Entusiasmo crepuscolaristico postB.iano

Salve a tutti,

Oggi mi pare assolutamente d’obbligo farvi sorbire un post politico, data l’eccezionalità della situazione. In realtà non voglio vituperare S.B. e la sua totale assenza di politica, la sua perversione sistematica di ogni regola, la sua assenza totale di senso dello Stato e di rispetto delle istituzioni, il suo sfruttamento opportunistico del potere per sistemare i propri affari personali, la sua sempiterna evasione della giustizia, i suoi festini selvaggi che proiettano ulteriormente la patetica immagine di uomo depravato e inetto, le sue legioni personali di cortigiani e cortigiane che attendono pazienti il loro favore quotidiano.

Potrei parlare per pagine e pagine di tutte queste cose, ma sarebbe alquanto noioso e francamente superfluo: in politica, come è noto, alla fin fine nessuno convince nessun altro. Se non pensate che i danni causati dal “governo” S.B. siano peggiori del Ventennio, non sarò di certo io a convincerci. A tal proposito, per chiarezza, ritengo entrambi i fenomeni due calamità naturali.

Ciò su cui invece invito a riflettere è la reazione sociale e mediatica che le dimissioni del governo stanno causando. Sto seguendo molto da vicino la crisi e mi pare che le differenti reazioni si possano contare sulle dita di una mano. Abbiamo i “poltronisti” parlamentari che vorrebbero le elezioni anticipate, gli entusiasti per questo Mario Monti che credo sia valido economista ma chiacchierato personaggio, gli scettici di quest’ultimo, le folle (sia in piazza che su internet) che osannano alla liberazione, altre folle che si disperano per le dimissioni del loro eroe e infine… i giornalisti che descrivono la fine di questa era B.iana.

Vediamo uno a uno tutti questi fenomeni, perchè personalmente li trovo assai curiosi. Per primi i poltronisti. Con ingenuità politica non indifferente e con una miopia probabilmente indotta dall’egoismo, abbiamo frange parlamentari che vorrebbero andare al voto subito. Nella situazione attuale, non riesco onestamente a capire quale sia il raziocinio dietro tale fretta. Non mi pare che ci sia un partito che si sia distinto per le sue innovative idee o su come uscire dalla crisi. Certo, si strepita ancora questa burletta del “governo non voluto dalle urneee”, ma ho motivo di dubitare dell’integrità etica di coloro che si mostrano paladini della Costituzione.

In aggiunta a questi allucinati delle elezioni anticipate, abbiamo i “Montisti”, ovvero coloro che salutano Mario Monti come grande salvatatore della patria. Personalmente non lo conosco, so che è stato appena nominato senatore a vita, ma cercando un po’ su Internet si trovano informazioni piuttosto miste su questo signore. A voler pensar male, questo Monti è un altro mezzo mascalzone ma almeno sa cosa fare. Sarebbe comunque meglio di chi abbiamo ora al comando, potremmo dire bentornata Prima Repubblica. A fare da contrappeso ai “Montisti” abbiamo i Contromontisti, piuttosto numerosi su Internet a quanto ho potuto vedere, che lo additano come servo delle banche e dei magnati della finanza. Ovviamente non avremo mai modo di sapere se è vero, le azioni parleranno per lui. Non sono scettico in maniera ostile, ma mi chiedo tutt’ora perchè improvissamente Monti sia il Salvatore.

Diamo un’occhiata anche alle iniziative popolari, direi che siamo alle solite. Folle in piazza, cori di “buffone buffone”, cori di “dimettiti”, le solite scaramucce a suon di Bella Ciao, Inno di Mameli, saluti romani, monetine, striscioni più o meno divertenti: nulla di straordinario nè inusuale. Mi permetto di ricordare a tutti cosa successe quando ci liberanno di un certo Benito molti anni fa, manifestazioni spontanee ovunque. I paragoni continuano! (suggerimento subliminale per una certa posizione, v. sopra)

Infine, ultimo ma non ultimo, l’aspetto più strano di tutta questa situazione: le reazioni dei giornali. Per motivi che onestamente mi sfuggono, i giornali scrivono a destra e a manca come sia finita l’era del B.ismo, che S.B. finalmente uscirà dalla scena politica una volta per tutte e smetterà di guastare il Paese. Io rispondo con una sola semplice domanda: “Esattamente… chi l’ha detto?”.

Certo, S.B. ha detto che non si candiderà più, ma ci crede qualcuno? Non è certo la prima volta. Anche se non si candidasse, lascia una scia di lacchè allevati da lui che faranno ancora di peggio a causa della loro intrinseca mediocrità. E’ una posizione che sostengo da tempo, il problema non è che non si trovano nuovi politici che con slancio prendano di petto i problemi, il problema è che queste persone imparano a fare politica da chi è loro attorno e in questo caso è la masnada di cincischiatori che ben conosciamo. Altro che fine del B.ismo, a essere fortunati ci siamo tolti dai piedi lui in Parlamento o al Governo per qualche mese o anno, nulla di più.

Questo magico governo tecnico dei miracoli spero che darà buoni frutti e attuerà riforme necessarie, ma come osservato da tanti, questo tipo di governo ha una scadenza, sistema i pasticci ma poi si torna a votare. Pensate forse che S.B. non manipoli i media come ha fatto finora per sostenere il suo nuovo burattino? Certo che lo farà (sempre che non scappi come Craxi, è una possibilità che mi è venuta in mente or ora) e non ho dubbi che riusciremo ancora una volta a metterci in una situazione di equilibrio instabile in cui il partitello di turno terrà in scacco i lavori parlamentari per due settimane ogni volta che si dichiarerà insoddisfatto.

Il contributo devastante di S.B. alla politica italiana è stata la sua completa dissoluzione: si fa solo metapolitica, si parla e si discute solo di legittimità e di modi, non si parla più di fatti. In tutti questi anni ciò che i nostri governi ci lasciano sono l’Euro, il divieto di fumo e la patente a punti. In quasi vent’anni non mi sembra che sia una gran prestazione, specie considerando l’esplosione del debito. Non penso che la sparizione di S.B. porterà immediatamente questo ribaltamento totale degli schemi politici e un ritorno a una politica “vera” ovvero che riguardi la direzione in cui portare il Paese: posso senz’altro augurarmelo, ma l’inettitudine della nostra classe politica (grazie a S.B. che ha riempito il suo “partito”, se così lo si può chiamare, di ignoranti opportunisti e grazie a un centro sinistra fatto di cariatidi) non mi fa ben sperare.

Ecco, leggo proprio in questo momento il titolone ANSA: “B. SI E’ DIMESSO”. Bene, ci siamo liberati di questo cancro per un po’ di tempo, peccato che abbia lasciato metastasi ovunque. La chemioterapia sarà efficace? Lo vedremo quanto prima.

Saluti di oggi alla Costituzione della Repubblica Italiana. Difendici.

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4 Risposte to “Entusiasmo crepuscolaristico postB.iano”

  1. Serena Marina Marenco Says:

    Si è dimesso, per ora. Non è la prima volta e nulla (tranne l’ingenuità di quelli che pensano, di nuovo, che tutto sia finito) gli impedirà di rialzarsi e di dipingersi come una vittima delle circostanze e “comunque io posso fare i vostri interessi” (Cribbio!).
    Fino a che un governo serio non si deciderà a sfornare quella benedetta legge sul conflitto d’interessi, ce lo troveremo sempre tra i piedi. Inoltre, anche se davvero la sua uscita di scena fosse definitiva (e dubito che lo sia. Da domani siederà comunque in parlamento. Ma qualcuno crede che se en stia andando a casa?) la situazione del paese è talmente drammatica e incerta che ci vedo davvero poco da festeggiare. Fosse successo un anno fa sarebbe stato differente ma oggi il rischio di default non è ancora passato, anzi, ce l’abbiamo ben davanti che ci fa ciao ciao con la manina. Se gli italiani si accostassero la politica con più raziocinio e meno spirito da stadio magari non saremmo dove siamo adesso.

  2. Tom Says:

    Salve,
    come scrisse Giovanni Verga da qualche parte in un libro, si cambia tutto perché non cambi nulla.
    Cosa ha portato la rivoluzione francese? Teste mozzate ed un imperatore a posto del re. Col tempo d’accordo ma il risultato è il cambiamento dei poteri, solo quello, vedrete che ci lamenteremo di nuovo per un altro Prodi o che ne so un altro politico! Nessuno porta a cuore il bene comune, capiamolo!

    • osloninja Says:

      Un po’ troppo disfattista, imho. C’è senz’altro la possibilità, eventuale e futura, di avere qualche politico decente. Allo stato attuale delle cose, visto chi abbiamo in parlamento, lo trovo difficile.

  3. Roberto Maurizzi Says:

    Concordo al 100% e in più faccio un’aggiunta: un’altra eredità del B.ismo è l’abitudine, inculcata ormai nel 99% della popolazione, a seguire l’equazione “discussione = distruzione ideologica dell’avversario da ottenere con qualunque mezzo”.
    Questa è la causa della mediocrità di tutta la politica, opposizioni comprese, del fatto che nessun partito o movimento credibile è venuto fuori in tanti anni di vaccate fatte da tutte le parti.
    Quando vedi gente del tuo partito che per portare avanti una sua ideuzza poco importante ti mette in bocca parole che non hai detto nonostante tu abbia finito di parlare 5 minuti prima dicendo quasi le stesse cose, è finita.

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