Archive for febbraio 2013

Doomsday!

febbraio 26, 2013

Salve a tutti!

Giuro e vi assicuro giuro che ho provato a evitare di scrivere di questo argomento MA mi spiace è più forte di me. Ebbene si, oggi vi sorbite il post politico, non c’è scampo.

Parto da una premessa che ora mi addolora e di cui invece fino a pochi giorni fa non mi curavo: non ho votato. Non l’ho fatto certo per rifiuto, ma per mia, tra l’altro sciocca, negligenza. Come ho scritto, ho comprato casa qui a Montreal lo scorso Luglio e da allora mi ci sono trasferito. Ho ovviamente aggiornato tutti gli indirizzi rilevanti: agenzia delle tasse federale e provinciale, bollette della luce, notai, società. Peccato che mi sia scordato completamente di aggiornare la mia residenza presso l’anagrafe consolare di Montreal!

Risultato, la mia cartella elettorale è andata probabilmente al mio vecchio indirizzo, non più valido. Quando mi sono reso conto del problema ho immediatamente mandato la rettifica al consolato (che tra l’altro non mi ha nemmeno risposto, devo indagare), ma non ho fatto in tempo: niente da fare, niente voto.

“Poco male, sarebbe stato imbarazzante dover scegliere”, pensavo.

Direi che la mia indecisione, vista la qualità bassissima ovverosia inesistente della corrente offerta politica, si è riflessa nei risultati di queste disastrose elezioni politiche.

Ci viene consegnato infatti un parlamento frammentato in gruppi grandi ma inconciliabili. Hanno vinto o perso tutti, il PD, il PDL, il M5S, volendo anche Monti. Quella corbelleria di legge elettorale che abbiamo adesso garantisce alla Camera al PD (che vince con un distacco assolutamente ridicolo, lo 0.41%) un premio di maggioranza consistente per “garantire la governabilità”. Tralasciamo per il momento la effettiva rappresentatività di un partito che sostanzialmente è stato votato solo da meno di un terzo dei votanti, tralasciamo anche che questa affermazione è valida sia per il PD, che per il PDL, che per il M5S, ma il fatto sconvolgente è che per una volta possiamo legittimamente usare questa locuzione assai abusata: l’Italia è un “paese diviso”.

Al Senato il caos è anche maggiore, con un PDL in testa di una manciata di senatori che potrebbe essere sovvertito praticamente da qualsiasi combinazione politica possibile. Ovviamente i proclami attuali sono spesso del tipo “no, non faremo alleanze con nessuno / niente inciuci” e simili, ma voglio vedere per quanto tempo durerà questo atteggiamento.

Parlando di performance delle specifiche forze politiche, ci troviamo di fronte a un bizzarro scenario. Abbiamo un PD fatto di vecchi soprammobili, figlio di partiti strutturati “alla vetero-comunista”, con segretari-sottosegretari-vicecapiaddetti e altre decine di figure simbolo della iperburocraticizzazione cervellotica. Ha perso circa il 7% dalle ultime elezioni. Il PDL è ancora un culto della persona, gli accoliti di S.B., coloro che ancora credono a ciò che dice e coloro a cui conviene che lui vinca per ritorno personale. La sua perdita è effettivamente massiccia, la Lega è ridotta al 4.5% scarso (il nuovo populismo è quello di Grillo e sparito Bossi la Lega non ha più mordente nè fascino), mentre S.B. e il suo culto perdono praticamente il 16%, un bel tonfo. Non capisco davvero come facciano a parlare di “grande recupero” per il PDL, quando il dato è in realtà piuttosto drammatico. Monti galleggia attorno al 10%, affondando finalmente due vetuste macchiette (Fini e Casini, che spariscono finalmente dalla vita politica italiana). Una buona prestazione per lui, ma il suo contributo è disastroso. I voti che ha preso arrivano da moderati di ogni provenienza che avrebbero votato altrove, di fatto è un 10% che non serve a niente, che non ottiene niente ma che indebolisce tutti gli altri. A essere proprio sincero, credo che Monti sia il principale responsabile dell’ingovernabilità. Questo ovviamente senza entrare nel merito del suo programma politico (dato di pochi minuti fa, all’Estero Monti è andato piuttosto bene, segno dell’accresciuta credibilità internazionale dello stesso). Infine, il M5S fa un grande exploit e raggiunge il 25%, dando un segnale forte riguardo la possibilità di fondare una forza politica nuova portata avanti “dal basso”. Poco da commentare su questo, sono loro la sorpresa di questa elezione.

Insomma, possiamo guardare i numeri come ci pare, ma alla fine sostanzialmente abbiamo due partiti al 25-30%, uno al 25% e uno al 10%. La visione di ognuno è inconciliabile con quella degli altri a meno di ridicoli compromessi sul programma. C’è da augurarsi forse una riforma della legge elettorale, ma come farla? Rendere automaticamente maggioranza una qualsiasi forza politica che non rappresenta più che un quarto del paese? Un sistema a rappresentanza diretta con relativa garanzia di ingovernabilità a causa del frazionamento del paese? L’introduzione del famoso sbarramento alla tedesca in cui se non rappresenti almeno il 10% smetti di esistere? E’ davvero difficile rispondere, le regole possiamo cambiarle quanto vogliamo, ma più sono complicate e più mettono in pericolo la democrazia così come al tempo stesso potenzialmente minano la stabilità del governo.

Tutti, non possono governare. Qualcuno inevitabilmente deve vincere e qualcun altro deve perdere, alla fin fine le decisioni da qualche parte devono arrivare. Quel che mi chiedo però è questo: gli eletti di questo giro sono veramente degni di prendere le decisioni per noi?

Una sola risposta: #vedremo #divoltainvolta.

Saluti di oggi alla Contessina Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare per avere seguito in diretta il mio collegamento LIVE con il Ministero dell’Interno per il commento dei risultati elettorali.

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Di assassini, visti e tasse municipali

febbraio 24, 2013

Salve a tutti!

Sfruttando la febbre che mi ha improvvidamente colpito riesco finalmente a trovare un po’ di tempo per scrivere qualcosa sul blog. Certo, non posso dire che restare a casa con trentotto e mezzo di febbre sia una bella cosa, ma mentre sono in convalescenza almeno trovo un momento per fare cose a cui ingiustamente dò meno importanza come questo spazio che invece continua a darmi tante soddisfazioni. Mi scrivete infatti in molti chiedendo varie cose, cerco di rispondere a tutti quanto meno nel limite del possibile. Al momento credo di avere risposto a tutte le domande che ho ricevuto, se siete ancora in attesa, per favore rimandate la vostra richiesta, devo averla smarrita o più facilmente è finita in qualche filtro anti-spam (occasionalmente capita).

Gli amici più cari mi chiedono che fine abbia fatto: a questa domanda rispondo in maniera molto breve perchè non mi è concesso parlarne diffusamente. Posso dire che ora lavoro per Ubisoft e sono assegnato ad Assassin’s Creed: Initiates, l’URL è http://www.acinitiates.com/ e quello è praticamente tutto quello che vi posso dire in merito. Senza entrare nei dettagli invece, posso dire che il nuovo progetto è molto entusiasmante e sono in un buon team, quindi sono particolarmente soddisfatto, anche perchè sono stato accolto da manifestazioni di grande stima che mi hanno fatto in tutta onestà grande piacere.

Parliamo invece di un po’ di procedure utili per gli immigrati qui in Canada, perchè oggi posso condividere con voi un paio di interessanti informazioni riguardanti il rinnovo del permesso di lavoro. Nel bollettino operazionale 420 del 1° giugno 2012, è stata approvata una norma che prevede per tutti i residenti temporanei del Québec il rinnovo automatico del permesso di lavoro sotto opportune condizioni. Non c’è più quindi da attendere tra le quattro e le otto settimane per il rinnovo del permesso, è sufficiente presentarsi alla frontiera!

Per usufruire di questa eccezionale opportunità, bisogna avere effettuato richiesta di residenza permanente depositata a livello federale, il che equivale ad essere in possesso di un Certificato di Selezione del Québec (il famoso CSQ di cui già si è parlato). Ovviamente bisogna anche avere un lavoro o avere una offerta di lavoro da un nuovo datore. Se queste condizioni sono soddisfatte, per il rinnovo, senza fare alcuna pratica, è sufficiente presentarsi a un qualsiasi punto di ingresso del Québec presentando:

  •  Il proprio CSQ, quello marcato “per il richiedente”. Quello per il governo lo avrete già mandato al governo federale per la richiesta di residenza permanente.
  • Copia della email ricevuta dal CIO (Central Intake Office) di Ottawa, Sydney o qualsiasi altro ufficio federale in cui stiano smistando la vostra richiesta di residenza. La parte importante è l’UCI (Unique Client Identifier) che identifica la vostra pratica.
  • Lettera firmata da voi e dalla società, in originale, che indichi durata dell’impiego offerto (con esplicitamente scritto subordinata all’ottenimento del rinnovo del permesso), stipendio annuale, titolo con cui venite assunti, esatte mansioni (ben descritte) e motivazione dell’assunzione (tipicamente una tiritera precotta che scrivono tutti che fa grossomodo così: “abbiamo cercato per lungo tempo nel mercato canadese una figura di questo tipo ma non l’abbiamo trovata, ci siamo quindi rivolti al mercato internazionale. Abbiamo trovato il Sig. Magagnazzi che è perfetto per noi perchè conosce sia il Sofronismo Austroungarico del sedicesimo secolo che la Macchina di Kajustrerfraun che utilizziamo quotidianamente nella nostra società.”). Equivalentemente questa lettera può essere “spezzata” in due in una comunissima lettera di offerta di impiego e un’altra di “presentazione” per l’ufficiale dell’immigrazione in cui si chiede il rinnovo del permesso di lavoro. La sostanza non cambia.
  • I soliti centocinquanta dollari, perchè nonostante con questo sistema ci si metta dieci minuti, i soldi ve li chiedono lo stesso.

Personalmente ho approfittato di due settimane libere tra la fine del vecchio lavoro e l’inizio del nuovo per rientrare in Italia qualche giorno. Al ritorno, nonostante un viaggio allucinante infarcito di odiosi ragazzini finlandesi con cui stava per scattare la rissa a bordo, sono passato per l’ufficio immigrazione dell’aeroporto e in pochi minuti ho rinnovato il permesso. Ricordate che l’ufficio immigrazione dell’aeroporto è disponibile solo per chi arriva, quindi se non dovete prendere l’aereo fatevi un giro in Vermont (da Montreal centro è mezz’ora o poco più). Quando tornate, rinnovate il tutto.

Collegato al rinnovo del visto è quello di tutti i documenti collegati. La prima volta che vi hanno fatto il permesso di lavoro, vi avranno anche accompagnato a prendere un Social Insurance Number (SIN, il “codice fiscale” canadese, che va tenuto segreto) e una tessera dell’assicurazione sanitaria nazionale. Ebbene, è opportuno rinnovare tali documenti ora che avete un visto rinnovato, poichè entrambi avranno la data di scadenza del vostro vecchio permesso. Il SIN, contrariamente a quanto succede ai residenti permanenti e ai cittadini, va infatti rinnovato: i vostri amici canadesi si chiederanno perchè dovete andare a svolgere questa noiosa pratica, per loro infatti è una cosa che si fa una volta sola nella vita (a meno di furti d’identità). L’assicurazione sanitaria invece la rinnovano tutti anche se al momento non ricordo quale sia il periodo normale, forse cinque anni.

Ultimo argomento di oggi prima di lasciarvi, anche perchè il mal di testa incombe: si apre la stagione delle tasse! Il momento del triste dell’anno è alle porte, centinaia di dollari che se ne vanno in tasse e imposte varie. E’ davvero brutto, apri la cassetta della posta e dentro ci trovi prima questa bella busta azzurra dell’agenzia delle entrate del Québec. Poi passa qualche giorno e te ne arriva un’altra marrone con il simbolo della città di Montreal e come mittente “SERVIZI FISCALI”. Qualche giorno ancora e te ne arriva una bianca dell’ufficio delle imposte federale. Un bel trio!

Alcune note sparse sulle tasse, così per aiutare un po’ tutti:

  • Se avete un partner, anche in common law (ovvero in convivenza), e/o avete figli o anziani a carico, cominciate a pagare le tasse da una soglia minima più alta. Per intenderci, se siete da soli e non avete diritto ad alcun credito, cominciate a pagare le tasse da circa 14,000 dollari l’anno. Se invece avete diritto ai crediti addizionali, potreste cominciare anche dai 28,000. Fa una bella differenza. Faccio notare che il partner deve essere disoccupato per poter essere usato come credito fiscale, al contrario di figli e anziani a carico che devono semplicemente vivere con voi in maniera dimostrabile.
  • Se siete proprietari di un immobile, la tassa di proprietà vi arriva con una fattura unica ma fate attenzione, la prima metà scade il primo marzo, la seconda il primo maggio. Non dovete pagare tutto in un saldo unico.
  • La vostra banca e qualsiasi ente presso cui abbiate prodotto reddito vi manderà alcuni moduli T (T2, T3, T4, T5, ce ne sono molti, hanno ruoli diversi). Non gettateli assolutamente perchè vi serviranno per il conteggio delle tasse. Gettarli via e ignorarli farà di voi degli evasori fiscali nonchè delle sanguisughe. Inoltre qua gli evasori li prendono, quindi fossi in voi non lo farei.
  • Spero abbiate tenuto da parte tutte le ricevute dei trasporti pubblici. Ogni anno una percentuale di quelle ricevute può essere detratta dalle tasse. Quest’anno credo che sia il 21% del totale speso.
  • Se avete contribuito al vostro RRSP (fondo pensione), tutti i soldi versati andranno ad abbassare il vostro imponibile di quest’anno. Se avete soldi in più, è assolutamente prioritario massimizzare questo fondo, non solo per avere un futuro, ma per usufruire di forti sconti fiscali.
  • Non ricordo in che quantità (si vede che ho qualcuno che mi fa le tasse?) ma potete detrarre anche le ricevute per l’acquisto di farmaci da banco. Conservatele!
  • E’ necessario conservare la documentazione fiscale per sei anni. Oltre i sei anni qualsiasi rivalsa, vostra o governativa, decade.

Okay, il mal di testa avanza, non sto ancora molto bene quindi finisco i miei sproloqui di oggi salutando la gentile responsabile della sicurezza a bordo KLM che ha preso i nomi di questa masnada di teste di minc*a finlandesi per fare richiesta di blacklist.