Il potere logora… chi ce l’ha

Salve a tutti,

Oggi inevitabilmente vi sorbirete il solito pappone di commentario politico. E’ sulla bocca di tutti in questi giorni (eccetto sui giornali qui in Canada, dove non interessa a nessuno) il tracollo verticale della Lega Nord. Non mi voglio dilungare sui fatti specifici che hanno portato alla scoperta di ingenti sottrazioni di denaro pubblico da parte del sig. Bossi, della sua famiglia e del tesoriere del partito, sarà la magistratura a determinare se e quali responsabilità vi siano, non è di certo il mio ruolo.

Mi ha fatto piuttosto pensare invece la prontezza con la quale il personale amministrative della Lega Nord abbia collaborato con gli inquirenti per svelare e chiarire l’entità di questi non troppo misteriose sottrazioni di denaro. Da quanto emerso finora, pare che i beneficiari dell’appropriazione indebita siano stati un manipolo di eletti (letteralmente!) che hanno letteralmente disposto dei fondi del partito come meglio credevano, almeno nella misura che essi ritenevano opportuna. Pongo quindi questa domanda: perchè parlare solo ora?

Tralasciando i motivi più superficiali, come eventuali fedeltà alla tessera del partito o dare per assunto che il tuo capo abbia sempre più informazioni di quante ne abbia tu, intravedo strabiliantemente qualcosa di più profondo. Personalmente sono sempre stato un denigratore della Lega Nord, lo dico con grandissima onestà intellettuale, li ho sempre definiti tutti un branco di ignorantoni xenofobi e razzisti. Nonostante il mio rigetto viscerale per l’intero movimento, ripensiamo per un momento a che cosa ha provocato la sua nascita.

Erano i primi anni Novanta, la fine della cosiddetta “Prima Repubblica”, termine sostanzialmente rubato all’evoluzione politica della Francia e che personalmente credo che stoni molto in un ambito politico in cui i protagonisti sono gli stessi da quarant’anni. Mani Pulite aveva tolto dai giochi alcuni protagonisti politici e sull’onda dell’indignazione per la burocrazia opprimente e lo sperpero del denaro pubblico, nasce un movimento populista: la Lega Nord. Il suo leader, un vituperante e aggressivo Umberto Bossi, sfida gli altri partiti a suon di “ce l’ho duro”, “Roma ladrona”, “via i negher e i terun” e altri slogan che tutti abbiamo sentito fino allo sfinimento. Tra parentesi, spero che questi non vi abbiano convinto a votare per loro.

E’ decisamente un movimento di protesta, ha modi di fare estremamente folkloristici ed è fissato su posizioni sociopolitiche fantastiche, come questo costrutto artificiale chiamato “Padania”, il nord “stato indipendente” e altre amenità. In questo punto della sua storia, cominciano a emergere quelli che saranno i protagonisti politici del movimento, i vari Calderoli, Maroni e così via. Ma è anche in questo momento che, formalizzandosi il pensiero politico del movimento, si raccolgono anche i primi consensi e soprattutto entrano a far parte del partito “quelli che ci credono”, ovvero persone che in quelle idee politiche hanno davvero fiducia.

Passa qualche anno, le vicende politiche le conosciamo tutti, la Lega fa cadere il governo Berlusconi I, passa all’opposizione, poi nelle elezioni successive stringe un patto di ferro con S.B. e dà lì in poi sarà il più grande alleato dello stesso. Un movimento xenofobo e populista con la capacità dialettica di Bombolo arriva ad avere circa il 10% dei consensi nel territorio, un risultato davvero eccezionale (per loro). Uno o due politici riescono perfino ad elevarsi a un livello quanto meno accettabile per un paese moderno (penso in particolare a Maroni, che quanto meno posso rispettare) ma è al momento del successo che succede secondo la mia modestissima opinione il pasticcio supremo: la Lega è al potere.

Dev’essere stato un momento di confusione esistenziale incredibile, un po’ come quando una forza di sinistra vince le elezioni. Quando sei una forza antagonista, un movimento di critica, di contrasto, di risposta, a che cosa devi reagire quando sei tu che fai le regole? A te stesso?

Certo che no. La Lega si è macchiata esattamente dello stesso peccato che lamentava a tutte le altre forze: quella stessa “Roma ladrona” su cui Umberto Bossi ha insistito tanto ha alla fine infettato anche lui. Mi sembra ci sia poco scampo, i fatti parlano davvero chiaro, dopo essersi lamentato per anni di quanto si ruba a Roma, Umberto Bossi si è macchiato della stessa azione che ha vituperato per così tanto tempo.

Non solo, ha provocato, secondo me, un forte scollamento con la base “intelligente” del movimento. Nonostante l’opinione di cui sopra infatti, non credo proprio che chiunque voti per la Lega Nord sia onnubilato, anzi poichè è un movimento di protesta a fenomeni precisi (tra l’altro proteste condivisibili, chi è che è in favore della burocrazia e della corruzione?!) sono sicuro che ci siano persone che credano in questo partito. E sono proprio queste persone che hanno vuotato il sacco non appena gli inquirenti hanno bussato alla porta, onorando così l’integrità del proprio partito ed evitando di provocare l’ennesimo insabbiamento.

Forse la gestione di questa crisi da parte della Lega non sarà perfetta, non mi voglio mettere a dare la pagella a tutti quanti, ma apprezzo il fatto che tra il personale amministrativo ci siano molteplici persone che tra la collusione e la legge hanno scelto la seconda. Non posso quindi che augurare a queste persone di costruirsi un futuro migliore liberandosi di populisti farneticanti e faccendieri disonesti.

Voglio infine aggiungere un’ultima riflessione a tutto questo. Diamo pure per certo che qualcuno si sia intascato dei soldi nella Lega, non importa quale dei coinvolti nelle indagini. Perchè lo ha fatto? Perchè questi signori, così duri e puri (specie la prima) si sono macchiati di questo crimine?

Mi si passi la frase fatta, ma personalmente non posso pensare ad altro se non che l’occasione faccia l’uomo ladro. Abbiamo un sistema politico che evidentemente fomenta l’appropriazione indebita e la corruzione. Non credo che siano semplicemente le regole, quanto piuttosto le persone. Evidentemente agli alti livelli politici “ci si comporta così” e per mantenere lo stesso livello di competizione con le altre forze è necessario utilizzare questi discutibili mezzi. Ho visto che stanno approvando nuove regole per la validazione dei bilanci di partito, mi chiedo quanto tempo ci vorrà prima dell’emersione di uno scandalo con società di certificazione false o colluse.

Parlavo con alcuni amici americani di questo argomento e il commento che ho ricevuto è stato che sostanzialmente la corruzione è piuttosto comune negli Stati Uniti così come da noi. Chiedendo fatti circostanziati, è venuto fuori che è “abbastanza frequente” che un senatore o un deputato venga scoperto per avere usato tra i dieci e i ventimila dollari per uso personale senza giustificazione. Questo costituisce appropriazione indebita e la misura pressochè automatica per questi frangenti sono le dimissioni eventualmente condite con espulsione dal partito. Mettiamo pure caso che “siano tutti ladri” e che tutti “rubino” in una tentacolare “Washington ladrona”: nessuno vuole nel proprio partito un noto corrotto.

Da noi è proprio uguale, sia in termini di cifre che di operato, eh?

Abbiamo una pessima classe politica, corrotta, incapace di gestire il Paese e di affrontarne i problemi. Negli ultimi venti anni ha dato dimostrazione soltanto di essere capace di portare il Paese in rovina, di cincischiare facendo metapolitica e di non avere alcuna efficacia. Poveri noi, poveri noi.

Saluti di oggi a DZ per il compleanno, l’intero clan [SC.BO] riunito ancora una volta, Lolo che è riuscita a farsi licenziare e alla Warner Bros per la sua “esuberanza” ;).

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5 Risposte to “Il potere logora… chi ce l’ha”

  1. Tom Says:

    Ciao, buona dissertazione.
    Sì in Italia come penso quasi ovunque sul globo la “classe” (che forse di vera classe ce n’è poca in base alle note esternazioni succedutesi nel tempo) politica se ne approfitta, vuoi che uno fa legge per il rispetto comune senza pensare a se e famiglia in maniera da allargarsi sempre di più? Nel nostro piccolo anche noi cerchiamo di allargarci durante la nostra vita, questi lo fanno chiaramente nella stessa maniera ma in grande stile! Quando morirì Borsellino furono costretti ad intervenire a furor di Popolo che a Palermo intonò uno slogan: fuori la mafia dallo Stato! E i politici rischiarono di prendere anche le botte dal popolo finalmente sovrano! Ma quanti Falcone e Borsellino ci servono? A parte che ad oggi la cosa non si può ripetere (amara constatazione, sic)! Quando tutti si sollevassero nella direzione giusta non possono che fare le cose per bene. Ma c’è sempre bisogno di una giustificazione, un gesto eclatante altrimenti tutto rimane fermo, immagino la gente manifestare oggi anche se compatta ed unita ci saranno sempre dei tafferugli non provocati direttamente dai manifestanti, spesso e volentieri stranamente e dico “stranemente” si infilano militanti di estrema destra e sinistra armati di manganelli nella migliore delle ipotesi, a creare disordine quando non arrivano i famigerati black block incappucciati direttamente da, udite udite, la Germania! Ora dico, cosa diamine c’entra la Germania con il G8 di Genova a suo tempo? Non ci è dato di saperlo almeno direttamente, tante supposizioni sono state fatte. Soprattutto, chi ha pagato i biglietti aerei, gli alberghi o chi li ha ospitati e sfamati quei mezzi animali? Rispondiamo a queste domande e troveremo la soluzione.

  2. Serena M. Marenco Says:

    Ora ho paura che si stia verificando un fenomeno di ascesa analoga con il M5S. Un movimento a forte carica populista con una base che ci crede davvero (e a loro tanto di cappello, per carità, per lo più sono persone più che per bene), ma con posizioni spesso al limite dell’estremismo di sinistra e una gestione a dir poco anomala. Raccoglieranno una caterva di voti di protesta da arrabbiati e delusi, sperando che con il consenso ottenuto non facciano troppi danni (c’è pure un candidato che si è lanciato gioiosamente nella caccia ai rom…)

    • osloninja Says:

      Quello del Movimento Cinque Stelle è un altro pasticcio tutto all’italiana. Personalmente lo ritengo un aborto politico. Il Sig. Grillo è un mascalzone ciarlatano e ignorante che predica molto bene (anche se spessissimo a vanvera, non so se vi ricordate baggianate come l’auto ad acqua che fa 100 km con un litro) e razzola estremamente male. Il suo merito è quello, in virtù di una dialettica trascinante, di avere svegliato alcune persone intelligenti, oneste e volenterose che vogliono solo il bene del Paese e non il proprio. Prima si sbarazzeranno del ciarlatano meglio è. Mi rincuorano molto da questo punto di vista le molteplici interviste dei candidati e degli eletti del M5S che dicono molto esplicitamente che Grillo non dà altro che la direzione generale, ma che in alcun modo si sentono dipendenti o debitori dello stesso. Disfunzionale (da cui appunto la mia definizione di aborto politico), ma potrebbe evolversi in qualcosa di buono, almeno a livello locale.

  3. Serena M. Marenco Says:

    Penso anche io che se si liberassero di Grillo (e a quelli di loro che conosco direttamente l’ho detto chiaro e tondo) potrebbero diventare una realtà molto interessante. Purtroppo tutti quelli che hanno provato, anche di poco, a discostarsi dal sacro verbo sono stati defenestrati. Già dalle prime epurazioni mi sarei aspettata una reazione più significativa da parte dei militanti e dei candidati, invece è stata molto tiepida, mentre una fetta consistente difendeva (come al solito) Grillo a spada tratta. Fino a che non si scrolleranno di dosso la mentalità del fan club combineranno ben poco di incisivo.

  4. Fabio P. Says:

    Ciao.
    E’ piaciuto molto anche a me questo post.
    Non so se il mio atteggiamento sia appropriato o meno in merito a questo argomento.
    Sono stato da poco in italia e …..panico brivido e raccapriccio!
    Non ho mai visto l’italia in uno stato così pietoso…..rapine, delinquenza (al mio arrivo in aeroporto un italiano ha tentato di rubarmi il portafogli), supermercati con scaffali vuoti, la benzina a 1,90 € (???????) e altre “belle” nefandezze che avevo visto solo in qualche edizione di telegiornale.

    Ora mi chiedo, chi sarà in grado di fare qualcosa? E sopratutto, in quanto tempo?

    Sono sempre stato uno spirito di destra ma, negli ultimi tempi, mi sento più un anarchico. Non vedo più nessuna forza politica in grado di risollevare le sorti del paese. Nessuno dimostra una reale volontà di tirarsi su le maniche e darsi da fare e, la cosa peggiore, sembra che tutti si diano addosso l’un l’altro per far si che nessuno possa porre delle basi valide alla ripresa. Che pensino solo a farsi i cavoli loro a discapito dell’intera popolazione. Ovviamente, tanto loro si fanno gli stipendi e le pensioni da milioni di euro!!!!

    Il governo attuale pare sia peggiore degli altri ma, lo ammetto, sono al punto da limitarmi a leggere e tentare di fregarmene il più possibile, pena attacchi d’ansia per i pochi parenti che sono rimasti laggiù a ….fare chissà che fine!

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