Archive for settembre 2008

Festeggiamo!

settembre 30, 2008

Ho mandato finalmente a qual paese quella imbecille della padrona di casa, i suoi bambini di merda e la sua incapacità totale di tenerli a bada. La mia pazienza è stata grande, ma adesso che stanno venendo fuori anche magagne di tipo economico come il riscaldamento incluso però in realtà non incluso, me ne vado.

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Snus

settembre 28, 2008

Salve a tutti, apro il blog dicendo che la settimana scorsa ho cominciato le mie fantastiche lezioni. E’ andato tutto bene anche se la fatica è stata tanta e l’entusiasmo basso (dovuto al fatto che avevo opportunamente e volutamente scelto l’argomento più noioso per la prima lezione).

Vi segnalo inoltre la bella intervista a Veltroni pubblicata sul Corriere della Sera in cui finalmente qualcuno denuncia apertamente il fatto che siamo ormai la Repubblichetta Facista Italiettana: http://www.corriere.it/politica/08_settembre_28/veltroni_berlusconi_autorismo_cazzullo_959fcb64-8d1f-11dd-90cc-00144f02aabc.shtml.

Ma! Veniamo all’argomento di oggi. Vi parlerò di una delle più disgustose abitudini norvegesi: l’uso dello Snus. Premetto, lo Snus è una delle cose che gli svedesi invidiano ai norvegesi, perchè qui è legale, lì no. Un individuo che si voglia procurare quella schifezza chiamata Snus in genere va in un supermercato e si reca verso un armadietto nero, pieno di scaffali dentro, con “S N U S” scritto in belle lettere dorate. Sopra ogni scaffale sono impilate delle graziose confezioni circolari, di dimensioni medie, una via di mezzo tra la Pastiglia Valda e il Formaggino Mio.

Acquistata la ultratassata confezione di schifo, la si può aprire senza particolare sforzo. All’interno della confezione, si possono trovare due cose, a seconda della “versione” di Snus preferita. La più comune è lo Snus “in polvere”, che io chiamo affettuosamente “humus putrido”. Si presenta in forma di polvere bagnaticcia marrone, molto scura. L’altra versione, quella per galantuomini, contiene tante piccole garze, sottili, alte circa un centimetro e larghe due, imbottite con la versione humus di cui sopra.

Siamo quindi entrati in possesso dello Snus. Come si usa? E’ semplice. Ovunque qui in Norvegia puoi vedere persone che aprono la loro scatolina di humus, ne fanno una bella sferetta di due centimetri di diametro e *bam!* ecco che se la infilano in bocca, insaccandola chi da qualche parte tra le gengive, chi tra il labbro e l’arcata superiore, chi dietro i molari. Se invece sono dei gentiluomini… bè fanno la stessa identica cosa ma con la comoda garzina preconfezionata.

Veniamo al momento peggiore: quando bisogna liberarsi dello Snus, cosa si fa? E’ semplicissimo, o lo si raccatta con le dita da dove lo si è spalmato oppure si prende la garzina. Dopodichè si sputacchia ben benino per pulire la bocca ed eccoci pronti a un’altra bella carica di Snus! Se vi fate un giro a Oslo, la poca spazzatura che trovate per terra è costituita in massima parte da garze di Snus usate.

Vi chiederete a questo punto a che cosa serve questa pratica schifosa. La domanda è più che legittima e trova risposta nel recente divieto totale di fumo in praticamente qualsiasi luogo norvegese. Lo Snus è un derivato del tabacco ottenuto francamente non so come che dà “soddisfazione” ai fumatori senza però richiedere l’accensione di una sigaretta. Ha di buono che almeno non ti freghi i polmoni. Ha di cattivo che a parte essere visivamente una cosa schifosa (vedi anche signori distintissimi con quello schifo in bocca, una bella poltigliona nera stile Far West), spappola le gengive.

Alla prossima puntata sulle schifezze tutte norvegesi :D.

Sottoposti!

settembre 23, 2008

Ebbene, è giunto il momento tanto atteso, preannunciato da lunghe discussioni cominciate fin da luglio: sono stato promosso a un ruolo di responsabilità che ancora non ha un titolo ben preciso perchè il contratto verrà firmato tra una settimana o due, tuttavia sono già operativo.

Mi occuperò del coordinamento di tutti i progettisti AI di Conan, del loro training (cosa che finora non veniva fatta molto bene), del controllo qualità (cosa che finora non veniva fatta molto bene), delle review di performance (cosa che finora non veniva fatta molto bene) e soprattutto della distribuzione uniforme della conoscenza tra i vari progettisti (cosa che finora non veniva fatta molto bene). Non voglio ripetermi, ma spero si capisca che voglia cambiare un po’ di cose.

Come qualcuno avrà letto, ormai è ufficiale che Gaute Godager, ideatore di Age of Conan, ha lasciato Funcom. Il suo posto è ora ricoperto da Craig Morrison, acclamato direttore di Anarchy Online (dopo che un tal Gaute Godager aveva smesso di essere il Game Director, curioso, no? 🙂 ), che ha deciso di impostare le cose in maniera molto più precisa del passato. Quando vuoi strutturare le cose meglio, hai bisogno di persone che sappiano controllare che succede e preparare tutti a lavorare in un ambiente più “fiscale”: la reputazione che mi sono fatto lavorando bene e con impegno mi è valsa un ruolo di questo tipo.

Domani si comincia subito, alle ore 10.00 due ore di seminario per insegnare a tutti come si fanno certe cose che al momento so fare solo io. Vi aggiorno domani su qual è il feeling della truppa :).

Un saluto particolare alla Contessina Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare con congratulazioni particolari per essere entrata in possesso di una pregiata copia, rilegata in pelle di foca, di “Dizionario della Lingua Italiana di un Certo Livello” di Gastone Farfuglieschi.

L’infinita odissea di Lost Odissey

settembre 15, 2008

E così Xbox360 fu. Non credo di potermi chiamare un professionista senza possedere un oggetto di questo tipo.

Sfruttando una occasione da Elkjøp mi sono accaparrato una Xbox 360 Premium da 60 Gb, ovvero la versione “normale”. Ne esiste una versione Elite, ma poichè il vantaggio nel possedere tale oggetto è del tutto nullo, ho preferito risparmiare una certa solida quantità di denaro. Insieme alla Xbox mi sono procurato anche un gioco della Mindwalkers, la società fondata da Nobuo “DJ Corea” (ciao Asu) Uematsu e altri fuorisciti da Square Enix. Per chi non sapesse chi sono queste persone, si tratta dei creatori di serie molto blasonate come Final Fantasy e Dragon Quest. Per chi sapesse chi sono ma sono poco informati sui fatti, la Mindwalkers fa competizione a Square Enix ma poichè le franchigie non le si può mandare a quel paese, i creatori continuano a fare consulenza per Square Enix. Lo so che commercialmente sembra strano, tuttavia in Giappone è possibile fare queste cose senza violare le normative sul conflitto di interesse.

In questa scorsa settimana ho giocato intensamente a Lost Odissey, motivo per cui oggi ve lo raccomando caldamente. Non voglio rovinare la storia a nessuno, ma ecco un riassunto general generico. Il protagonista del gioco, Kaim Argonar, è un guerriero immortale. Ha vissuto mille anni ormai, senza morire, senza invecchiare, senza poter essere realmente ferito. C’è tanta amarezza nel suo cuore poichè ha voluto bene a molte persone nella sua vita, tuttavia tutte queste persone sono inevitabilmente mortali. Ha dovuto vederle morire tutte, una ad una. Quando il gioco comincia, Kaim è in uno stato di grande confusione mentale, ha perso quasi del tutto memoria. Grazie all’aiuto di un importante mago della repubblica per cui combatte, Kaim scopre di essere sotto un incantesimo che gli permette di essere immortale ma che purtroppo lo priva della memoria. Comincia così il suo viaggio per riguadagnarla: così facendo scoprirà che al mondo ci sono altri come lui, perfino persone che ha amato.

Non voglio rivelare più di così sulla storia, posso dire soltanto che è senza dubbio la parte migliore del gioco, i personaggi protagonisti sono pochi ma ben caratterizzati, toccanti, commuoventi.

Veniamo un po’ alla parte tecnica, il gioco è strutturato come il più classico dei Final Fantasy: si giocano parti cittadine in cui si fa proseguire la storia, in dungeon a uccidere mostri e a bordo di vari mezzi per raggiungere posti sperduti. Il combattimento è anch’esso strutturato in maniera molto classica, ovvero a turni, con risoluzione degli stessi appena gli ordini vengono dati a tutti i personaggi.

In cosa pecca questa Odissea? Nelle rifiniture. I personaggi sono molto belli, ma le texture spesso non sono all’altezza, il motore grafico pur producendo degli interni statici molto belli crea una grande quantità di artefatti visivi e infine… esistono partite fallate del gioco!

Ebbene si. Dopo avere passato una settimana a giocare a Lost Odissey, inserisco il quarto disco (sic! Altro che Blueray, qui siamo ancora coi DVD…) per concludere finalmente la partita con l’ultimo segmento. La console comincia a emettere sinistri rumori meccanici finchè *blip* “Il disco è illeggibile, pulirlo con un panno asciutto, reinserirlo e riavviare la console.”.

“Ma dannazione!” ho pensato. Sono andato sul sito web della Microsoft e ho controllato. Purtroppo Lost Odissey è uno dei giochi che supporta il programma di sostituzione dei dischi: lo sanno benissimo che ci sono delle partite fallate! Andiamo bene…

Riprovo alcune volte, niente di nulla, il DVD è illeggibile, non c’è verso di farlo andare. Giovedi porto qui il gioco in ufficio e dopo l’orario di lavoro mi reco da Elkjøp per cambiarlo. In negozio ne resta una copia sola e ovviamente questo mi da la CERTEZZA che appena avrò finito la procedura per la sostituzione, quella copia sarà stata venduta. Mi reco al cordiale ufficio clienti del negozio dove, salvo provare il DVD nella console “perchè non si sa mai”, verificano che il DVD non funziona e accettano il reso. “Torni pure nel negozio e prenda la copia di sostituzione.”.

L’ovvietà scatta, chiaramente. Quell’ultima copia è stata venduta. Dannazione! (E due.)

Chiedo al mio amico Golia, un americano larghissimo e altissimo, di prestarmi la sua copia di Lost Odissey, ovviamente se la dimentica. Venerdi così finisco a casa sua (e scopro, anche del mio team leader): arrivo alle 18, ci riduciamo a giocare a Rock Band fino alle 23 in un rituale di fine settimana che ha del mistico. Ai miei fan purtroppo confesso che non ho fatto una prestazione canora particolarmente buona, ma tutti hanno apprezzato la mia spavalderia nel rappare una canzone in FRANCESE senza averla mai sentita in vita mia.

Porto a casa il mio tessoro e lo provo già Venerdi sera, alleluiah, la copia di Greg funziona! Lunedi, ovvero oggi, torno da Elkjøp per vedere se per caso posso prendere la mia copia di sostituzione. Ebbene… c’è!

Avevo paura devo dire che mi piantassero qualche questione, la copia che avevo trovato io costava 399 NOK, quella in vendita che ho preso ne costa 549. Mi aspettavo qualche fiscalismo norvegese e invece l’amichevolezza ha vinto di gran lunga: nessuna storia, nessuna questione, ma certo caro cliente lei ha diritto ad avere l’oggetto al prezzo che ha originariamente pagato, scherziamo?

Davvero felicissimo torno a casa, scarto il gioco, rompo il sigillo, prendo il quarto disco, lo metto nel drive… nessun rumore sinistro! Grande!

Il gioco parte… cominciano a rumori sinistri, una sorta di clicchettio molesto… No… Non può essere…. Dai, è ridicolo… Dai, sarà solo autosuggestione…

E invece no, non compare neanche la finestra “Il disco è illeggibile”, si paralizza proprio il caricamento. Incredibile, ANCHE questa copia è rotta. Non ci posso credere. Di fronte a questo ennesimo scherzo del destino mi rassegno a giocare ancora sulla copia di Golia, d’altra parte a lui non interessa giocarci, non gli piace Lost Odissey.

Mi diletto un po’ nelle classiche attività opzionali presenti in questi giochi. E’ particolarmente curioso: il mondo sta per finire, l’apocalisse sta per scendere sulla terra ma tu hai tutto il tempo di girare per il mondo e recuperare qualsiasi cosa tu per caso abbia tralasciato durante il tuo giocare.

Mentre navigavo felice con la mia nuova potentissima nave per il mondo, seccato ma comunque contento di giocare, ecco che crasha la console. A quel punto mi sono VERAMENTE girate le palle, ho spento tutto e ho scritto questa recensione.

La sto prendendo in maniera veramente sportiva. Ma proprio tanto.

Ci ha comprato IKEA!

settembre 14, 2008

Prima che qualcuno particolarmente smaliziato faccia accadere qualche collasso borsistico premetto subito che non è vero. Rimane il fatto che senz’altro potrò mettere “Facchino, Monta e Smonta mobili con agilità” nel mio curriculum.

Giovedi viene mandata una e-mail a tutto il team (mi si passi il termine inglese, ma usare squadra mi ricorda i muratori) assai perentoria: chiunque sia in possesso di una scrivania grigia è tenuto TASSATIVAMENTE a liberarla entro giovedi pomeriggio poichè un esercito di falegnami passerà in serata a portarle via tutte.

Dopo essermi tempo fa mosso dalla necropoli degli World Designer (non ricordo se ne ho parlato nel blog, in breve mi avevano messo in una stanza buia con gli artisti che non vogliono la luce del sole perchè altera i colori. Stavo perdendo la vista, ho scioperato finchè non ho ottenuto un posto in una stanza illuminata), ero piuttosto soddisfatto del mio posticino. Largo, spazioso, non densamente popolato, con vista sul cortile interno. Purtroppo tutte queste caratteristiche mal si sposano con le esigenze di una società che sta assumendo a spron battuto: non abbiamo spazio per tutti.

A onor del vero, queste celebri scrivanie grigie sono effettivamente davvero molto molto grandi,sono a L e sprecano quindi una quantità di spazio notevole. Si può avere una scrivania ugualmente molto grande anche senza usare tutto quello spazio.

Fatto sta che venerdi mattina arriviamo tutti in ufficio, avendo diligentemente liberato tutte le scrivanie grigie (erano praticamente tutte nel nostro team, uffa). La prima reazione è di notevole fastidio: non è stato rimosso nulla, non è stato spostato un granello di polvere. E’ ancora tutto come il giorno prima.

Si fanno le nove e un quarto, nessuna notizia, nessuno sa nulla. La sgnaccherona (questo è un riferimento implicito al Governatore Marley che si è offesa perchè non l’ho citata nel post consolidato… non posso fare altro che dirle che ha ragione) responsabile di questo trasloco di scrivanie si da malata ma, stando a voci non controllate, ha telefonato a chi di dovere, niente preoccupazioni, nessuno dovrà fare da facchino.

Alle nove e mezza non si vede ancora nessuno e non si sa un bel niente. Sotto la spinta di Giorgione l’Australiano che odia stare con le mani in mano cominciamo a ribaltare le scrivanie e a smontarcele da soli. Ci motiva la convinzione che qualcuno arriverà ad aiutarci, DEVE arrivare!

Ovviamente non arriva un bel nessuno. Dieci pregiati game designer si riducono a facchini IKEA, smontano circa dieci scrivanie e ne montano sedici del nuovo modello che spreca meno spazio, tutto questo ovviamente sotto lo sguardo divertito di tutti gli altri che non si sognano di muovere un dito: non è di certo il loro lavoro! Ora che ci penso… neanche il mio, ma d’altra parte qui è doverosa la citazione americana: “You got to do, what you got to do.”, ovvero “Devi fare ciò che devi fare”.

Alle undici e tre quarti tutti quanti hanno una nuova scrivania (tranne me! Io ne ho ancora una vecchia, a L (ma non grigia), più grande di quella degli altri! Bwahahahahah!), ci congratuliamo con noi stessi per l’ottimo lavoro e a questo punto il mitico Giorgione ha una grande idea per risollevare la mattinata: “Io adesso vado e chiedo che ci paghino il pranzo, perchè ci siamo fatti un **** così e questo non è neanche lateralmente nelle nostre mansioni”.

Giorgione è un uomo ragionevole e pragmatico, la sua richiesta viene concessa! Ecco quindi che improvvisamente una giornata del cavolo diventa divertente, siamo andati a mangiare al Via Condotti, un lounge bar qui a Skøyen dove si mangia assai bene (per fortuna Santino era tutto prenotato!). Passiamo il pranzo scherzando sul fatto che quello che abbiamo fatto è un lavoro che dovrebbe fare il QA e non noi (altissima considerazione, lo so, ciao Kitty, si abbiamo una in QA che si chiama DAVVERO così) ma alla fin fine il morale è alto.

Ora è il momento di tornare in ufficio e finire quel dungeon che doveva essere pronto ieri (di due settimane fa).

Celebrazioni speciali per le due persone che si sono lamentate: il Governatore Marley e Fraulein Enriketten.

Ci vediamo stasera per le diapositive del mare

settembre 11, 2008

Ovvero, il post interessantissimo sulle vacanze estive. Non so bene quanto interessi, ma forse è meglio che lo scriva prima che mi scordi completamente di questa estate (non che lo voglia, beninteso, semplicemente capita).

Comincia tutto il primo agosto, pulisco per bene la casa ad Oslo e mollo tutto per tornare a casa. I giorni prima di partire sono stati parecchio belli, la cretina brasiliana e i suoi bambini rompipalle non c’erano, niente rumore, niente urla, niente di niente, a dimostrazione che il problema non è solo nella struttura pietosa della casa in cui abito ma anche in un certo tipo di cafoneria.

A Oslo avevamo una temperaturina piacevole, sui 25-29 °C ogni giorno, a Bologna mi accolgono 36 °C con una umidità mostruosa. “Come sono fortunato”, penso. Ho avuto a disposizione ben un giorno e mezzo per rivedermi con gli amici di sempre per poi essere costretto a partire alla volta della Puglia in questo pellegrinaggio-supplizio che mi affligge fin da quando ero bambino. Ma tanto io sono fortunato, che mi importa :D.

Il mio piano era raggiungere direttamente il Campione del Mondo in Sicilia, purtroppo però zii, zie, cugini & cugine hanno insistito tanto perchè mi fermassi almeno un giorno che, in grazia della mia grande bontà, ho acconsentito. Bene, sia pure, andiamo pure a Campomarino, ridente paesino sulla costa tarantina.

Il quattro agosto la mia fortuna si concretizza per bene. La spiaggia in cui ero stato tante volte da bambino è cambiata molto. E’ tuttora una distesa di sabbia particolarmente grezza, ma i lavori del porto hanno causato uno spostamento dei banchi del fondale che hanno trasformato gran parte della zona balneabile in una collezione di scogli aguzzi e potenzialmente letali. Mi avvicino con circospezione all’acqua finchè un amico d’infanzia di mia madre non mi suggerisce di allontanarmi, “non vorrai mica farti male sugli scogli!”.

Certo che no, ma io sono fortunato! Entro in acqua, mi tuffo con impeto del tutto moderato, poggio il piede destro per terra ed ecco che arriva il danno. Un male allucinante al terzo dito del piede destro, già disastrato di suo da tempo. Dolore acuto, resto un po’ in acqua ma dopo un po’ il dolore è veramente eccessivo. Questa non è una botta normale, è una botta particolarmente fortunata! Ovviamente tutti quanti minimizzano e mi dicono che sono un piagnone, per fortuna (ecco la parola chiave) il dito diventa bello nero. Ecco che la minimizzazzione se ne va a farsi benedire e lascia il posto a una certa preoccupazione (altrui) e un concreto nervosismo (il mio): dannazione, non cammino.

Non riesco a camminare nei giorni successivi, sostanzialmente mi godo le vacanze boccheggiando in campagna, steso a letto. Il male è notevole e di poggiare il piede non se ne parla proprio. Le giornate passano in compagnia della PSP (Final Fantasy I Anniversary e Final Fantasy VII Crisis Core, bello devo dire) e del caldo. Descrivere a parole quanto mi senta fortunato, specie in termini non scurrili, mi risulta particolarmente difficile.

Il 9 agosto i miei sono mossi a pietà e vedendomi impossibilitato a prendere alcun mezzo di trasporto mi accompagnano giù in Trinacria presso il Campione del Mondo. Mancavo dalla Sijjjilia da molto tempo e devo dire che mi ha fatto veramente molto piacere tornarci. Probabilmente era qualcosa come 3 o 4 anni che mancavo. Le giornate sono passate tra oggettive difficoltà motorie balneari, purtroppo molto dolorose, falò e soprattutto la immancabile generazione sempiterna di minchiate come non succedeva da anni.

Beninteso, le stupidaggini esilaranti sono un po’ la mia specialità, ma quando gioco nello stadio sijjjiliano rendo meglio. La grande storia di quest’anno è senz’altro il campionato del mondo di pasticceria siciliana: il nostro campione è purtroppo stato sconfitto dall’atleta messicano. Non sto veramente a sciorinare tutto quello che abbiamo fatto di bello, posso solo dire che mi ha fatto veramente tantissimo piacere incontrare di nuovo persone che non vedevo veramente da anni.

Il 19 lascio la Sijjjilia dopo avere finalmente recuperato le mie capacità motorie e scelgo, stupidamente, di raggiungere i miei in Calabria. Fino al 24 non trovo nessun trasporto per tornare su a Bologna dove volevo passare qualche giorno con gli amici. Il 25 mattina torno finalmente a Bologna, passo qualche giorno di ozio finchè il 31 non torno a Oslo.

Tiriamo un po’ le somme insomma, credo di avere “sprecato” un sacco di giorni. Non c’è niente di male nel non fare niente, ma non fare nulla nel posto sbagliato non mi sembra il modo migliore delle vacanze. Ci sono stati ovviamente dei bellissimi momenti ma anche un sacco di tempo sprecato. Mi auguro di usare meglio il mio tempo in futuro :).

Saluti di oggi a mia cugina Barbara e al piccolo Simone, finalmente nato, e a mio cugino Paolo che ha subito l'”Interventino”.

Saluti chilometrici estivi in ordine approssimativamente cronologico e con sicure dimenticanze: Fanz, Filo, Godhouse, Jim, Carmazzo, Krusty, il Campione del Mondo, Flaust, il Presidente, Elvi e le Cassate, Pods, Come è brava a essere salutata Sandra, Claudia (sei cresciuta troppo), Marina partner danzereccia dimmimmo, Tafaaaaro e Robby, il Cannolo, i due Peppe (anche se uno assente), Chicca, Rosydikettyerosy (figuraccia colossale qui… scusa ancora).

E’ il caso che torni a lavorare va :D.

E facci vedere il Ministero!

settembre 9, 2008

Solo con questa esilarante citazione di Benigni si possono commentare le ultime parole del Gerarca La Russa che pensa bene, da Ministro della Repubblichetta Neofascista Italiana, di commemorare con tante belle parole i soldati della RSI, mentre il Commissario Pretorio Alemanno balbetta qualcosa di ambiguo ed equivocabile sul fascismo.

La verità come al solito è che in quello che era il Belpaese (TCFKABP, The Country Formerly Known As Bel Paese) si ingrossa sempre di più la torma degli ignobili revisionisti. Ecco la grande affermazione del Gerarca La Russa: “Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.

Anche le SS tedesche si opposero all’invasione di Berlino, ma in Germania nessun ministro si SOGNA MINIMAMENTE di dire “Ma no poverini, guardiamo con OBIETTIVITA’ alla storia, loro facevano il loro bravo dovere teutonico!”.

Caro Gerarca La Russa, come al solito non ha mancato di dimostrare la mediocrità della sua classe. Dire che un soldato esegue gli ordini non è “guardare con obiettività alla storia” ma è essere squallidamente lapalissiani. Oh, mi perdoni, è meglio che non usi un gergo straniero che so che non le è caro. Lapalissiani non vuol dire altro che OVVI.

Sconvolgente, davvero sconvolgente.

In arrivo il post condensato sulle vacanze. Saluti di oggi al figliolo Flavio e a Fanz.

Campionato del Mondo di Pasticceria

settembre 3, 2008

Tratto da una storia completamente vera. Scrivo qui il testo perchè questo post verrà convertito in podcast.

Giampiero: Benvenuti amici sportivi a un’altra grande giornata di sport RAI. Ci troviamo qui allo stadio internazionale di Torre Faro per il girone di andata, valevole per la qualificazione ai mondiali, di lancio del cannolo. Nella pedana numero uno ha già preso posizione l’atleta azzurro, Domenicodonato, mentre si prepara all’ingresso in campo anche il grande campione messicano, Joao Pinto.

Tre, due, uno, partiti! La cannolata di Domenicodonato è inconfondibile, spalma la ricotta con una velocità e una precisione incredibile, si sta già avvicinando alla metà del cannolo, vai Domenicodonato, centosedici, centodiciotto spalmate al minuto, un ritmo incredibile, un turbo diesel! Ma ecco che… Noooo! Joao Pinto sta rimontando, i suoi colpi di guacamole cominciano a farsi sentire, la cannolata di Domenicodonato non è più vigorosa come all’inizio, ultimi cento metri, Domenicodonato è passato in seconda posizione, si guarda a destra, si guarda a sinistra, non fa paura il messicano ormai in vantaggio, ultimi cinquanta metri, no, non ce la fa, decide di non pressare… il Messico, il Messico, il Messico vince il girone di andata!

Che delusione amici sportivi, una grande prestazione di Domenicodonato finita in una mare di guacamole. Diamo appuntamento a tutti per il girone di ritorno all’Olimpico. Un saluto a tutti dal vostro Giampiero Galeazzi.

Amichevole Constatazione

settembre 2, 2008

Salve a tutti!

Eccomi tornato in Norvegia, pronto a condividere una marea di fantastiche stupidaggini tutte scandinave.

Questa mattina mi avviavo tutto contento al lavoro (1) quando una simpatica Ford Fiesta, inchiodando con una bella frenata improvvisa alla rotonda del Ringen 3, apre per bene il cofano di una stupenda BMW serie 3.

Un uomo inviperito scende dal macchinone, abbronzato, camicia aperta, pacchiana collana d’oro, sigaretta in mano. Comincia a inveire come un camionista in una lingua che non comprendo ma sono sicuro che non stia riempiendo di complimenti la timida signora dai capelli rossi che è scesa dalla Fiesta, tutta imbarazzata. Gli insulti continuano, la signora ha tirato fuori un modulo bianco dal cruscotto, immagino la constatazione amichevole. L’energumeno ovviamente di amichevole non ha niente e continua a sbraitare, mentre dalle finestre del palazzo di fronte due signore con i bigodini in testa urlano in strada indicando la donna dai capelli rossi che tra poco verrà uccisa da un macigno di otto quintali con su scritto “Vergogna”. Non capisco cosa discono ma credo che stiano dando ragione al cafone. Un autobus sopraggiunge dalla rotonda, l’autista è impaziente, vede le macchine ferme lì vicino e comincia a strombazzare e a gesticolare, quei due veicoli gli danno fastidio, gli occupano una parte della fermata.

Intanto fuori dal simulatore di napoletanità della mia testa, in Norvegia un timido signore con un giacchettino bianco scende dalla BMW, controlla un po’ i danni e va a sincerarsi che la signora non si sia fatta male. Verificato che nessuno si è fatto male, i due tirano fuori il modulo per la constatazione amichevole e cominciano a compilarlo. Lei può suggerire anche un carrozziere qui vicino, lui rifiuta. Si scambiano i biglietti da visita mentre sopraggiunge un autobus che rallentando si ferma prima, realizzando che c’è stato un incidente. Io salgo sull’autobus. Loro due si salutano e salgono in macchina.

Mi conforta sapere che c’è ancora qualcuno che si comporta come dovrebbe. Come quella volta sotto la mia vecchia casa in Via Ranzani. Un omarino losco parcheggia la macchina in sosta vietata, io ero stato mandato a spostare la macchina, non ne avevo assolutamente voglia, ho sbagliato manovra e gli ho inavvertitamente toccato il faro. 1500 euro di risarcimento, ha chiesto. Uguale, no?

I saluti di oggi a Claudia che lavora ancora a Niu Iorc, al Campione del Mondo di Pasticceria Siciliana e all’intero XXIII° Simposio Internazionale di Chirurgia.

Pensierino della sera: Certe persone andrebbero fermate dalla polizia per Eccesso di Cassata. Le persone a rischio possono risentire di questi eccessi. Pensateci.