo diciotto ore a riavere di nuovo degli occhi normali. La teoria che al momento mi sembra più probabile è che questa ragazza, magari quel giorno o quelli precedenti, sia stata in centro e si sia fatta un giro su uno dei tanti calessi trainati da cavalli che circolano. Erano anni che non avevo una reazione così violenta.

Future Film Festival 2011 – Carissimi, il FFF 2011 è proprio sotto Pasqua. Sto valutando accuratamente se rientrare per Pasqua, così da unirmi al resto degli Shogun per il Festival. La cosa mi tenta molto.

Charles de Gaulle – Sono rientrato a Natale con Air France, perciò ho fatto scalo allo Charles de Gaulle. E’ andato tutto bene e all’aeroporto parlavano tutti inglese. Sarà che ora parlo meglio il francese quindi credo che questo bendisponga i franconi, tuttavia sono rimasto veramente molto farevolmente impressionato dai miglioramenti. Continuate così!

E’ tutto per oggi. I saluti di oggi sono moltissimi, in ordine di apparizione diciamo: la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare che ci ha onorato della sua augusta presenza, Nik & Ila per capodanno, Stella (perchè effettivamente la conoscevo) e tutti gli altri intervenuti, il Figliolo Flavio (che l’ho visto proprio bene e in graziadimmimmo), Domantice (sempre sia lodato), tutto il clan SC.BO, Figarella Racing (è un peccato che non ci siamo visti Micheal però in realtà potrei venire giù io in Cali), Paolino & Rob (idem come Micheal, ma ad Abu Dhabi non ci vengo, spiacente) e tutta la truppa che ho visto a Natale.

Dedica speciale, per motivi che lui sa, a Ido Gi, noto sessuologo omeopata di Los Angeles sull’Adda.

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Una Risposta to “La straordinaria valanga di recupero”

  1. Contessina Says:

    Grazie i saluti mio stimatissimo amico, ricambio con infinito affetto!
    Al Fuoco Al fuoco… non ho fatto a meno che immaginarlo come in una scenetta dei The Sims, ihihih! 🙂

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